Fiamma © Aldo Prakash / Unsplash
Sono passati 16 anni dall'uccisione in un appartamento di piazza Prealpi di Lea Garofalo, testimone di giustizia, madre di Denise ed ex compagna di un uomo della ‘ndrangheta con base a Milano. Per difendere la figlia e farla crescere lontana dal malaffare venne trasferita, con un programma di protezione speciale, a Campobasso. Una volta tornata a Milano però il compagno e uno dei suoi fratelli, con la scusa di parlare della figlia, la convinsero ad un incontro e la uccisero.il 24 novembre 2009 in un appartamento di piazza Prealpi. Il suo corpo venne trasportato a Monza e bruciato fino alla dissoluzione in un campo in località San Fruttuoso.
Dopo la sua scomparsa iniziarono le indagini e nel 2012 uno dei condannati per il suo omicidio rivelò dove il corpo era stato disperso: furono rinvenuti oltre 2000 frammenti ossei. Solo nel 2013, con una cerimonia laica in via Beccaria, il suo funerale venne celebrato alla presenza delle autorità cittadine, l'allora sindaco di Milano Giuliano Pisapia, Don Ciotti, Nando Dalla Chiesa, Mario Calabresi e migliaia di cittadini e cittadine.
Da qualche anno, nel giorno della sua morte avvenuta il 24 novembre, il Comune di Milano e Libera organizzano una fiaccolata in sua memoria dal centro della città fino al giardino di via Montello a lei intitolato nel 2020.
Lunedì 24 novembre 2025 alle ore 19.00 è in programma il tradizionale corteo promosso da Libera: la commemorazione ha inizio all'Arco della Pace con gli interventi delle scuole. A seguire parte la fiaccolata fino a via Montello 3 dove, presso il Giardino comunitario Lea Garofalo, sono previsti gli interventi istituzionali,