Festivaletteratura Mantova 2020, ecco come sarà: programma, ospiti ed eventi

Festivaletteratura Mantova 2020, ecco come sarà: programma, ospiti ed eventi

Libri Mantova Venerdì 21 agosto 2020

© facebook.com/festivaletteratura

Mantova - L'edizione 2020 - la ventiquattresima - di Festivaletteratura a Mantova è confermata: è in programma da mercoledì 9 a domenica 13 settembre 2020, le date annunciate al termine della scorsa edizione. Inevitabilmente il programma di Festivaletteratura 2020 ha una veste inusuale, ma nello stesso tempo fortemente riconoscibile, garantiscono gli organizzatori.

Festivaletteratura 2020 si presenta quindi come un festival a quattro piste, attraverso la proposta di eventi dal vivo e in streaming all'interno della città, l'apertura di una radio di Festivaletteratura, la pubblicazione di un almanacco, la creazione di contenuti speciali per il web: quattro spazi di incontro e partecipazione, autonomi e interconnessi, capaci di garantire ad autori, lettori e amici del festival di essere comunque presenti, secondo la propria sensibilità e nonostante i limiti agli spostamenti.

Di seguito tutti i dettagli sul programma delle singole sezioni di Festivaletteratura 2020. E chi volesse contribuire a sostenere questo sforzo di ri-creazione messo in campo in breve tempo può farlo partecipando alla raccolta fondi lanciata con lo slogan Il festival lo facciamo insieme: direttamente dal sito di Festivaletteratura Mantova chiunque può contribuire alla campagna attraverso una libera offerta, che verrà progressivamente premiata con vari omaggi in base alla sua entità.

Festivaletteratura 2020: gli eventi in città

Non c'è Festivaletteratura senza Mantova: la città che ha dato forma e carattere alla manifestazione resta il primo degli spazi dell'edizione 2020. A cambiare quest'anno sono però sia le dimensioni complessive del programma dal vivo (ridotto a un terzo di quello dello scorso anno), ma anche i luoghi, con teatri, musei, sale civiche, piazze di fatto ancora in parte impraticabili. L'edizione 2020 apre con le Profezie: parole salde, intense, lungimiranti per aiutare ad attraversare il disorientamento di questo strano anno: ogni sera, dall'alto della terrazza che si affaccia su piazza Santa Barbara, un'autorevole personalità del mondo della scienza, della spiritualità, della creatività, rivolge un discorso profetico alla comunità radunata in ascolto. Maria Grazia Chiuri, Carla Gianotti, Luca Mercalli e Mirko Zardini sono alcuni degli autori invitati a salire sul pulpito per rompere il silenzio di questi mesi.

Piazza balcone è un altro dei nuovi format inseriti nel programma in presenza di Festivaletteratura 2020, nato proprio dall'esigenza di sopperire al'inaccessibilità dei luoghi normalmente deputati a ospitare incontri e spettacoli. Se le persone non possono più sedersi intorno a un palco, è il palco che deve avvicinarsi alle persone. Piazza balcone porta dunque gli scrittori sotto casa dei lettori: cortili interni ai grandi condomini, strade e slarghi su cui si affacciano case di diverse altezze, parcheggi interni ad aree residenziali finalmente liberati dalle auto si trasformano per una sera nello spazio di azione e racconto di scrittori e poeti. Finestre, balconi, ballatoi delle case d'intorno sono i palchetti e le logge da cui assistere agli eventi, in programma sia nel centro di Mantova che nelle periferie (sono previsti appuntamenti nei quartieri di Cittadella, Lunetta, Te Brunetti, Valletta Paiolo, Valletta Valsecchi). Tra i protagonisti delle arene di Piazza balcone ci sono Fabio Genovesi, Michela Murgia insieme ad Anna Osei, Lorenzo Marone e Bruno Gambarotta a confronto con la propria ipocondria, Carlo Lucarelli e Marco Malvaldi impegnati con Luca Crovi a offrire al pubblico consigli delittuosi e, per finire, Alessandro Bergonzoni.

