Cambi Olimpic, 1956 © Irene Fanizza
Dal 27 febbraio al 5 marzo 2026 presso il Cimbali Group Flagship di via Forcella 7 a Milano, spazio culturale ed espositivo nel cuore del Tortona District, è aperta al pubblico la mostra 1956-2026: che imprese! Le imprese italiane tra eredità e futuro, inserita tra i progetti speciali di Milano MuseoCity 2026 e curata dal Mumac (Museo della Macchina per Caffè) di Cimbali Group in collaborazione con l’Associazione MuseoCity.
La mostra racconta il cambiamento e l’innovazione nel design e nella tecnologia del Made in Italy attraverso un inedito dialogo tra memoria storica, valori dello sport e visione del futuro. Per la realizzazione del progetto sono stati coinvolti alcuni tra i musei d’impresa e le istituzioni culturali più rappresentativi dell’industria italiana. L’invito alla partecipazione è stato esteso anche a realtà non esclusivamente milanesi, con l’obiettivo di restituire un panorama ampio ed eterogeneo del tessuto produttivo e culturale del paese con prodotti iconici e rappresentativi del tema: Museo Alessi, Archivio Storico Barilla, Fondazione Fila Museum, Museo Kartell, Archivio Storico Lavazza, Archivio Storico Martini, Archivi Olivetti, Fondazione Pirelli, Archivio Storico Sisal.
Il percorso espositivo prende come riferimento due anni chiave, il 1956 e il 2026, rispettivamente il primo anno dei Giochi Olimpici Invernali in Italia e l’attuale, per raccontare l’evoluzione tecnologica, produttiva e progettuale di uno spaccato significativo dell’impresa italiana. Un dialogo tra passato e presente che mette in luce continuità, trasformazioni e visioni future a partire dagli oggetti in mostra: prodotti iconici, manifesti, materiali d’archivio, video e oggetti costruiscono una narrazione fatta di confronti, analogie e radicali cambiamenti sociali, stilistici e tecnologici.
Per ciascun ente partecipante sono presentati due oggetti simbolici per il 1956 e il 2026, per evidenziare la comunanza di valori tra l’impresa sportiva e l’impresa industriale, entrambe fondate su visione, disciplina, impegno, capacità di fare squadra e ricerca costante del miglioramento, dove il successo è il frutto di passione, competenza e responsabilità verso persone, territorio e futuro. Il progetto diventa così espressione del tema dell’edizione 2026 di Milano MuseoCity dedicato alle imprese della cultura, ovvero alle realtà capaci di generare narrazioni storiche, sociali e di costume attraverso il proprio patrimonio industriale e culturale.
Questo l'elenco dei materiali in mostra:
La mostra inaugura con un talk, previsto alle 18.00 di venerdì 27 febbraio e dedicato al rapporto tra impresa, cultura e grandi eventi sportivi internazionali, in un momento di confronto dedicato al valore dell’heritage industriale come strumento per interpretare il presente e costruire il futuro, attraverso l’incontro tra industria, memoria, design, sport e innovazione. Dopo un saluto da parte di Federica Borrelli, responsabile Progetti speciali di MuseoCity, ne parlano Pierluigi Panza, scrittore e giornalista, Marco Amato, vicepresidente di Museimpresa e direttore del Museo Lavazza, Francesca Colombo, direttrice generale culturale di Bam - Fondazione Riccardo Catella, Damiano Gullì, curatore per arte contemporanea e public program della Triennale di Milano, Antonella Stelitano, giornalista e co-autrice del volume Le donne di Cortina 1956, e Barbara Foglia, director del Mumac.
Dopo il vernissage di venerdì 27 febbraio (a ingresso libero fino a esaurimento posti), sono previste aperture speciali fino al 5 marzo 2026: sabato 28 febbraio dalle 11.30 alle 18.30; lunedì 2, martedì 3, mercoledì 4 e giovedì 5 marzo dalle 16.00 alle 20.00. Domenica primo marzo la mostra è chiusa, ma è previsto un evento speciale presso il Mumac di Binasco, con apertura straordinaria dalle 15.30 alle 19.00, per scoprire la storia e l’evoluzione di un intero settore del Made in Italy (è prevista una navetta da Milano alle 15.30, con rientro alle ore 18.00, previa iscrizione on line).