Vesak © Antonello Raggi
Libertà e liberazione: due orizzonti, un solo respiro. È questo il tema del Vesak 2026, la più importante ricorrenza buddhista dell’anno, che l’Unione Buddhista Italiana celebra da venerdì 22 a domenica 24 maggio 2026 a Milano, alla Fabbrica del Vapore (via Procaccini 4, spazio Cattedrale), con un ricco calendario di eventi culturali e musicali, incontri e cerimonie tradizionali con ingresso gratuito, aperti a tutti i cittadini - di ogni età e credo religioso - che desiderano partecipare, capire, conoscere.
Il Vesak è il momento più significativo per le comunità buddhiste di tutto il mondo perché segna la nascita, l’illuminazione e il parinirvana (morte) del Buddha: l’edizione 2026 invita a interrogarsi su cosa significhi oggi essere liberi, come individui e come società, e su come la via del Buddha possa ispirare libertà interiore e sociale nel mondo contemporaneo.
Il programma prevede 3 giorni di dialoghi aperti al pubblico tra esperienze e culture diverse su temi di attualità e spiritualità, come l’incontro interreligioso tra Ven. Thamthog Rinpoche, Izzedin Elzir, Mons. Bressan per ricordare che il pluralismo è la base per una società realmente aperta ().
Le attiviste Sarah Hejazi e Rayhane Tabrizi parlano della libertà di espressione in Iran (venerdì 22, ore 17.45). Daria Bignardi, Marco Cappato e Dario Doshin Girolami discutono invece del legame tra solitudine, libertà e le scelte di vita (venerdì 22, ore 16.30). Kasia Smutniak e Angelo Moratti si confrontano su come la filantropia possa generare cambiamento e impatto positivo (venerdì 22, ore 12.30). Vito Mancuso e Marcello Ghilardi dialogano sul riconoscimento della fragilità e sulla capacità di accogliere il proprio limite (venerdì 22, ore 15.00). Daniel Goleman (sabato 23, ore 15.50) e Richard J. Davidson (sabato 23, ore 16.50) si concentrano sull’importanza dell’educazione all’attenzione nell’era della distrazione permanente. Elisa, Hervé Barmasse, Livia Giuggioli e Angelo Vaira parlano del rapporto tra l’agire umano e il mondo naturale (sabato 23, ore 12.10).
Oltre ad Elisa, protagonista anche di una esibizione al piano (sabato 23, ore 21.15), sul palco si alternano altri musicisti, artisti e scrittori, come Mauro Pagani e Omar Pedrini (venerdì 22, ore 20.30), Gianluca Gotto con Massimo Pericolo (sabato 23, ore 18.15), Vasco Brondi in dialogo con Jonathan Bazzi (domenica 24, ore 17.30), Raul Cremona (venerdì 22, ore 21.45). Anche le monache e i monaci buddhisti sono protagonisti di momenti di dialogo con relatori laici e sono previsti momenti di meditazione, tra cui una sessione all’alba nella giornata di sabato con il maestro Carlo Tetsugen Serra.
Le celebrazioni del Vesak 2026 prendono con la creazione del maṇḍala, il disegno simbolico dell’universo realizzato a mano dai monaci con polveri colorate (venerdì 22, ore 10.30), al termine è prevista la cerimonia della sua dispersione come metafora dell’impermanenza e del distacco dalle cose materiali, con la distribuzione al pubblico di piccole quantità di polvere come segno di buon auspicio (domenica 24, ore 11.30).
Altri momenti cruciali della manifestazione sono la mattina dedicata alle cerimonie religiose, aperte a tutti con ogni tradizione celebra il Vesak secondo i propri rituali (domenica 24, ore 9.30-12.00) e la benedizione degli animali, evento aperto a tutti gli esseri senzienti (domenica 24, ore 14.00): hi desidera può portare il proprio cane, gatto o altro animale domestico e partecipare a questo momento speciale che per la tradizione buddhista serve a ripagare la gentilezza degli animali, consentendo loro di ascoltare il Dharma e porre le basi per una rinascita fortunata. Novità di questa edizione è l’esibizione di Kyudo, arte marziale giapponese in cui il tiro con l’arco ha l’obiettivo di raggiungere l’armonia tra mente e corpo (sabato 23, ore 11.00).
Le diverse tradizioni presenti nell’Unione Buddhista Italiana, theravāda, zen e tibetana, hanno stanze dedicate dove è possibile raccogliere informazioni e avvicinarsi alla meditazione. Accanto agli eventi a calendario, sono allestiti spazi dedicati al Dharma in Azione, l’attività coordinata dell’Unione Buddhista Italiana insieme a esperti di cura, ecologia, cultura e arte buddhista e ricerca universitaria che operano per sviluppare progetti umanitari, sociali, didattici, culturali, di ricerca e di ecologia. Un salottino accoglie chi desidera ricevere informazioni sui progetti di cura di sé e dell’altro e accompagnamento al fine vita: i visitatori possono scoprire lo Sportello Cura Ubi, prezioso strumento gratuito dedicato ai caregiver per supportarli e offrire soluzioni concrete. Nello spazio dell’area Ecologia è possibile raccogliere informazioni su agroecologia e agricoltura rigenerativa e toccare con mano, grazie all’allestimento con reti usati per la pesca illegale, l’impegno di Sea Shepherd nel fermare le attività illegali in mare per difendere l’habitat naturale e le specie che lo abitano.
Uno spazio è dedicato alla proiezione di Arte buddhista nei musei italiani, la serie promossa dall’area Cultura dedicata alla scoperta di una selezione opere di arte buddhista presenti in alcuni musei italiani e raccontate da esperti del mondo dell’arte e della cultura e insegnanti di Dharma. Nello stand del Centro Studi dell’Unione Buddhista Italiana è inoltre possibile partecipare a brevi sessioni di apprendimento interattivo: 15 minuti per esplorare la meditazione, i suoi benefici e il suo legame con le neuroscienze e le ricerche sulla coscienza.
Non mancano le mostre. Il Museo Maco porta al Vesak una selezione di scatti di Fosco Maraini, antropologo e orientalista, che immortalano alcuni oggetti della tradizione tibetana appartenuti al Maestro Chögyal Namkhai Norbu, fondatore del centro Merigar in Toscana. Dalle copertine della collana Nemo di Ubiliber e del libro illustrato Lo Zen nell’arte del tiro con l’arco, gli acquerelli di Nicola Magrin esposti nell’area della Cattedrale raccontano l’arte poetica dell’artista collegandola alla tradizione iconografica e storica del buddhismo. La mostra Vita di Siddhartha il Buddha di Piero Sirianni, fotografo ufficiale dell’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia, è infine composta da fotografie raffiguranti le pitture murali del Monastero di Amithaba in Nepal, che ritraggono gli Atti della vita del Buddha.
Tutti gli incontri sono a ingresso gratuito previa iscrizione e fino a esaurimento posti; il programma completo e aggiornato è consultabile sul sito ufficiale.