Più di strada invece è l'azione del furgone poetico, che si aggira per Festivaletteratura caricando ogni giorno poeti e artisti diversi. Attraversando aree forse meno frequentate del centro storico di Mantova, secondo percorsi puntualmente segnalati sulla mappa del festival, il furgone si ferma in piazze, sagrati di chiese, orti urbani, spazi industriali di particolare suggestione per permettere ai poeti Chiara Carminati, Tommaso Di Dio e Massimo Giuntoli di tenere le loro esibizioni davanti a un pubblico di passanti o di cultori di versi, messi sull'avviso dal programma di Festivaletteratura 2020

L'attitudine a un'esplorazione più consapevole del territorio accomuna molte delle altre esperienze previste in questa edizione. Ad alcune viste d'autore sul patrimonio artistico-architettonico di Mantova - affidate a cultori della materia come Luca Molinari (sulla facciata della Basilica di Sant'Andrea) e a Melania G. Mazzucco (sul ciclo di affreschi del Pisanello) - si affiancano alcune indagini meno convenzionali, che puntano idealmente a riappropriarsi (o a reinventare) aree e spazi ai margini dei perimetri urbani e mai conosciuti fino in fondo. Intanto, in città... è poi una serie di osserv/zioni di gruppo condotte a Mantova da scrittori, architetti, fotografi, avventurieri (tra i quali Monica Guerra e Lola Ottolini, Mohamed Keita, lo stesso Luca Molinari, gli Ascosi Lasciti ed eXtemporanea) e facilmente replicabili in altri contesti.

Veramente bellicosa si annuncia invece la rivolta dei bambini di Mantova, ispirata all’omonimo libro di Pinin Carpi e portata nelle strade della città da Alessandro Sanna e Pino Costalunga. Tra le proposte laboratoriali, la riflessione sugli ecosistemi condotta nell’ambito Scienceground in prevalenza nello spazio web, trova una sua dimensione dal vivo nelle tre sessioni di analisi delle acque dei laghi di Mantova.

Non dovrebbe risultare inusuale la presenza di un festival letterario all'interno delle biblioteche. Eppure le collane rappresentano forse la prima incursione organizzata da Festivaletteratura tra gli scaffali delle due principali biblioteche cittadine, la Teresiana e il Baratta. L'intento è di chiedere ad alcuni degli ospiti del festival di svelare affinità, parentele, nascoste consonanze tra alcuni dei volumi in esse presenti, per creare delle collane simili a quelle che compongono i cataloghi delle principali case editrici. Tra i protagonisti di questi appuntamenti sono Carlo Ossola e Hans Tuzzi, per quanto riguarda le collezioni antiche della Teresiana, mentre Luca Crovi, Marcello Fois e Beppe Severgnini, tra gli altri, guidano il pubblico tra romanzi classici e contemporanei, gialli e libri per ragazzi, raccolte poetiche e saggi scientifici.

Festivaletteratura 2020 non rinuncia tuttavia a chiamare gli autori al confronto con il pubblico in alcune delle sedi storiche, come piazza Castello, Palazzo San Sebastiano e il Chiostro del Museo Diocesano. Nonostante la situazione di incertezza si è voluta mantenere comunque una presenza internazionale di prestigio anche nel programma in città, puntando su alcuni grandi nomi che hanno segnato le passate edizioni di Festivaletteratura: l’architetto e scrittrice palestinese Suad Amiry, il giornalista argentino Martín Caparrós, Javier Cercas, voce tra le più autorevoli della letteratura in lingua spagnola, Tishani Doshi, poetessa, narratrice e danzatrice indiana, e David Grossman, a cui il festival ha dedicato un'importante retrospettiva nel 2013 e che torna nel 2020 per l'evento di chiusura. Per parte italiana, spiccano i nomi di Beppe Severgnini, Lella Costa, Michela Murgia, Marcello Fois, Antonio Manzini, Elvira Seminara, Chiara Valerio, Domenico Quirico, Gaia Manzini, Bianca Pitzorno e numerosi altri, che hanno voluto essere vicini al festival in un anno così particolare.

Il dialogo con la letteratura straniera prosegue in una serie di appuntamenti che segnano alcune singolari convergenze tra scrittori di casa nostra e di altri paesi: è il caso della saga familiare plurigenerazionale, poderosamente praticata da Giorgio Fontana e dalla georgiana Nino Haratischwili, della passione per l'arte italiana che accomuna Melania G. Mazzucco e Hisham Matar, dell'ncerto confine tra letteratura per adulti e letteratura per ragazzi su cui si ritrovano Fabio Stassi e Katherine Rundell. Da questo punto di contatto prende le mosse un confronto che vede a Mantova l'autore italiano e in collegamento streaming il suo corrispondente straniero. Una riflessione sull'Europa, assolutamente in presenza, impegna invece il narratore e drammaturgo olandese Ilja Leonard Pfeijffer, da molti anni residente nel nostro paese.

