Gabriele Lavia © Filippo Manzini
Sabato 16 e domenica 17 maggio 2026, rispettivamente alle 20.00 e alle 16.00, il Teatro Gerolamo di Milano (piazza Beccaria 8) ospita Gabriele Lavia, che affronta Le favole di Oscar Wilde.
All'apice della notorietà lo scrittore inglese scrive alcune fiabe per i figli Cyril e Vyvyan, allora bambini: sono storie malinconiche, popolate da personaggi memorabili. Principi ingenui, regine in incognito, giganti insicuri, usignoli generosi, fattucchiere piacenti, razzi vanitosi e nani da circo: l'intento è quello di divertire i due bimbi e, soprattutto, educarli a una vita giusta e felice. Tra le righe, la difficoltà di mantenere una doppia vita, tra un matrimonio di facciata e l'omosessualità difficilmente occultabile.
Il grande interprete e regista Gabriele Lavia ha scelto per queste due serate Il Principe Felice e Un ragguardevole razzo. La statua del Principe Felice e la piccola rondine non sono che due varianti del carattere di Wilde: mondano e godereccio l'una, malinconico e compassionevole l'altra. Attraverso una critica alla società vittoriana inglese lo scrittore mette alla gogna politici, intellettuali cattedratici, famiglie borghesi: Wilde esalta i bambini che nella loro ingenuità vivono di sogni e se la prende con chi, da intellettuale scettico e razionalista, ridimensiona le loro fantasie. Un ragguardevole razzo è una novella sarcastica, una divertente satira dell'ipocrisia borghese: protagonista del racconto infatti è un razzo egocentrico ed arrogante. Autoproclamatosi protagonista di uno spettacolo pirotecnico organizzato dal re, constaterà a proprie spese quanto sia poco saggio trattare gli altri in maniera irrispettosa e come l'arroganza, alla fine, non paghi.