Body Machine (Meridians), installazione video di Sougwen Chung

Sougwen Chung, Body Machine (Meridians), 2025: still video Sougwen Chung, Body Machine (Meridians), 2025: still video
Palazzo Citterio Cerca sulla mappa
DA Giovedì23Aprile2026
A Martedì14Luglio2026

Dal 23 aprile al 14 luglio 2026 Palazzo Citterio a Milano, spazio della Grande Brera riaperto al pubblico a fine 2024, ospita Body Machine (Meridians) di Sougwen Chung (1985), artista sino-canadese, riconosciuta a livello internazionale per la sua ricerca che combina performance, robotica, intelligenza artificiale e disegno e che espone per la prima volta in Italia.

Body Machine (Meridians) è visibile gratuitamente sul grande ledwall al piano terra di Palazzo Citterio, nell'ambito del programma espositivo sviluppato dalla Pinacoteca di Brera insieme al Museo Nazionale dell’Arte Digitale (Mnad), dedicato a indagare il rapporto tra patrimonio e nuove tecnologie.

Nel corso dell'ultimo decennio, Chung ha sviluppato sistemi sofisticati in cui le macchine collaborano al suo processo creativo e ne diventano parte integrante; in questo modo, si crea una entità - cui è stato dato il nome di Loro - che crea un tutt’uno tra l’artista e la macchina stessa. Nei progetti della serie Doug (Drawing Operations Unit: Generation), Sougwen Chung ha addestrato braccia robotiche a partire dai propri movimenti, consentendo loro di apprendere dai suoi gesti. Attraverso performance dal vivo, l’artista ha dato vita a un dialogo in tempo reale con le macchine, generando opere basate su movimento, risposta e interazione.

Con Body Machine (Meridians) - a cura di Auronda Scalera e Alfredo Cramerotti - Sougwen Chung estende ulteriormente la sua indagine sul rapporto tra essere umano e macchina. L’opera integra dati di movimento corporeo, registrazioni ambientali, sistemi di machine learning e sound design immersivo, dando origine a un sistema dinamico di luce, suono e movimento. Il lavoro si configura come una serie di azioni biomimetiche, in cui forme digitali generate algoritmicamente evocano una forte dimensione organica.

Il concetto di meridiano, così come si ritrova nel titolo, è inteso come punto di connessione tra dimensioni diverse: linea geografica, percorso energetico del corpo umano e legame simbolico tra luoghi distanti. Attraverso questa pluralità di significati, Sougwen Chung invita a riflettere sulle relazioni tra corpo, tecnologia ed ecosistemi terrestri, proponendoli non come ambiti separati ma come processi profondamente interconnessi.

All’interno dell’installazione, una parte rilevante è riservata all’acqua e al ghiaccio. Per realizzare questo progetto, Sougwen Chung ha intrapreso una spedizione nell'Artico per monitorare i ghiacciai in scioglimento e registrare la luce del sole polare; durante questi sopralluoghi, si è immersa fisicamente per cinque minuti nelle acque di disgelo glaciale a 0,2°C, percependo come il sole e il distacco dei ghiacciai alterassero giorno per giorno la temperatura dell’acqua intorno al proprio corpo. I dati di movimento del corpo, messi alla prova dal freddo, sono diventati parte del linguaggio digitale dell’installazione.

L'installazione è visitabile in orario 8.30-19.15 dal martedì alla domenica (ingresso libero). Per ulteriori informazioni consultare il sito della Pinacoteca di Brera.

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