Negli appuntamenti dedicati alla narrativa italiana arrivano per la prima volta a Mantova Daniele Mencarelli e Giulia Corsalini, e insieme si registrano gli attesi ritorni di Sandro Veronesi e Hans Tuzzi. Le invasioni di campo, i tradimenti, le contaminazioni tra inchiesta giornalistica e finzione contraddistinguono molti degli incontri in programma: Fabrizio Gatti - come in altro modo i già citati Martín Caparrós e Javier Cercas - parla della sua conversione al giallo per raccontare l'intrusione dei servizi segreti americani nelle vicende delle democrazie occidentali; sul nostro controverso e smemorato rapporto con le migrazioni si confrontano Milena Agus e Gigi Riva da un fronte più letterario, Maurizio Pagliassotti attraversando e riattraversando nel tempo il confine italo-francese, Fabio Geda e Enaiatollah Akbari tornando sul doloroso viaggio di formazione di quello che era un ragazzo e oggi è diventato un uomo; lo smarrimento dell'merica contemporanea viene letto da Francesco Costa e Marta Ciccolari Micaldi attraverso le notizie di cronaca e le pagine dei più importanti narratori statunitensi dei nostri giorni.

Ma è su come raccontare gli eventi del secolo appena trascorso che il confronto acquista intensità, aprendo innumerevoli questioni storiografiche e narrative. A Marcello Flores è dato il compito di interrogare narratori quali Bruno Arpaia e Carlo Lucarelli per capire come le vicende del nostro recente passato possano diventare materia da romanzo e assumano nuova luce grazie a questo passaggio; mentre Claudio Magris interviene sull'intreccio inestricabile e romanzesco tra storie di popoli e di territori e autobiografie individuali. Lo stesso Flores con Valentina Pisanty riflette poi sul delicato rapporto tra storia e memoria nella ricostruzione delle tragedie del Novecento e sulle contraddizioni insite nella dimensione cerimoniale del ricordo. Ed è proprio grazie ad alcuni ritrovamenti storici che si può guardare con occhi diversi ad alcune questioni di stringente attualità: come la centralità della scuola nella crescita democratica del paese, nuovamente ribadita da Francesco Erbani e Francesca Leder attraverso l'eroica stagione dell'Unione nazionale per la lotta contro l'analfabetismo; o l'equa suddivisione del lavoro all'interno del corpo sociale, affrontata da Carlo Ossola e Lucrezia Reichlin attraverso un trattato dello storico Carlo Denina bruciato poco prima della Rivoluzione Francese. Ai rapporti tra storia e presente, tra costruzione del futuro ed (eterni) ritorni del passato, sono dedicati la lezione di Carlo Greppi e la conversazione tra Alessandro Barbero e Alessandro Vanoli; all'anniversario raffaellesco è dedicato l'incontro di Stefano Scansani, incentrato su una preziosa lettera dell'artista conservata presso l'Archivio di Stato di Mantova.

Tra virtù civiche e relazioni private si giocano gli interventi di Gianrico Carofiglio sulla gentilezza e di Pietro Del Soldà sull'amicizia, mentre Domenico De Masi affronta il tema cruciale del ruolo della pubblica amministrazione nell'innovazione e nello sviluppo dello Stato e nella costruzione della felicità collettiva. Intorno allo scontro con il potere ruotano inoltre gli incontri sul teologo e oppositore di Hitler Dietrich Bonhoeffer (con Roberto Fiorini e la pastora Lidia Maggi) e sulla figura di Antigone, di cui il regista Massimiliano Civica ha recentemente offerto a teatro una versione fortemente provocatoria e di rottura.

Due viaggi nell'Italia profonda sono quelli di Tommaso Melilli insieme a Roberto Camurri nella provincia di piccoli paesi e trattorie e di Luca Boscardin e Valentina Raffaelli sulle tracce di trippe e frattaglie, rivisitate attraverso il design; mentre di scelte di grano parla l'agronomo Salvatore Ceccarelli con i giovani panettieri del Forno Brisa. Dai campi coltivati si passa ai giardini fioriti con le rose di Anna Peyron - accompagnata da Clark Lawrence - e all'indagine scientifica (e non solo) dell';olfatto, condotta da Anna D'Errico e dal profumiere Antonio Gardoni. Di radio fuori dalla radio si parla con Linus e Massimo Cirri, due vite trascorse (quasi totalmente) in onda.

Una parte importante del programma nella città è riservata come sempre agli eventi di poesia. Ospite d'onore di Festivaletteratura 2020 è il poeta svizzero-cinese Yang Lian, presentato da Marco Del Corona. Un omaggio a Franco Fortini vede coinvolti Pier Vincenzo Mengaldo, Donatello Santarone e Massimo Raffaeli; mentre, sull'esempio di Giovanni Raboni, Luca Daino parla del ruolo della critica letteraria e dell'efficacia delle stroncature nell'ambito degli accenti, previsti anche quest'anno nello spazio della Tenda Sordello.

