Giovedì 2 luglio 2026 alle ore 19.00 il Cimitero Monumentale di Milano promuove una performance teatrale sull'avvocata che ha cambiato la storia dei diritti delle donne in Italia, nel centesimo anniversario della sua nascita: Avvocata: le parole di Tina Lagostena Bassi.
Ideato dal duo Francesca Merli e Laura Serena, con Anahì Traversi in scena, drammaturgia di Laura Serena e regia di Francesca Merli, lo spettacolo è una produzione del Cimitero Monumentale, con il sostegno di Ts Trento Spettacoli. Più che un omaggio biografico, Avvocata è un atto teatrale e civile che riporta nel presente il pensiero e l'eredità di Tina Lagostena Bassi - il cui nome è stato iscritto dal Comune di Milano nel Famedio - protagonista di alcune delle più importanti battaglie giudiziarie per il riconoscimento dei diritti delle donne e figura determinante nel percorso che ha portato, nel 1996, alla riforma della legge sulla violenza sessuale.
Una donna entra in scena trafelata, ancora in ciabatte. È Tina. Parla direttamente al pubblico, alternando ironia, memoria e indignazione. Il telefono continua a squillare: ogni chiamata è una storia, una richiesta di aiuto, una vita segnata dalla violenza. Attraverso registrazioni originali, frammenti delle sue arringhe e testimonianze, prende forma il ritratto di una donna che ha saputo trasformare il diritto in uno strumento di cambiamento culturale.
Ma il cuore della performance è il coinvolgimento degli spettatori e delle spettatrici. Fin dall'inizio, senza saperlo, il pubblico siede all'interno di un'aula di tribunale. Diventa giudice, accusa, difesa, testimone. È chiamato a prendere posizione, a votare, a leggere le parole autentiche tratte dallo storico documentario Processo per stupro, realizzato dalla Rai nel 1979 da Loredana Rotondo, e a confrontarsi con gli stereotipi che ancora oggi influenzano il racconto della violenza e il giudizio sulle vittime.
Lo spettacolo nasce da una constatazione tanto semplice quanto inquietante: molte delle argomentazioni contro cui Tina Lagostena Bassi si è battuta continuano a riaffiorare ancora oggi. Sentenze che minimizzano la violenza, attenuanti che spostano l'attenzione sul comportamento della vittima, linguaggi che alimentano la vittimizzazione secondaria dimostrano come il cambiamento culturale sia ancora un percorso aperto. La scelta del Cimitero Monumentale di Milano amplifica il significato della performance: luogo dedicato alla memoria collettiva della città, il Monumentale diventa lo spazio in cui il ricordo di una figura fondamentale della storia italiana si trasforma in una domanda rivolta al presente. Perché il lavoro di Tina Lagostena Bassi non appartiene al passato: continua a parlare al nostro tempo.
Lo spettacolo è a ingresso gratuito previa prenotazione on line obbligatoria, fino a esaurimento posti.