Tosca © Riccardo Ghilardi
Martedì 28 aprile 2026 alla Cascina Cuccagna di Milano (via Cuccagna 2/4) è in proramma un evento speciale tra musica e parola inserito nel programma della rassegna Il rito del jazz, organizzata dall’associazione culturale Musicamorfosi nei locali del ristorante Un posto a Milano, che per l’occasione si trasforma, una volta alla settimana, nel Cuccagna Jazz Club.
In esclusiva per Milano, Tosca presenta il suo nuovo album Feminae in dialogo con Peter Gomez in un doppio set alle ore 19.30 e alle ore 21.30: per partecipare gratuitamente alla presentazione e al firmacopie è richiesta l'iscrizione on line anticipata, fino a esaurimento posti.
Cantante e ricercatrice musicale da sempre affascinata dalle musiche del mondo, Premio Tenco alla carriera nel 2025 per aver apportato un contributo significativo alla canzone d’autore mondiale, Tosca torna con un disco che parla di femminilità, intesa come simbolo di pace, accoglienza, nutrimento. Il titolo, suggerito da Renzo Arbore, nasce da una riflessione sul termine femmina, qui restituito alla sua complessità originaria e liberato da letture convenzionali che ne hanno spesso impoverito il significato. Sul piano musicale, Tosca si affida ancora una volta a Joe Barbieri, che firma produzione artistica, arrangiamenti e adattamenti in italiano, accompagnando il progetto verso un impianto sonoro coerente e riconoscibile.
Feminae si sviluppa in una dimensione di libertà creativa che privilegia lo scambio e l’autonomia espressiva, senza subordinarsi a logiche di mercato o dinamiche di esposizione. Per costruirla, Tosca coinvolge artiste della scena internazionale e italiana: Carmen Consoli, Ornella Vanoni, Maria Bethânia, Sílvia Pérez Cruz, Stacey Kent, Mama Marjas, Cristina Branco, chiamate a condividere temi meravigliosi della tradizione mondiale o nuove composizioni scritte per il disco. A completare il disegno musicale, gli interventi di Paolo Fresu, Rita Marcotulli e i Flowing Chords. Ne emerge un lavoro che non si limita a descrivere il femminile, ma lo attraversa come territorio vivo e in continuo movimento. Il progetto si avvale inoltre delle firme di autori come Pacifico, Jorge Dexler, Gegè Telesforo, Giovanni Truppi, Michele Santoleri, Gnut, Pietro Cantarelli, Fabio Ilacqua, Tony Canto, Ivano Fossati, accanto a nomi illustri della tradizione come Vinicius De Moraes, Antonio Carlos Jobim, Rafael Hernández, Fausto Bordalo Gomes Dias, Sergio Bardotti e Maurizio Piccoli.