Tra poesia, fotografia e cinema si muove l'rte dei fratelli Damiano e Fabio D'Innocenzo, che incontrano l'amica poetessa Mariangela Gualtieri, protagonista anche di una serata/spettacolo in programma nello spazio di Palazzo Te, dove è attesa Monika Bulaj per una narrazione fotografica sui muri del Cortile Meridionale del palazzo. Tra le presenze legate al design segnaliamo Antonio Citterio e Francesco Faccin, accompagnati da Beppe Finessi.

La Casa del Mantegna resta il cuore pulsante del programma dedicato a bambini e ragazzi. Pur con un programma dimensionato sulle regole di precauzione riferite alle fasce di età interessate, la dimora dell'artista padovano ospita anche quest'anno incontri con autori, laboratori, letture partecipate, nello stile fantasioso e vivace che ha contraddistinto lo spazio negli ultimi anni. Anche i ragazzi sono chiamati a fare i conti con la storia: Sofia Gallo li guida nel clima teso e insieme effervescente degli anni '70; Marco Magnone e Gigi Riva tornano ai Mondiali di calcio del 1974 per mostrare gli stretti legami tra sport e questioni geopolitiche; Fabio Stassi parla di storie familiari, origini e radici. Elisa Palazzi e Federico Taddia portano invece il discorso sull'emergenza climatica, mentre Chiara Carminati e Massimiliano Tappari giocano con parole e immagini; con Fabio Genovesi i ragazzi possono invece fare il pieno di paura. Tra le proposte laboratoriali vanno segnalate l'avviamento alla pratica giapponese del disegno a pennello libero con Shozo Koike e le esplorazioni scientifiche condotte da Andrea Vico.

Girotondo quest'anno si trasforma in un pratico manuale di istruzioni per creare un percorso di giochi e attività a casa propria. Il parco di attrazioni d'artista che veniva ospitato nelle stanze del primo piano della Casa del Mantegna può prendere forma tra le cucine e i tinelli, i balconi e le soffitte di tutti i bambini grazie al libretto operativo-creativo architettato da Canizales, Massimiliano Di Lauro, Ole Könnecke, Anete Melece, Alessandro Sanna e altri scrittori e artisti: il libretto è distribuito all'Info Point e alle librerie del festival, nonché a tutti gli eventi per ragazzi.

La radio di Festivaletteratura 2020

12 programmi più un giornale radio quotidiano in onda 3 volte al giorno, oltre 70 ospiti presenti in voce dall'Italia e dal mondo, 55 ore complessive di trasmissione in cinque giorni. Radio Festivaletteratura punta a portare in tutte le case e a qualsiasi latitudine le storie, i pensieri, il rumore del Festival. Grazie alla diretta giornaliera in orario 10.00-21.00 (a cui si aggiungono le repliche serali e del primo mattino), da mercoledì 9 a domenica 13 settembre si possono ascoltare interviste a narratori emergenti, disfide letterarie, divagazioni ludico/filosofiche sul tempo, cimenti con i classici, interazioni tra arte e letteratura e tanto altro.

La radio ospita anche alcune progettualità che ormai sono entrate a far parte dell'architettura di Festivaletteratura - da Read On a Una città in libri, da Meglio di un romanzo a Bonus track, da Scienceground a Consapevolezza verde -, uscite dal programma di eventi in città a causa delle limitazioni portate dal Coronavirus e ora completamente ridisegnate per il mezzo radiofonico. Per ascoltare Radio Festivaletteratura ci si può collegare al sito temporaneo di Festivaletteratura 2020 dedicato alle trasmissioni web (dove sono anche disponibili in forma di podcast tutte le puntate delle singole trasmissioni subito dopo la prima messa in onda) oppure, durante i giorni del festival, presso le postazioni d’ascolto sparse per Mantova: lo spazio relax di piazza Alberti, il giardino di Palazzo Te e in molte delle biblioteche della provincia.

Scorrendo il palinsesto, Panorama internazionale fa propria la vocazione del festival alla scoperta e alla valorizzazione di voci di qualità della narrativa mondiale, e che ha permesso di lanciare a Mantova decine di scrittori ancora poco conosciuti al grande pubblico. Il programma, condotto da Simonetta Bitasi e Chiara Codecà, prevede due interviste per ogni puntata: tra gli scrittori che hanno confermato la loro partecipazione segnaliamo la finlandese Rosa Liksom, la messicana Guadalupe Nettel, il marocchino Fouad Laroui, l’austro-iraniana Nava Ebrahimi e John Freeman, direttore dell'omonima rivista e già ospite a Festivaletteratura 2019.

