Armonika, XUS XUS ©Alessandro Sala
Pirelli HangarBicocca presenta Nomadic creatures, la quarta edizione di Milano Re-Mapped Summer Festival, la manifestazione dedicata alle creatività indipendenti, che prevede quest’anno il coinvolgimento di tre associazioni di Milano - Associazione Circolissimo, Armonika ed Edizioni Brigantino - e un’inedita collaborazione oltre confine con La Rada di Locarno.
La rassegna dedicata alla creatività contemporanea è realizzata con il sostegno di Fondazione Cariplo e con la collaborazione progettuale dell’Istituto Svizzero che da quest’anno si unisce a Pirelli HangarBicocca in un’innovativa sinergia per sostenere e promuovere le espressioni artistiche indipendenti.
Il ricco programma animerà nelle notti di mercoledì 1 e giovedì 2 luglio gli spazi di Pirelli HangarBicocca (via Chiese, 2 a Milano) con performance, coreografie, opere collettive, reading, proiezioni, concerti live e DJ set, frutto del lavoro di artiste e artisti capaci di sperimentare i linguaggi del corpo, del suono, del gesto e della parola.
Il titolo dell’edizione 2026, Nomadic creatures, riflette la natura nomadica e metamorfica degli artisti e delle artiste che scelgono di muoversi al margine tra discipline e percorsi di ricerca, non cristallizzandosi in identità monolitiche e univoche bensì assumendo forme e posizioni ibride e mobili che rendono possibili molteplici libertà espressive.
Il programma inizia mercoledì 1 luglio con la performance di sculture indossabili serigrafate Pattern Pattern a cura di Associazione Circolissimo, con Andrea Cammarosano e Leonardo Persico, in cui abiti nati dall’incontro della modellistica e della stampa tradizionale, creati in una serie di workshop con giovani creative e creativi provenienti da discipline diverse, vengono assemblati davanti al pubblico al suono di musiche animate dal DJ La Couture.
Una seconda parte della serata, curata da Edizioni Brigantino, si svolge intorno a Bluastro, una singolare scultura/palco concepita e realizzata dai due artisti che formano il collettivo, che sarà abitata dalle pratiche performative del collettivo belga The Zangles, coro femminile multidisciplinare basato ad Anversa; dalla tip-tapper nipponica Reona, che con la sua danza spazia dal contesto del free jazz estremo e totale alla sperimentazione noise e concreta; e dal compositore italiano Mercury Hall – moniker del musicista e produttore Matteo Castro - che esegue Gran passo, nuova composizione per nastri magnetici e field recordings concepita appositamente in dialogo con Bluastro.
Chiusura della serata con Xus Xus, ecosistema performativo tra DJ set, musica live e azione scenica ideato e interpretato dai membri del collettivo Armonika: una forma espansa senza soluzione di continuità che, attraverso miti di fondazione, derive ironiche e slittamenti tra festa e conferenza, fa emergere eroi ambigui e rituali destinati a divenire reperti di una futura archeologia.
La serata di giovedì 2 luglio si apre con il programma a cura di La Rada, spazio culturale fondato a Locarno nel 1996, selezionato dall’Istituto Svizzero in una cornice curatoriale che nasce dalla stessa forza gravitazionale che attraversa The Dark Side of the Moon: una costellazione di performance in cui memoria, mito, voce e trasformazione orbitano senza mai fissarsi in un’unica forma. Il percorso si inaugura con Cover di Canale MILVA, spazio radiofonico virtuale che propone con questa performance una narrazione in cui la fiaba viene riletta attraverso figure e prospettive femminili e femministe.
Martina Rota, con Dear Lola & Prisci, Rebecca Solari con Fulminante gigantessa, Francesca Sproccati in scena insieme a Léo Collin con Venir meno e Réka Csiszér con VÍZ espandono questo paesaggio instabile attraverso archivi affettivi, genealogie immaginate, alter ego vocali e trame elettroacustiche. Al termine, sempre a cura di Armonika, due performance musicali: il progetto Takkak Takkak del duo composto dal produttore nipponico Shigeru Ishihara (alias Dj Scotch Egg, waqwaq kingdom, scotch rolex) e del polistrumentista indonesiano J. Mo'ong Santoso Pribaldi, in cui vengono distorte le nozioni di tradizionale e contemporaneo attingendo alla loro conoscenza delle musiche tradizionali e underground asiatiche; e il DJ set di Aquiles Navarro, trombettista e compositore newyorchese di origini panamensi che trae ispirazione dalla musica folcloristica, dalla salsa, dal reggae e da tutto ciò che lo circonda.