Le pareti delle meraviglie: corami di corte tra i Gonzaga e l’Europa, mostra - Mantova

Le pareti delle meraviglie: corami di corte tra i Gonzaga e l’Europa, mostra - Palazzo Te - Mantova

28/03/2022

Fino a domenica 26 giugno 2022

CalendarioDate, orari e biglietti

Mantova - Dal 26 marzo al 26 giugno 2022 Palazzo Te a Mantova è aperta al pubblico la mostra Le pareti delle meraviglie: corami di corte tra i Gonzaga e l’Europa, a cura di Augusto Morari, che indaga e riscopre l’eccezionalità dei preziosi apparati decorativi in cuoio che nel Rinascimento adornavano gli ambienti dei palazzi delle più importanti corti europee, esprimendone il lusso e la grandezza.

Mantova - L’esposizione - promossa dal Comune di Mantova, prodotta e organizzata da Palazzo Te - inaugura la stagione espositiva 2022 di Fondazione Palazzo Te Mantova: l'Arte di vivere, dedicata allo stile di vita della corte dei Gonzaga nella Mantova rinascimentale.

Mantova - Un tempo molto in voga e oggi quasi del tutto perduti, i corami venivano utilizzati in particolari occasioni celebrative e nella quotidianità, disposti alle pareti tra l’ornamento della parte alta e il pavimento, con duplice funzione: una di ordine pratico come isolante, l’altra di carattere più scenico per ostentare la ricchezza.

Anche i Gonzaga, nel lungo periodo della loro reggenza, hanno commissionato e acquistato corami di tutti i tipi e motivi presso i centri più rinomati di lavorazione delle pelli - Napoli, Roma, Bologna, Ferrara e soprattutto Venezia -  per arredare le loro residenze, in primis Palazzo Te, in una incessante ricerca del raffinato, del bello, del meraviglioso. Proprio per la rarità di questi sontuosi manufatti dovuta alla facile deperibilità, la mostra mantovana si presenta come un unicum nel panorama delle esposizioni d’arte: un excursus che consente al pubblico di visitare Palazzo Te attraverso l’esposizione di una raffinata selezione di circa sessanta opere in prestito da prestigiosi musei italiani e stranieri - tra cui i Musei Correr e Palazzo Mocenigo di Venezia, Palazzo Madama di Torino, Stibbert e Mozzi Bardini di Firenze, l’Archivio di Stato di Mantova, e il Museumslandschaft Hessen di Kassel -  e da collezioni private.

A partire dall’eccezionale ritrovamento di un inedito corame cinquecentesco ricondotto dal curatore Augusto Morari alla proprietà Gonzaga - accertata e confermata dal recupero sotto la vecchia foderatura dei timbri dell’arma Gonzaga -, la mostra si sviluppa in sette sezioni che ripercorrono la fortuna e l’affascinante storia di questi oggetti di altissima finezza tecnica ed estetica, e la loro diffusione dal secondo Quattrocento alla metà del Seicento.

Accanto alla ricca selezione di oltre venticinque corami e manufatti in cuoio, alcuni dei quali presentati al pubblico per la prima volta, nelle sale di Palazzo Te sono esposti raffinati tessuti del XIV-XV secolo con motivi orientali che testimoniano il diffondersi del gusto per l’esotico e della moda di nuove tipologie decorative, caratterizzate da disegni fantasiosi ispirati alla natura; dipinti e disegni ispirati alla sfavillante tendenza delle infiorescenze che nel corso del Seicento influenza fortemente le produzioni artistiche; lettere e documenti d’archivio a testimonianza delle innumerevoli richieste e degli acquisti sfrenati della corte Gonzaga.

Nella Camera dei Venti è inoltre esposta la rielaborazione in 3D del Corame con vasi di fiori del Musée des arts decoratifs di Parigi: digitalizzato in altissima risoluzione usando il Lucida 3D Scanner (ideato e progettato da Manuel Franquelo e Factum Arte) e fotografia composita, il corame è stato ricreato a grandezza naturale, adattandolo agli spazi, in una copia che mira a restituire la delicatezza della sua superficie. Nella composizione dell’opera, riferita a maestri coramari forse veneziani, compaiono uccelli e diversi fiori come i tulipani che si aprono a ventaglio con reminiscenze della cultura turca e persiana.

All’interno degli spazi della mostra, per illustrare e approfondire i laboriosi procedimenti tecnici inizialmente ereditati dai mori e dagli arabi di Spagna, è allestita una bottega del maestro auripellario con i materiali usati per l’esecuzione e il decoro degli arredi parietali.

Biglietti: inero 15 euro; ridotto 11 euro per over 65, convenzionati e residenti nel comune di Mantova; ridotto 7 euro per bambini e ragazzi dai 12 ai 18 anni e studenti universitari; ingresso gratuito per bambini fino a 11 anni. Orari: lunedì dalle 13.00 alle 19.30; da martedì a domenica dalle 9.00 alle 19.30 (ultimo ingresso sempre un'ora prima della chiusura). Per info 0376 323266.

Questo evento è stato aggiornato con nuove informazioni il 28/05/2022 alle ore 20:57.

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