Una corrispondenza radiofonica quasi quotidiana viene tenuta con Tunisi, città in libri di Festivaletteratura 2020. Con Radio Tunisi Luca Scarlini guida gli ascoltatori in una delle capitali mediterranee forse meno conosciute, liberandola dai cliché per scoprirne la sorprendente scena letteraria e artistica. Tra gli ospiti collegati dall'altra sponda del Mediterraneo segnaliamo per la comunità editoriale e letteraria Ali Bécheur, Elisabeth Daldoul, Yamen Manaï, Ahmed Mahfoud, Aymen Daboussi, Mohamed Harmel, Sami Mokaddem e Shukri Al-Mabkhout, per l'arte di strada e la graphic novel Nadia Khiari, Nidhal Ghariani, Luce Lacquanniti e Lab 619, per gli italiani di Tunisia Francesca Bellino, Silvia Finzi, Marinette Pendola, Chiara Spano e Lucia Valenzi.

Scoppiettante e irriverente è il Cabaret letterario che vede in scena sempre Simonetta Bitasi, in coppia questa volta con Angelo Orlando Meloni. In ogni puntata due autori italiani sono chiamati a sottoporsi all'insidioso questionario Io non ci volevo venire qui!, pensato per definire con precisione il loro profilo letterario. Tra gli ospiti Erica Barbiani, Fabio Bartolomei, Paolo Colagrande, Diego De Silva e Andrea Serra.

Nelle brevi pillole del Doppio misto alcuni scrittori si confrontano con un libro per loro ispiratore, svelando al pubblico la natura segreta di questo rapporto: sono Corrado Augias con Giacomo Leopardi, Gabriella Kuruvilla con Lidia Ravera e Marco Lombardo Radice, Stefania Bertola con Charles Dickens, Emanuele Trevi con Stendhal. A Marco Malvaldi e Davide Ruffinengo spetta invece il compito di fissare La mezz'ora del delitto, convocando di volta in volta come testimoni alcune tra le più originali gialliste italiane: Alessandra Carnevali, Simona Tanzini e Sarah Savioli.

Due punti è il titolo del programma di Silvia Righi pensato per accogliere autori e autrici che - pur essendo lontani per stile, provenienza e generazione - siano uniti dal filo rosso della poesia. In questo caleidoscopio poetico/radiofonico trovano spazio un omaggio a Mario Benedetti, l'intervista all'autore vietnamita Ocean Vuong, e gli interventi di Cristina Annino, Simone Burratti, Claudia Crocco, Tommaso Di Dio, Giulio Mozzi e Laura Pugno.

Decisamente più agonistico è l&'approccio di Lotta greco-romana, l'arena di combattimento in cui veri e propri pesi massimi della letteratura classica vengono sfidati da una squadra di agguerriti studiosi, a colpi di domande sulla contemporaneità. Tra i match in programma spiccano Dino Baldi vs Cicerone, Alessandro Fo vs Virgilio, Filippomaria Pontani vs Tucidide. Porte aperte tra passato, presente e futuro anche nella trasmissione curata da Danilo Craveia dal titolo Ieri, oggi e domani, che mostra come pensano gli archivi, a partire da questioni tutt'altro che peregrine come il consumo e l'abuso dell'immagine fotografica (con Barbara Bergaglio di Camera - Centro Italiano per la Fotografia e Stefano Guerrini), il rapporto tra archivi e potere (con Maria Pia Donato), la comunicazione delle merci (con Giuseppe Mazza).

Un più deciso salto nell'attualità arriva con Meglio di un romanzo, la call for papers che da ormai più di cinque anni Festivaletteratura lancia per scoprire nuovi talenti del giornalismo narrativo e che quest'anno si sposta da piazza Alberti alle onde radio. I giovani autori dei quattro migliori progetti giornalistici arrivati al festival partecipano a un pitching radiofonico coordinato da Christian Elia che vede coinvolti in veste di esaminatori Floriana Bulfon, Annalisa Camilli, Maurizio Pagliassotti e Simone Pieranni, con un secondo tempo dedicato ad alcuni degli esempi più luminosi - recenti o classici - di un genere che vanta come padri nobili Truman Capote e Ryszard Kapuściński.

E proprio attraverso la radio, Festivaletteratura cerca di tornare sull'evento che ha sconvolto il mondo negli ultimi sei mesi. La lente d'osservazione è - ancora una volta - quella del vocabolario. Al centro di ogni puntata di Sintomatiche parole, introdotta da un contributo speciale di Giuseppe Antonelli, c'è una delle parole che hanno dominato i discorsi delle scorse settimane - cura, immunità, confinamento e altre ancora - in tutta l'esplosione delle loro molteplici accezioni. A medici, filosofi, antropologi, esperti di diritto - stimolati al confronto da Lorenzo Alunni - il compito di darne una definizione capace di mostrare fin dove la pandemia è riuscita a entrare nelle nostre vite e a scardinare l’ordine sociale ed economico a livello globale.

