Dasha Rush
Lunedì 13 aprile 2026 alle 20.30 all'Auditorium San Fedele di Milano (via Hoepli 3b) prosegue la nuova stagione di Inner Spaces, la rassegna di musica elettronica e arti audiovisive dal 2012 punto di riferimento per la sperimentazione e la ricerca interdisciplinare.
Per il sesto appuntamento stagionale si esibisce in anteprima italiana il trio Purelink, giovane formazione di Brooklyn dalle trame ambient e dub che si distendono in superfici rarefatte, dove i riverberi si dilatano fino a evocare una dimensione contemplativa. La producer russa Dasha Rush, invece, porta la risonanza verso una dimensione più cosmica e immersiva: i suoi paesaggi elettronici si espandono nello spazio, aprendo scenari che oscillano tra introspezione ed esplorazione sonora: al San Fedele presenta un nuovo live set ambient concepito ad hoc caratterizzato da stratificazioni elettroniche raffinate e spazializzazione immersiva.
Il concerto si apre con il live set dei Purelink, considerati tra le realtà più originali della nuova scena ambient nordamericana. Il loro progetto sviluppa un linguaggio sonoro che esplora la possibilità di sospendere la percezione del tempo attraverso movimenti rallentati. La loro musica si muove tra ambient, dub astratto ed elettronica dilatata, con un’attenzione particolare alla microstruttura del suono e alla costruzione di spazi acustici rarefatti. Campionamenti minimi e field recordings vengono trasformati attraverso processi granulari e modulazioni lente, generando trame in continua evoluzione. Il ritmo, mai lineare, affiora come vibrazione marginale più che come scansione metrica, creando una percezione del tempo legata alla densità timbrica.
La seconda parte è affidata a Dasha Rush, artista attiva tra Berlino e Parigi, che nell’ambito ambient esplora processi lenti, stratificazioni timbriche e modulazioni continue. Le sue sorgenti sonore ibride (sintetizzatori, voci trattate, rumori elettronici e registrazioni ambientali) si fondono in un continuum in costante mutazione. Ogni suono è sottoposto a microvariazioni che generano un senso di instabilità controllata, mentre la spazializzazione diventa parametro compositivo essenziale. Il live procede per trasformazioni graduali, privilegiando la profondità percettiva rispetto all’impatto, e trova nell’acustica dell’Auditorium San Fedele un ambiente ideale per rivelare la finezza delle risonanze e dei movimenti interni del suono. Per questa occasione, Rush propone un live set ambient costruito su stratificazioni atmosferiche, materie elettroniche raffinate e un uso sottile della spazializzazione sonora. Lontana da ogni estetica new age, la sua ambient music esplora zone oscure e instabili, dove la sensibilità digitale si confronta con il dato percettivo e corporeo dell’ascolto. Il risultato è un’esperienza immersiva che, pur mantenendo una grande coerenza formale, lascia spazio all’imprevisto e all’emozione.
Biglietti 22,50 euro + commissioni (ridotti 12 euro per disabili e invalidi; 15 euro per studenti). Per info: 02 86352231.