Anche quest’anno, in occasione della Festa della Repubblica, piazza Fabio Chiesa a Milano ospita la consueta Festa della Repubblica di Fabio, promossa dal Municipio 5 del Comune di Milano in collaborazione con Atir, per celebrare l’importanza del diritto alla cultura e del teatro come luogo di aggregazione e senso di comunità. La sedicesima edizione dell'iniziativa si svolge martedì 2 giugno 2026 dalle 16.30 alle 24.00, con l'obiettivo di celebrare i valori della Repubblica e ricordare Fabio Chiesa, attore ed artista di strada anima della compagna Atir, morto nel 2010 in bicicletta sulle strade di Milano.
Proprio mentre la Repubblica festeggia i suoi ottanta anni, Atir ne compie trenta. Trenta anni non sono ottanta, certo, ma rappresentano la giovinezza matura di quei valori costitutivi: un figlio che è diventato grande, portando su di sé il peso specifico di tre decenni di progetti, sogni e resistenze. Sono trent’anni di vita in un teatro che della periferia non porta solo il nome o l’indirizzo, ma il metodo: il modo in cui ci si proietta sulla comunità. Oggi quel teatro fisico è chiuso (la riapertura del Teatro Ringhiera è prevista per la stagione 2027/2028), ma le sue mura hanno vibrato per anni di risposte a quella stessa domanda che guidò i padri costituenti: come prendersi cura della Cosa Pubblica? Perché è proprio la Res Publica è l’oggetto e il soggetto della ricerca di Atir.
Per celebrare il suo trentennale, Atir promuove tre appuntamenti, il cui il secondo, appunto, è la storica festa sulla Piana del 2 giugno. Il tema centrale è il Teatro e la Comunità di Quartiere e gli interventi in programma coinvolgono tutte le persone che in questi trent’anni hanno vissuto, creato e attraversato la Piana e il suo teatro.
Di seguito gli ospiti e gli eventi in programma:
Sul piazzale, nell’arco della giornata, sono presenti bancarelle di artigiani a cura di Gs Taliedo, Le Donne Simpatiche del Centro Culturale Conca Fallata e Collettivo Tu Kùur. È inoltre visitabile la mostra Nel buio, la luce: 30 anni di Atir, a cura di Serena Serrani e Maria Spazzi
La partecipazione è libera e gratuita (ulteriori informazioni allo 02 87390039).