Giusto in tempo! riapre invece una delle più lunghe e insormontabili dispute filosofiche - quella appunto sulla natura del tempo -, tornata di grande attualità in tempo di lockdown. Ilaria Rodella e Costanza Faravelli dei Ludosofici propongono, puntata dopo puntata, sovvertimenti temporali, intrattenimenti distopici, cronologie, letture, interviste. L'entusiasmo e l'allegria della Read On Station approdano quest'anno alla radio: questa è appunto la trasmissione/contenitore in cui trovano voce le molteplici attività del progetto europeo rivolto agli adolescenti, promosso da Festivaletteratura e sostenuto dall'Unione Europea. Due le rubriche fisse: Passports, dedicata alle identità europee in transizione e curata da un gruppo di giovani European dreamers sotto la guida di Espérance H. Ripanti e Veronica Fernandes, e Blurandevù, il tradizionale assalto dei ragazzi agli autori - Fabio Genovesi, Marta Barone, Francesca Mannocchi e Igiaba Scego i prescelti per il 2020 - che quest'anno culmina con una breve intervista radiofonica.

L'ormai radicato interesse di Festivaletteratura verso le questioni ambientali non trascura il palinsesto radiofonico. Consapevolezza verde da fogliolina segna-evento disseminata nelle pagine del programma del festival diventa il titolo del programma condotto da Matteo De Giuli e Nicolò Porcelluzzi dedicato al cambiamento climatico e all'antropocene, e soprattutto agli strumenti e alle azioni per acquisire e diffondere consapevolezza. Affine per argomenti ma diversa per struttura e contenuti è Scienceground, la trasmissione generata dal progetto omonimo dedicato al discorso pubblico sulla scienza e da alcuni anni inserito all'interno del programma di Festivaletteratura: intorno al macrotema degli ecosistemi, la comunità scientifica di eXtemporanea dibatte con alcuni ospiti collegati da diverse sedi universitarie, non senza spiazzanti incursioni nell'universo della fantascienza made in China e divagazioni musicali.

Su Radio Festivaletteratura sono ancor più sistematici gli sconfinamenti verso altri territori artistici che da sempre caratterizzano Festivaletteratura a Mantova. Blink - lampi d'arte tra le righe è la trasmissione curata da Claudio Musso e dedicata al libro come idea artistica capace di stimolare, sovvertire, mettere disordine nel lavoro creativo: ai microfoni di Blink sono attesi gli esperti e storici dell’arte Ilaria Bignotti, Lorenzo Madaro e Maura Pozzati; il direttore artistico del Macro Luca Lo Pinto, l'autore, conduttore e dj Morra Mc, l’artista Luca Trevisani e il fumettista e illustratore Emanuele Rosso.

Una striscia quotidiana viene poi dedicata alla letteratura più appetitosa. Le parole del cibo si soffermano su ricette e tradizioni culinarie, luoghi della buona tavola, filosofie alimentari, prospettive nutrizionali in un'ottica ambientale: Tommaso Melilli porta gli ascoltatori alla scoperta delle trattorie; Lorenzo Mori insegna come gettare uno sguardo antropologico sul cibo; Salvatore Ceccarelli spiega perché il ruolo dei contadini sia fondamentale per tornare a un cibo più umano e sostenibile; Pasquale Polito parla del pane fatto bene.

E infine la musica con il rotocalco Bonus track con la conduzione di Marta Bacigalupo: le tre puntate inserite in palinsesto vedono in onda il rapper Murubutu a confronto con il poeta Francesco Targhetta e le interviste letterario-musicali a due cantautori radicalmente diversi come Antonio Di Martino Motta.

L'almanacco di Festivaletteratura 2020

Il 2020 è stato un anno assolutamente fuori dall'ordinario, e ancora non è finito. Per marcare questo periodo così sconvolto, Festivaletteratura ha pensato che fosse necessario un almanacco, uno di quei libri dell'anno in cui venivano annotati dati, eventi rimarchevoli o stravaganti, con l’aggiunta di previsioni, mappe astrali, indicazioni per il lavoro e per la vita domestica e sociale. L'almanacco di Festivaletteratura reinterpreta a suo modo questa secolare tradizione, raccogliendo fatti notevoli, previsioni d'autore, percorsi, suggerimenti per affrontare in corpo e in spirito il nuovo ciclo delle stagioni: quello che si apre a settembre - come ogni anno - con l'inizio dell'autunno e che coincide con quello - straordinario - che segue l'esperienza della pandemia.

