Camerata Ducale
Mercoledì 25 febbraio 2026 alle ore 17.00 la Sala Verdi del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano (via Conservatorio 12) ospita un nuovo appuntamento in pomeridiana della Serie Zaffiro della stagione 2025/2026 della Società dei Concerti: il concerto si intitola Maestro e Allievo e ha come protagonista la Camerata Ducale sotto la direzione e con il violino solista di Guido Rimonda.
Il programma mette al centro Alessandro Rolla (Concerto per violino e orchestra in do maggiore BI. 506) e Niccolò Paganini (TeLe streghe op.8; Rondò La Campanella dal Concerto n. 2 op. 7), interpreti leggendari della tradizione violinistica italiana e figure chiave nella trasmissione del linguaggio strumentale e del virtuosismo europeo.
Questa grande tradizione viene messa in dialogo con la contemporaneità: nel concerto trova spazio una significativa pagina di musica contemporanea di Mariano Speranza (Una musica por la igualdad): un poema sinfonico ispirato a uno degli obiettivi centrali dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e radicato nel linguaggio del tango e nella tradizione musicale argentina, che affronta il tema della povertà non solo come mancanza materiale, ma come condizione più ampia di privazione: di risorse, di diritti, di legami e di possibilità.
Fondata nel 1992 e dal 1998 orchestra stabile del Viotti Festival di Vercelli, la Camerata Ducale ha sede nello storico Teatro Civico di Vercelli. Nata per valorizzare l’opera di Giovan Battista Viotti, il suo nome è ispirato alla Cappella Ducale della Casa Savoia - orchestra settecentesca di eccellenti violinisti che includeva lo stesso Viotti - richiamando così una solida tradizione violinistica europea. L’orchestra svolge un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero, collaborando con importanti solisti internazionali, e ha un’importante discografia, in particolare con Decca per il Progetto Viotti diretto da Guido Rimonda. L’associazione promuove ogni anno numerosi eventi musicali che ne fanno un punto di riferimento per la scena culturale della città, del Piemonte e del panorama classico italiano.
L’opera di Giovan Battista Viotti si trova oggi - in modo del tutto casuale - al centro di una rinnovata attenzione internazionale: recenti studi musicologici hanno infatti rilanciato l’ipotesi, già avanzata e oggi sempre più accreditata, che la musica della Marsigliese derivi da un Tema e variazioni in Do maggiore composto da Viotti nel 1781 per la corte di Maria Antonietta. Un paradosso storico di grande forza narrativa: una musica nata a Versailles e divenuta il simbolo sonoro della Rivoluzione Francese, emblema della capacità dell’arte di attraversare epoche e trasformare il proprio significato.