Michela Andreozzi
Martedì 28 luglio 2026 alle ore 21.30 l'Arena del Martinitt, in via Pitteri 58 a Milano, ospita Michela Andreozzi, protagonista dello spettacolo Tutta da aggiustare.
Una donna in scena. Anzi, una bambola, sola in scena. Forse neppure sola: dentro di lei ci sono almeno altre tre voci. Quella dell’adulta che tenta di essere all’altezza, quella della bambina che non si applicava, e quella della madre che la voleva in ordine. Insieme a una Maestra delle elementari, a una Fata Madrina e alla voce di una cattiva coscienza.
Tutta da aggiustare è il nuovo spettacolo di Michela Andreozzi, scritto con Giorgio Scarselli: un monologo a più voci ironico e commovente sulla vita di una che, come tante, non si è mai sentita a posto. Né a scuola, né a casa, né nella vita. Sbagliata ma senza diagnosi, sensibile senza permesso, creativa fuori tempo massimo.
Tra pagelle stropicciate e finocchi gratinati, la protagonista attraversa un’infanzia disallineata per finire in una età adulta fatta di bollette, ginecologi che danno del lei e sogni lasciati sottochiave. Fino a un punto in cui tutto si rompe e poi si ricompone: non perché si aggiusta, ma perché finalmente ci si abbraccia.
Sul palco, come una bambola a grandezza naturale, Michela Andreozzi diventa il simbolo del mondo perfetto dal quale liberarsi per ritrovare la propria autenticità — stropicciata, ironica, e luminosa.
Accompagnata come sempre dalla musica del fidato Maestro Greggia, Michela Andreozzi porta in scena una serie di temi contemporanei affrontati con leggerezza e intelligenza: la lotta con sé stessi, la cultura woke e il labirinto dei pronomi corretti, la dislessia emotiva dei rapporti moderni, le diagnosi affrettate dei social, i ricordi personali e l'intelligenza artificiale ma soprattutto la battaglia quotidiana per accettarsi, anche quando non si è in ordine.