Quattro le sezioni principali dell’almanacco del Festival. Le interviste sul futuro sono conversazioni in cui scrittori, artisti, esperti di diverse discipline tentano di interpretare le tendenze in corso nel pianeta e nei diversi ambiti della vita, per capire il futuro che si sta profilando e che cosa si può fare, per correggerlo o incoraggiarlo. All'invito a puntare lo sguardo in avanti hanno risposto Martín Caparrós, Pablo D'Ors, Elisabeth Daldoul, Emma Dante, Fatoumata Diawara, Marlon James, Carmen Maria Machado, Alberto Manguel, Maryanne Wolf e Mirko Zardini.

memorabilia sono una collezione di eventi pubblici o privati, di notizie di cronaca passate in second'ordine, di divagazioni fantastiche sul passato prossimo offerte come presagi o ammonimenti per il futuro. Tra istantanee scattate a latitudini lontane e trafiletti ritagliati dai giornali, eventi privatissimi e illuminazioni notturne, i memorabilia costituiscono una sorta di annale sbilenco dell'anno in corso compilato tra gli altri da Maria Attanasio, Emanuele Atturo, Franz Barcella, Claudio Bartocci, Marco Belpoliti, Silvia Bencivelli, Ginevra Bompiani, Diana Bosnjak Monai, Adrián N. Bravi, Pietro Cardelli, Stefano Caserini, Maria Cassi, Francesco Cataluccio, Gherardo Colombo, Francesco Costa, Daniel Cuello, Fabio e Damiano D'Innocenzo, Cecilia Dalla Negra, Andrea De Franco, Andrea De Georgio, Daria Deflorian, Donatella Di Cesare, Marco Di Domenico, Donatella Di Pietrantonio, Francesco Erbani, eXtemporanea / Algoritmo umano, Franco Farinelli, Marcello Flores, Maria Luisa Frisa/Judith Clark, Carmen Gallo, Wlodek Goldkorn, Egidio Ivetic, Franco La Cecla, Elvis Malaj, Marco Mancassola, Francesca Mannocchi, Dacia Maraini, Giuseppe Mazza, Matteo Meschiari, Giada Messetti, Valerio Millefoglie, Antonio Moresco, Matteo Motolese, Elvira Mujcic, Mauro Orletti, Maria Pace Ottieri, Maurizio Pagliassotti, Valerio Pellizzari, Fabio Picchi, Telmo Pievani, Gian Piero Piretto, Filippomaria Pontani, Donald Sassoon, Igiaba Scego, Elvira Seminara, Nevio Spadoni, Antonella Tarpino, Angela Terzani Staude, Uwe Timm, Benedetta Tobagi, Hans Tuzzi, Marco Vichi, Andrea Vitali.

consigli pratici si propongono di dare indicazioni semplici e puntuali su come affrontare problemi della vita quotidiana, apprendere un'arte o un mestiere, coltivare il corpo e lo spirito, stare in mezzo agli altri, cambiare il mondo. Alla stesura di questa lunga lista di suggerimenti, insieme ironica e meditativa, hanno contribuito Francesco Abate, Fabrizio Acanfora, Eraldo Affinati, Simonetta Agnello Hornby, Archivio Festivaletteratura, Banda Rulli Frulli, Barbara Bergaglio, Alessandro Bergonzoni, Stefania Bertola, Daria Bertoni, Giovanni Bietti, Lina Bolzoni, Fabio Kenobit Bortolotti, Francesco Botti, Giulio Busi, Chandra Livia Candiani, Ermanno Cavazzoni, Laura Chittolina, Federica Crovetti, Massimiliano Civica, Francesco Codello, Michele Colledanchise, Carlo Cottarelli, Danilo Craveia, Ignazio De Francesco, Diego De Silva, Guido De Togni, Jeffery Deaver, Pietro Del Soldà, Piero Dorfles, Claudia Durastanti, Giuliana Facchini, Marco Filoni, Marcello Fois, Andrea Grisi, Guido Affini, Franca Grisoni, Monica Guerra, Lola Ottolini, Clare Hunter, Ander Izagirre, Howard Jacobson, Gabriella Kuruvilla, Chiara Lagani, Viola Lo Moro, Franco Lombini, Mario Tadiello, Laura Madella, Lidia Maggi, Massimo Mantellini, Diego Marani, Beatrice Masini, Tommaso Melilli, Angelo Orlando Meloni, Luca Molinari, Carlo Ossola, Piersandro Pallavicini, Raul Pantaleo, Silvio Perrella, Anna Peyron, Leonardo Piccione, Alessandro Piperno, Bianca Pitzorno, Massimo Raffaeli, Gabriele Romagnoli, Massimo Sandal, Salvatore Sanfilippo Antirez, Luca Scarlini, Teresa Sdralevich, Chiara Valerio, Arnold Van De Laar, Silvia Vecchini, Sualzo, We Are Müesli, Alessandro Zaccuri, Zerocalcare.

