Max Gallo e Greta Esposito © Manuela Giusto
Dal 24 febbraio all'8 marzo 2026 va in scena al Teatro Manzoni di Milano (via Manzoni 42) lo spettacolo Malinconico (moderatamente felice) di Diego De Silva e Massimiliano Gallo, interpretato da Massimiliano Gallo con Biagio Musella, Eleonora Russo, Diego D’Elia, Greta Esposito e Manuel Mazia; la regia è di Massimiliano Gallo, con canzoni originali di Joe Barbieri.
Lo spettacolo nasce dall’idea di portare sulla viva scena del palco la voce (e il corpo) narrante di un personaggio letterario, e successivamente televisivo, che negli anni ha conquistato un vasto pubblico di lettori e di spettatori. Vincenzo Malinconico, l’avvocato d’insuccesso dalla carriera sgangherata e dalla vita sentimentale instabile (e forse proprio per questo gradita a un pubblico che non ama identificarsi con i vincenti, in fondo prevedibili e noiosi), affida il racconto delle sue storie - ma soprattutto del suo inciampare nelle complicazioni della vita comuni a noi tutti - alla macchina attoriale di un interprete capace come pochi di assimilare e rendere l’intima essenza di un personaggio letterario.
Massimiliano Gallo, già noto al grande pubblico per la sua attitudine ad attraversare cinema, teatro e televisione con una versatilità figlia di una lunga gavetta, fin dall’esordio della serie prodotta e trasmessa dalla prima rete televisiva nazionale ha incarnato con un senso dell’umorismo geneticamente napoletano l’attitudine filosofica e rigorosamente autodidatta di Malinconico, coniugando con leggerezza e musicalità l’indole al tempo stesso riflessiva e astratta, disorientata e confusa, adulta e infantile, di un uomo alle prese con le difficoltà del vivere, che con un senso del ridicolo costantemente acceso sulla realtà (e soprattutto su se stesso) lotta col disagio di non sentirsi a suo agio nei ruoli che la vita gli assegna.
Lo spettacolo vede in scena, nella pienezza delle sue attitudini d’interprete, il solo Vincenzo Malinconico, che si abbandona, con il suo flusso narrante rimuginatorio, filosofico, irresistibilmente comico ma sempre votato alla riflessione (perché per far ridere davvero bisogna convincere, cioè parlare all’intelligenza dell’altro), a un lungo, confidenziale monologo con il pubblico, raccontandosi tematicamente.
Orari: feriali ore 20.45 (sabato 7 marzo ore 15.30 e ore 20.45); domenica ore 15.30; lunedì riposo. Biglietti: da martedì a venerdì 37 euro prestige, 34 euro poltronissima e 26 euro poltrona; sabato e domenica 41 euro prestige, 36,50 euro poltronissima e 26,50 euro poltrona. Per info 02 7636901.