Giulia Ricciardi in Stremate sotto la pioggia © Riccardo Dellera
Dal 21 al 31 maggio 2026 (ore 21.00, tranne domenica ore 18.00; lunedì riposo) la stagione del Teatro Martinitt di Milano (via Pitteri 58) si chiude con lo spettacolo Stremate sotto la pioggia di Giulia Ricciardi, interpretato dalla stessa Giulia Ricciardi con Maddalena Emanuela Rizzi e Marina Vitolo, e con la partecipazione in voce di Giancarlo Ratti; la regia è di Patrizio Cigliano.
Stremate sotto la pioggia è il secondo episodio della saga teatrale delle Stremate, 8 spettacoli di un riuscito format di teatro brillante al femminile e un acclamato esempio di teatro seriale. Tutta la serie indaga con grande onestà e una giusta dose di cattiveria nel complicato mondo della donna di oggi, mettendone in mostra gli aspetti più intimi ma nel contempo più quotidiani. È uno spaccato di verità spietate, grottesche, esilaranti, che nascondono tutta la fragilità, la forza, il divertimento e la profondità delle donne. Si affrontano le caratteristiche delle donne adulte sull’orlo di una crisi di nervi, soprattutto per colpa degli uomini; ma anche della vita, che in qualche maniera, non le ha soddisfatte del tutto. Dubbi, crisi, schermaglie, rappresentazioni di umori palpitanti e di frenesie goliardiche, nel ricordo delle grandi aspettative della giovinezza. Aspettative tradite o raggiunte?
Lo stile di Giulia Ricciardi conferma una narrazione cinematografica (sostenuta da un grande ritmo registico) e molto chiacchierata, come chiacchiererebbero tre amiche sincere, tra un battibecco e una risata. Sono Stremate dalla vita, dagli eventi e forse dalle responsabilità che non vogliono o sono in grado di sostenere. Testi sinceri ed esilaranti ma anche molto toccanti nella loro forte linea esistenziale, che raggiunge verità agrodolci aprendo lo spettro emotivo a tutte le donne, che non possono che trovare nelle protagoniste un po’ di loro stesse, delle loro mamme e delle loro nonne.
È la Befana del 2018. Le tre Stremate storiche, Marisa, Mirella ed Elvira, sono in vacanza a Vico Equense e proprio nell’albergo di lusso dove sono alloggiate inizia il loro dramma. Piove a dirotto e Marisa ha colpito a morte un cameriere dell’albergo scambiandolo per un terrorista. La vacanza diventa un thriller comico e ricco di suspense. Tra malintesi, scaramucce e complicità Elvira confesserà di essere rimasta incinta attraverso l’inseminazione artificiale, e da questa notizia prenderà corpo tutta la nuova paradossale avventura delle Stremate, popolata da un avvocato che tartaglia, un morto chiuso in bagno e l’improvvisa intrusione di uno sceicco arabo. Così i pettegolezzi e le invidie tra donne contribuiranno a rendere la giornata esilarante e imprevedibile.