Concerto per la libertà: 25 aprile e dintorni, con il Gaetano Liguori Trio

Gaetano Liguori © Fabiana Toppia Nervi Gaetano Liguori © Fabiana Toppia Nervi
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Sabato18Aprile2026

Sabato 18 aprile 2026 alle ore 17.30 alla Camera del Lavoro di Milano (Auditorium Di Vittorio, corso di Porta Vittoria 43, Milano), va in scena il Concerto per la libertà: 25 aprile e dintorni del Gaetano Liguori Trio dedicato a Dario Fo, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita.

Il percorso artistico di Gaetano Liguori attraversa l’ultimo mezzo secolo di vita musicale italiana, un periodo nel quale il rapporto tra la sua musica e l’impegno sociale e politico non è mai venuto meno. Dagli anni del Sessantotto e della contestazione giovanile, che lo hanno visto tra i jazzisti in prima fila nel sostenere le rivendicazioni sociali e culturali dell’epoca, fino al Concerto per i Giusti (che realizza da diversi anni), il mondo di Liguori si è infatti contraddistinto per l’attenzione a quanto avveniva intorno alla sua musica, prendendo posizioni chiare nei confronti delle ingiustizie e delle violenze. La sua visione della libertà, diritto di tutti, e il suo sostegno verso chi subisce soprusi e prepotenze sono ancora attuali nel mondo odierno, segnato da crisi drammatiche.

Sul piano strettamente musicale, Liguori ha da subito mostrato interesse verso un jazz aperto, spesso radicale nelle sue manifestazioni, in cui talvolta confluivano elementi provenienti dalla musica eurocolta contemporanea, senza dimenticare la sotterranea matrice napoletana che gli arriva dal padre, il grande batterista Lino Liguori.

Nel concerto preparato specificamente per la Camera del Lavoro di Milano, Liguori si presenta con il contrabbassista Andrea Grossi, nuova significativa realtà del jazz italiano, e con un batterista di grande esperienza quale Massimo Pintori, per proporre i brani che mezzo secolo fa caratterizzavano le sue esibizioni alla Palazzina Liberty (oggi intitolata a Dario Fo e Franca Rame). Proprio per questo motivo, Liguori ha voluto dedicare il questo live a Fo, con cui ha collaborato a lungo, eseguendo tra l’altro anche la musica di scena per L’opera dello sghignazzo. Dai concerti di allora, sia quelli in trio (con Roberto Del Piano al basso elettrico e Filippo Monico alla batteria) sia quelli in quintetto (dove al gruppo si aggiungevano Massimo Urbani al sax alto e Danilo Terenzi al trombone) è tratto il repertorio di questa performance, in cui si mantiene intatta la freschezza e l’originalità di una musica che ha segnato un modo di fare jazz in Italia.

Organizzato e promosso da Cgil Milano e Spi  Milano e dall’associazione culturale Secondo Maggio, il concerto è a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti. Info e prenotazioni al 335 6616363.

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