Furore, con Massimo Popolizio

Massimo Popolizio Massimo Popolizio
Teatro Franco Parenti Cerca sulla mappa
DA Martedì28Aprile2026
A Domenica03Maggio2026

Dal 28 aprile al 3 maggio 2026 la Sala Grande del Teatro Franco Parenti di Milano (via Pier Lombardo 14) ospita Furore, spettacolo tratto dal capolavoro di John Steinbeck, interpretato e ideato da Massimo Popolizio, con adattamento di Emanuele Trevi.

Pubblicato nel 1939 e vincitore del Premio Pulitzer, Furore è una delle opere più incisive del Novecento: un racconto epico e documentato della Grande Depressione americana, nato anche dall’esperienza diretta di John Steinbeck tra i lavoratori migranti. Al centro, l’esodo dei contadini dell’Oklahoma e dell’Arkansas verso la California, in una vicenda che intreccia dimensione storica e destino umano, miseria materiale e tensione morale. È proprio questa materia viva, insieme storica e profondamente umana, che trova nel teatro una nuova possibilità di espressione. C’è infatti un momento, sulla scena, in cui la parola torna a essere necessaria: non solo detta, ma abitata, attraversata, restituita come esperienza condivisa.

Furore è uno spettacolo che non si limita a raccontare una storia, ma invita lo spettatore a entrarvi dentro. Non è una semplice trasposizione: è un ritorno alla radice orale del narrare, a quella capacità antica e insieme modernissima di tenere insieme vicende individuali e destino collettivo. Popolizio sceglie una via precisa: spogliare la scena per restituire tutto alla voce e alla presenza. È un teatro che si costruisce davanti agli occhi, senza sovrastrutture, dove un attore solo riesce a evocare paesaggi, corpi, comunità. La famiglia Joad, i campi aridi, le strade polverose verso la California emergono come visioni, affidate al ritmo del racconto e alla precisione della parola.

La drammaturgia di Emanuele Trevi accompagna questo processo senza appesantirlo: non riduce il romanzo, ma ne segue il respiro, lasciando che la narrazione si sviluppi per quadri, per onde successive, in un equilibrio continuo tra epica e intimità. Al centro, una figura di narratore capace di attraversare tutto: osservare, comprendere, restituire. E poi c’è il suono, elemento tutt’altro che secondario. Le musiche dal vivo di Giovanni Lo Cascio non fanno da semplice accompagnamento, ma dialogano con la parola, la sostengono, a tratti la contraddicono, costruendo una tessitura emotiva che amplifica la forza del racconto.

Eppure, Furore non è uno spettacolo duro nel senso più prevedibile del termine. Dentro la durezza della storia - la perdita, la fatica, lo sradicamento - emerge con forza un’altra energia: quella della resistenza, della solidarietà, della dignità. È qui che il lavoro di Popolizio trova la sua chiave più profonda: non indugiare nella disperazione, ma restituire la vitalità ostinata di chi continua a cercare un posto nel mondo. Il risultato è un’esperienza teatrale che coinvolge senza opprimere, che scuote senza chiudere. Uno spettacolo che tiene insieme memoria e presente, e che proprio per questo parla con naturalezza anche allo spettatore di oggi.

Orari: martedì ore 20.00; mercoledì, venerdì e sabato ore 19.45; giovedì ore 21.00; domenica ore 16.15. Biglietti (esclusi diritti di prevendita): settore A 38 euro; settore B 28 euro (ridotto 20,50 euro per under 30 e over 65; convenzioni 22 euro); settore C 20,50 euro (ridotto 18 euro per under 30, over 65 e convenzioni). Per info 02 59995206.

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