Miguel Benasayag
Giovedì 27 novembre 2025, alle ore 21.00, l'Auditorium del Centro Culturale di Milano (largo Corsia dei Servi 4, Milano) ospita il neurologo, biologo e psicoanalista franco-argentino Miguel Benasayag, protagonista dell'incontro Esistere nell’era tecnologica: singolarità, umano, artificiale.
L'evento, a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti, fa parte del ciclo Dalla parte dell'umano: protagonisti delle neuroscienze, della filosofia e della psichiatria, a cura di Elisa Buzzi, Cesare Cornaggia, Flora Crescini, Camillo Fornasieri e Onorato Grassi. Per info 02 86455162.
Oggi, molte utopie - politiche, tecnologiche, ecologiste - pur differenti nel colore hanno un punto in comune: una crescente svalutazione dell’umano, quasi un suo sottile disprezzo. Si sogna un mondo dove gli errori e le imperfezioni dell’uomo vengano cancellati da un’organizzazione tecnologica, economica e sociale più efficiente. Idee che abitano la nostra cultura da decenni sembrano giunte a un bivio: l’essere umano, visto come una macchina vivente, può essere sostituito, messo fra parentesi, persino osteggiato in nome del progresso e di un ordine che bandisca differenze e conflitti. Ciò che un tempo apparteneva allo sforzo umano, oggi pare possa realizzarsi con maggiore efficienza e velocità grazie alle nuove tecnologie.
Nel linguaggio del potere, gli individui valgono finché producono o consumano, tanto che la violenza delle guerre rende la morte di decine di migliaia di uomini, donne e bambini un evento ritenuto inevitabile, al quale occorre rassegnarsi e addirittura abituarsi. Ma allora, che ne è dell’irriducibile nucleo dell’essere vivente? Nelle scienze, nella pratica medica e psichiatrica, in filosofia e in letteratura, questa domanda emerge con forza sempre maggiore. Che cosa si può ancora chiamare umano? Che cosa lo custodisce, lo distingue, lo fa resistere? E che cosa permette all’umano di fiorire, di espandersi senza perdere sé stesso? Che cosa educa davvero all’umanità? Infine, perché questa via, fragile e complessa, è migliore - anche socialmente, civilmente, economicamente - delle scorciatoie che promettono perfezione? Sono tutte domande che non chiedono risposte rapide, ma uno sguardo capace di restare. Ed è a questo sguardo che l’incontro invita.
Miguel Benasayag, filosofo e psicoanalista, ricercatore ed epistemologo, è nato in Argentina. Dopo la prigionia sotto la dittatura militare, si è rifugiato in Francia dove vive tutt'oggi. Attivo politicamente e nel sociale, è fondatore del collettivo internazionale Malgré Tout. In Italia è noto - tra gli altri - per il volume Oltre le passioni tristi.