Aggiungi un posto a tavola © Chiara Lucarelli
Dal 5 al 22 febbraio 2026 torna in scena al Teatro Nazionale di Milano (via Giordano Rota 1) Aggiungi un posto a tavola, la commedia musicale firmata da Pietro Garinei, Sandro Giovannini e Jaja Fiastri, con le musiche di Armando Trovajoli, è reduce dai festeggiamenti per il 50° anniversario celebrato nel 2024.
La produzione è curata da Alessandro Longobardi e guidata sulla scena da Giovanni Scifoni e Lorella Cuccarini, nei panni di Don Silvestro e Consolazione. La voce di lassù, interpretata da Enzo Garinei per quattro stagioni, viene mantenuta in suo onore. Nel ruolo del Sindaco c'è Marco Simeoli, mentre Clementina è Sofia Panizzi e Toto Francesco Zaccaro. Confermata Francesca Nunzi nel ruolo di Ortensia. Completano il cast artistico 14 performer: Simone Baieri, Vincenza Brini, Nico Buratta, Giuditta Cosentino, Anna Di Matteo, Mattia Fazioli, Simone Giovannini, Kevin Peci, Eleonora Peluso, Annamaria Russo, Rocco Stifani e Ylenia Tocco.
La messa in scena della regia originale di Garinei e Giovannini è affidata a Marco Simeoli. Il cast creativo è composto dal direttore musicale Maurizio Abeni, già assistente di Armando Trovajoli; Gabriele Moreschi, scenografo che ha adattato il progetto originale di Giulio Coltellacci della celebre e ingegnosa scenografia con il doppio girevole e la grande arca; Francesca Grossi che ha adattato i disegni originali dei raffinati costumi, anche questi di Giulio Coltellacci. Il disegno luci è di Emanuele Agliati; il disegno fonico è di Emanuele Carlucci. Le coreografie originali di Gino Landi sono riprese da Cristina Arrò; la scena è stata realizzata dalla scenotecnica di Mario Amodio, che fu il costruttore nella prima edizione del 1974, e da Antonio Dari per la parte meccanica; i costumi sono confezionati dalla Sartoria Brancaccio.
© Chiara Lucarelli
La trama, liberamente ispirata a After me the deluge di David Forrest, narra le avventure di Don Silvestro, parroco di un paesino di montagna, che un giorno riceve una telefonata inaspettata: Dio in persona lo incarica di costruire una nuova arca per affrontare l’imminente secondo diluvio universale. Don Silvestro, aiutato dai compaesani, riesce nella sua impresa, nonostante l’avido sindaco Crispino che tenterà di ostacolarlo in ogni modo e l’arrivo di Consolazione, donna di facili costumi, che metterà a dura prova gli uomini del paese. Finita l’arca, al momento dell’imbarco, interviene un cardinale inviato da Roma che convince la gente del paese a non seguire Don Silvestro che a suo dire disonora l’abito che porta. Comincia il diluvio, sull'arca si ritrovano solo Don Silvestro e Clementina, la giovane figlia del sindaco perdutamente innamorata di lui. L’acqua incomincia a sommergere i paesani, Don Silvestro decide di abbandonare l’arca, rifugio sicuro, per condividere con i suoi fedeli quel terribile momento. Un gesto infinito d’amore. Allora Dio, vedendo fallire il suo progetto, interrompe il diluvio, imposta l’arcobaleno. Si chiude su una tavola in festa celebrando il ritorno alla serenità benedetta da Dio.
© Chiara Lucarelli
Orari: giovedì e venerdì ore 20.30; sabato ore 15.00 e ore 20.30; domenica ore 15.30. Biglietti (escluse commissioni): giovedì da 31 a 60 euro; venerdì, sabato e domenica da 40 a 71 euro. Per info 02 00640813 o 02 00640812.