Robert Gschwantner, Marina 6, 2025 (dettaglio)
Dal 18 aprile al 13 giugno 2026 gli spazi espositivi di Casa Testori, in largo Testori 13 a Novate Milanese (Milano) ospitano la mostra Alla riscoperta di paesaggi perduti: cinque viaggi di ricerca in compagnia di Antonio Latella di Robert Gschwantner.
Quanti paesaggi perduti caratterizzano oggi il pianeta? Paesaggi perduti, cioè porzioni del pianeta ferite in modo irreversibile da disastri ambientali dovuti all’intervento umano. L'artista austriaco Robert Gschwantner (Steyr, 1968) ha consacrato la sua attività artistica all’indagine attorno a questi paesaggi perduti, attraverso ricerche e viaggi nei luoghi. Ne sono nati cicli di opere che costituiscono una narrazione in forme plastiche, video o installative di ciò che resta di questi eventi catastrofici e spesso dimenticati.
A Casa Testori presenta i lavori realizzati dopo cinque perlustrazioni altrettanti luoghi dell'Europa che portano le cicatrici di questa violenza operata sull’ambiente: Las Medulas in Spagna, l’isola di Gyali e Corinto in Grecia, Afsluitdijk in Olanda, Magdeburgo in Germania. Tutti paesaggi perduti in quanto radicalmente modificati da inquinamento o da interventi violenti dettati da ragioni economiche o politiche. Nelle missioni sui luoghi l’artista raccoglie materiali che usa poi come contenuto immesso nei tubicini di Pvc trasparente utilizzati per realizzare i suoi arazzi o i suoi quadri. Le opere diventano come dei reliquiari contemporanei che incorporano frammenti reali, testimonianza di ferite inferte all’ambiente naturale. Il lavoro di Robert Gschwantner si completa con approfondimenti documentari grazie ai quali le opere sono messe in connessione con mappe, fotografie, video.
Fattore importante nel lavoro di Gschwantner è il dialogo stretto con Antonio Latella, tra i maggiori registi italiani e suo compagno di viaggio e di riflessione poetica attorno a questi nodi drammatici che riguardano la vita di tutti. La mostra è accompagnata dalla pubblicazione di un dialogo tra Gschwantner e Latella stesso, curato da Gilberto Santini: un dialogo che approfondisce i temi della mostra e accompagna il visitatore nel percorso.
L'inaugurazione è fissata per le ore 18.00 di sabato 18 aprile. La mostra è visitabile a ingresso gratuito, questi gli orari di apertura: dal martedì al venerdì 10.00-13.00 e 14.30-18.00; sabato 14.30-19.30 (domenica e lunedì chiuso). Per info 02 36586877.