Alex Paterson © John Hollingsworth
Milano, 18/05/2026.
Lunedì 18 maggio 2026 alle 20.30 all'Auditorium San Fedele di Milano (via Hoepli 3b) la stagione di Inner Spaces, rassegna di musica elettronica e arti audiovisive dal 2012 punto di riferimento per la sperimentazione e la ricerca interdisciplinare, prosegue ospitando l’artista inglese Alex Paterson, fondatore dei The Orb e alfiere dell’ambient elettronico, un produttore che trasforma la tensione in flussi immersivi, dove stratificazioni ritmiche e campionamenti si dilatano in paesaggi sonori senza confini.
In apertura, il collettivo milanese Cortex Of Light sviluppa la dimensione della risonanza in ambito visivo e spaziale: il suono si intreccia con immagini e proiezioni, generando un ambiente avvolgente in cui i riverberi diventano architettura luminosa. L’incontro tra i due progetti unisce dunque sperimentazione visiva e tradizione ambient, aprendo lo spazio del concerto a una percezione amplificata.
Nei primi anni Novanta Alex Paterson con gli Orb ha lanciato il genere elettronico noto come ambient house, riportando in auge i ritmi più lenti e profondi di dub e reggae e fornendo una colonna sonora per i raver delle prime ore del mattino, quando si chiudevano le porte dei club. Ha anche contribuito a diffondere la chill-out dal Regno Unito al resto del mondo. La formula del frontman è piuttosto semplice: rallentare i ritmi della Chicago house e aggiungere sintetizzatori ed effetti ispirati ai pionieri dell’ambient degli anni ‘70 Brian Eno e Tangerine Dream. Per rendere il tutto più ascoltabile, piuttosto che ballabile, inserisce in loop campioni vocali sconosciuti, che di solito forniscono un tema per i brani strumentali. Nonostante le avversità, dopo oltre 30 anni di attività, Alex Paterson continua ad attingere dalla sua fonte infinita di creatività ed energia. Nei suoi acclamati set ambient da solista, Paterson incorpora una vasta gamma di campionamenti ed effetti sonori, che spaziano dalle registrazioni naturalistiche della Bbc alle trasmissioni spaziali della Nasa, in cui immergersi e iniziare il viaggio.
Nato dalla collaborazione tra i produttori attivi nell’underground milanese Aitch, Piezo e Primordial Ooze, il collettivo Cortex of Light è invece un progetto audiovisivo che trasforma il suono in esperienza percettiva. Tra sintetizzatori modulari, drone e visual in tempo reale, in ogni loro performance frequenze e luce plasmano paesaggi sonori che attraversano trance psichedelica, dub atmosferico, acid mutante e breakbeat rave. Il progetto si è sviluppato lentamente attraverso apparizioni sporadiche sotto forma di lunghe sessioni caleidoscopiche in cui lo spazio sonoro diventa una nube vaporosa, profonda e sottile. Nel tempo, fuori dal tempo. Onde lente e ritmi ipnotici scorrono senza vincoli e dissolvono il sé in infinite particelle di materia astrale. Il loro nuovo album, Illuminotecnica (2025), presenta un suono che sfida le convenzioni e invita a muoversi tra tensione e allentamento, tra energia da dancefloor e texture sperimentali.
Biglietti 22,50 euro + commissioni (ridotti 12 euro per disabili e invalidi; 15 euro per studenti). Per info: 02 86352231.