Cane nero
Da martedì 23 a giovedì 25 giugno 2026 torna al Teatro Franco Parenti di Milano (via Pier Lombardo 14) #YoungDreamers, il progetto ideato da DanceHausPiù Centro Nazionale di Produzione della Danza che sostiene e valorizza le nuove generazioni di artisti attraverso percorsi di creazione, ricerca e accompagnamento professionale.
Quattro performance di danza contemporanea, firmate da autori e interpreti under 30, esplorano alcuni dei temi più urgenti del presente: l’identità, le relazioni, la costruzione del sé, la memoria collettiva e il bisogno di immaginare nuovi futuri.
Nelle serate di martedì 23 e mercoledì 24 giugno, rispettivamente dalle 19.30 e dalle 20.35, si susseguono tre lavori che interrogano il corpo come luogo di conflitto e trasformazione. Cane nero, di Sara Pezzolo, attraversa il mito di Pentesilea e Achille per indagare il rapporto tra amore, identità e destino: tra attrazione e distruzione, maschile e femminile, vita e morte, i due protagonisti incarnano una tensione continua, abitata da quel cane nero che diventa simbolo delle nostre paure più profonde e delle fragilità che attraversano ogni esistenza. In Coppia umana 174 x 155 cm il coreografo Samuele Barbetta si ispira all'universo espressivo di Egon Schiele per raccontare l'incontro tra un uomo e una donna che cercano, attraverso il dialogo dei corpi, una possibile risposta alla solitudine e all'inquietudine contemporanea. Una riflessione poetica sull'amore e sulla traccia che i nostri gesti lasciano nel mondo. Man di Alessandro Florio e Maksym Petrashchuk mette invece al centro il tema della mascolinità: attraverso pratiche fisiche, posture di potere e immaginari culturali radicati, la performance decostruisce stereotipi e modelli tradizionali per aprire lo sguardo a una visione più fluida, vulnerabile e plurale dell'essere uomo oggi.
Giovedì 25 giugno alle 20.30 va in scena Meme, spettacolo corale diretto da Samuele Barbetta che osserva il presente come un territorio complesso e contraddittorio, attraversato da crisi, paure e desideri. Tra memoria e futuro, ironia e inquietudine, i corpi diventano il luogo in cui si depositano gli eventi della storia e le tensioni del nostro tempo: un viaggio collettivo che riflette sulla contemporaneità senza offrire risposte definitive, ma restituendo la complessità dell'esperienza umana.
Biglietti 18 euro, esclusi diritti di prevendita. Per info 02 59995206.