Nuove Voci, con i talenti emergenti della musica elettronica italiana - Inner Spaces 2026

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Auditorium San Fedele Cerca sulla mappa
Domenica24Maggio2026

Domenica 24 maggio 2026 dalle 14.30 alle 20.00 all'Auditorium San Fedele di Milano (via Hoepli 3b) la stagione di Inner Spaces, rassegna di musica elettronica e arti audiovisive dal 2012 punto di riferimento per la sperimentazione e la ricerca interdisciplinare, prosegue - in collaborazione con Radio Raheem - ospitando la giornata Nuove Voci, che riunisce nove giovani artisti selezionati attraverso una call promossa lo scorso luglio. Una panoramica ampia e concreta sulla nuova generazione della musica elettronica italiana: pratiche ambient, ricerca elettroacustica e lavori orientati all’installazione sonora.

I set si svolgono nei diversi ambienti dell’Auditorium San Fedele - il palcoscenico acusmatico, il foyer e lo spazio Infinity - permettendo al pubblico di incrociare estetiche e modalità d’ascolto differenti nel corso del pomeriggio e della prima serata. Le esibizioni sono suddivise in cinque ipotetici atti e intervallate da brevi pause; durante tutta la giornata è aperto il Bistrot San Fedele. L’ingresso è libero, un’occasione preziosa per esplorare tutti gli spazi sonori, anche inediti, dell’Auditorium San Fedele e conoscere da vicino alcune nuove voci emerse negli ultimi anni.

La giornata si apre in Auditorium alle ore 14.30 con il live di Pietro Trallori che con Voicing Space, performance per vinili, live electronics in ottofonia, intreccia elementi elettronici alla manipolazione in tempo reale di voci tratte da una selezione di vinili costruendo ambienti sonori immersivi e in continua metamorfosi, in cui architettura e materia sonora si fondono per esplorare il rapporto tra suono, spazio e ascolto. A chiudere il primo tempo in Auditorium è Microsonico, ultimo lavoro di A09fd, progetto solista di Sebastian Gafencu, nato in Romania, cresciuto in Sicilia e di base ora a Milano.  Microsonico prende forma attraverso l’improvvisazione, intrecciando strutture ritmiche e armoniche indefinite e arrangiamenti semi-caotici che emergono in modo spontaneo. Il progetto esplora una dimensione spaziale del suono, sovrapponendo ambienti microscopici e intimi a paesaggi ampi e rarefatti.

Alle ore 15.45 si prosegue nel foyer con Love me radically di Alessandro Gambato, una riflessione autobiografica sulle dipendenze affettive, sulle trappole emotive e sui vuoti interiori che si tenta di colmare cercando negli altri ciò che si sta cercando dentro di sé. Love Me Radically è una performance solista improvvisata basata su un sistema audio multicanale autocostruito con nove speaker riciclati. L’artista genera suoni algoritmici e spazializzati, sfruttando le caratteristiche lo‐fi e irregolari di ogni altoparlante. Attraverso modifiche, risonanze e filtrazioni, il setup produce un ambiente sonoro immersivo e in continua trasformazione.

Il terzo programma di giornata in Auditorium è, a partire dalle ore 16.30, con Riccardo Tesorini, compositore, sound designer e artista multimediale con base a Bologna, attivo tra elettroacustica, improvvisazione, teatro e progetti audiovisivi. Ecosistemi Sonori è un progetto collettivo che indaga pratiche di creazione simpoietica, basate sulla co-generazione e trasformazione iterativa di materiali sonori all’interno di un network aperto. Ogni esecuzione è una manifestazione contingente di questo sistema in evoluzione. Qui Riccardo Tesorini ne propone una versione solista che intreccia i contributi del network con i suoi lavori acusmatici, attivando dal vivo un corpo sonoro dinamico e spazializzato. Segue Francesco Ameglio con La Pastorale Indeterminata, live in ottofonia in cui la musica sembra muoversi come un segreto che rifiuta di essere svelato e affiora in superfici leggere, fruscii e micro‐gesti sonori che si sottraggono alla definizione: è un ascolto che non rivela e che scivola tra le pieghe dell’indeterminato, come se ogni suono fosse il simulacro di qualcosa che resta altrove, inafferrabile e in continua dissolvenza.

Il quarto atto è alle ore 17.45 nello Spazio Infinity con Ambient Tapes di Maremmario, progetto musicale di Dario Niccoli incentrato sulla manipolazione materica del nastro magnetico - cassette, tape loop e registratori multitraccia - dove suoni semplici vengono stratificati, degradati e trasformati in composizioni lente, cicliche e instabili. Con un set‐up essenziale e una pratica performativa basata sul dubbing, ogni gesto sul nastro diventa parte di un processo fragile e in continua rielaborazione.

La giornata si chiude in Auditorium, a partire dalle ore 18.30, con i live di Idra, Thanks Autumn e Giulia Rae. Idra, al secolo Francesca Pavesi, musicista, produttrice e sound artist di Milano, con formazione classica e ricerca nell’elettronica sperimentale e ambient, propone Essentia, una performance quadrifonica che esplora il suono come contenitore di tracce e memorie: attraverso synth, modulari e campionamenti, costruisce un paesaggio sonoro in trasformazione, dove spazializzazione, stratificazioni e rarefazioni modellano la percezione e rivelano echi e identità nascoste. Segue Thanks Autumn, progetto di Luca Gallio, musicista, sound artist e sound designer attivo come solista e in collaborazioni nelle arti performative: la sua musica intreccia Idm, musica concreta e ambient, alternando sonorità avvolgenti a timbri scarni e abrasivi, texture rarefatte e ritmi decostruiti. In conclusione il live di Giulia Rae per acusmonium interpretato da Marco Verna: sound artist con base a Bruxelles, la sua ricerca sonora si basa sul creative coding e unisce trame digitali, pulsazioni dilatate e bassi avvolgenti a suoni concreti e voce, creando paesaggi stratificati in cui organico e artificiale si contaminano e invitano a un ascolto immersivo ed esplorativo.

L'ingresso è libero e gratuito fino a esaurimento posti. Per info: 02 86352231.

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