QPride
Venerdì 26 giugno 2026 alle 19.00 torna la parata di quartiere di QPride, il Pride nato dal basso nei territori del Municipio 9 e nei quartieri della periferia nord di Milano giunto alla quinta edizione. Partenza da piazza Alfieri (Bovisa stazione Fn) parte una parata queer, transfemminista e antifascista che attraversa Bovisa, Dergano, Maciachini-Farini e Isola per concludersi sul Cavalcavia Bussa.
Quest’anno QPride ha scelto di non sfilare la mattina della parata cittadina del Milano Pride 2026, ma di costruire un momento autonomo, serale e maggiormente accessibile.
Partire alle 19.00 significa permettere a più persone di partecipare dopo il lavoro, lo studio, la cura e le incombenze quotidiane. Significa anche rendere la parata più vivibile dal punto di vista climatico, in una fascia oraria in cui le temperature sono più miti e lo spazio pubblico può essere attraversato con maggiore agio.
QPride non è soltanto una festa, né una versione ridotta del Pride cittadino. È una pratica politica di prossimità che nasce nei quartieri, nelle relazioni, negli spazi sociali e culturali che ogni giorno costruiscono comunità, cura e resistenza. Porta l’orgoglio Lgbtqia+ fuori dal centro e dentro i luoghi della vita quotidiana, rivendicando il diritto di attraversare lo spazio pubblico senza paura. I corpi che attraversano la strada - queer, trans, lesbiche, gay, bisessuali, intersex, asessuali, non binari, femminilizzati, migranti, persone con disabilità, alleati e alleate - non sono neutrali. Sono il luogo da cui partono autodeterminazione, liberazione e resistenza.
La parata è accompagnata dal carro di QPride, pensato come un tempio queer, transfemminista, antifascista e partigiano. Non mancano musica e performance: sul carro di QPride salgono infatti Ntoto, Violady, E-utopia e Diego per portare in strada sonorità, corpi in movimento e gioia come pratica politica.
Il giorno successivo, sabato 27 giugno, QPride parteciperà alla parata cittadina del Milano Pride con il proprio carro e la propria presenza politica. Una scelta che non cancella le contraddizioni del Pride cittadino. QPride riconosce e denuncia il rischio di rainbow washing, le passerelle istituzionali e l’uso commerciale delle lotte Lgbtqia+. Tuttavia sceglie di esserci, perché ogni spazio in cui è possibile rappresentare le identità queer senza farsi addomesticare è uno spazio da attraversare e trasformare. Partecipare al Milano Pride significa portare in città l’orgoglio di una periferia che esiste, resiste, costruisce comunità e prende parola. Significa sfilare per portare conflitto, memoria, gioia e presenza.