Tra numeri e mappe si trovano il racconto di sei millenni di rotte di migranti - curato da Alessandro Vanoli in collaborazione con Martina Madella e Matilde Silla Sgarbi -, utile a chi intendesse pianificare un viaggio definitivo attraverso il Mediterraneo; un’inedita genealogia della scrittura, disegnata da Danilo Craveia insieme allo staff dell’archivio di Festivaletteratura; la classifica delle dieci migliori riviste con meno di dieci numeri, stilata dallo staff di edicola 518, nonché una mappa dell’universo informativo a cura di Slow News.

Oltre alle quattro sezioni principali, l'Almanacco comprendee anche la storia dell'ultimo libro bruciato prima della Rivoluzione Francese - guarda a caso, un almanacco - scritta da Robert Darnton, un'inedita visita alla casa di Edmond Rostand di Évelyne Bloch-Dano, un lemma dell’alfabeto della resistenza stilato da John Freeman, un’illustrazione di Shaun Tan, oltre all'introduzione del reportage di Giulia Oglialoro su Città Satellite, il primo parco di divertimenti italiano costruito alla porte di Milano, commissionato da Festivaletteratura per Meglio di un romanzo. Sempre tra le pagine dell'Almanacco vedono finalmente la luce alcuni degli scritti preparati per il volume (mai edito) sulla Biblioteca di Fantascienza, tenuta a Festivaletteratura 2011: oltre alla lunga intervista di Tullio Avoledo a Giuseppe Lippi tenuta in quell'occasione, sono stati aggiunti nuovi contributi critico-bibliografici curati dallo stesso Avoledo e da Maico Morellini.

Grazie a questa pubblicazione Festivaletteratura vuole arrivare a migliaia di amici e lettori che quest'anno non oissibi essere presenti a Mantova o che vorranno proseguire su queste pagine il dialogo con gli autori avviato dal vivo. È possibile prenotare una copia dell’Almanacco partecipando alla raccolta fondi, ma potrà essere acquistato a Mantova nei giorni del festival  2020 e in una estesa rete di librerie in tutta Italia.

Le produzioni web di Festivaletteratura 2020

La tentazione di convertire l'edizione 2020 in un festival completamente digitale non ha mai trovato terreno fertile nel percorso di progettazione del programma. Dopo la positiva esperienza di Zona blu, il sito temporaneo aperto in pieno lockdown per tenere unita tutta la comunità di Festivaletteratura, la scelta di proseguire nella produzione di eventi per il web ha assunto una prospettiva più mirata: Internet diventa per Festivaletteratura 2020 il luogo in cui tentare tutto ciò che dal vivo sarebbe stato impraticabile.

Da qui è nata l'idea delle Interviste impossibili, la serie di incontri in streaming con alcuni degli autori più corteggiati da Festivaletteratura dalla prima edizione a oggi. Due appuntamenti al giorno, accessibili gratuitamente via web, con pensatori, narratori e artisti di fama internazionale. Tra i protagonisti che hanno ceduto al richiamo delle interviste impossibili segnaliamo lo scrittore americano Paul Auster; i premi Nobel per l'economia Abhijit Banerjee ed Esther Duflo; Noam Chomsky, padre della linguistica generativo-trasformazionale e figura di riferimento dei movimenti politici antagonisti; Mark Z. Danielewski, autentico autore di culto e massimo esponente della letteratura ergodica; il neuroscienziato cognitivista francese Stanislas Dehaene; David Quammen, divulgatore scientifico oggi tra i più ascoltati al mondo; la filosofa statunitense Judith Butler; Stephen Fry, scrittore, attore, regista, vera e propria icona della cultura pop inglese; Jeff Kinney uno degli autori per ragazzi più letti al mondo grazie alla serie Diario di una schiappa.

Il palinsesto degli incontri in streaming è arricchito da altri tre incontri progettati per il web. In quello della serie Inedita energia, Luciano Floridi, Antonio Funiciello, Carlo Ratti e Chiara Scardozzi, coordinati da Neri Marcorè, parlano di diversità, identità, formazione e potenza trasformatrice, partendo da una riflessione del grande filosofo Karl Popper. Il rapporto tra serie tv e letteratura viene invece indagato da Roberto Costantini, Giancarlo Leone e Sandro Petraglia. Mentre, parte del progetto Scienceground, XXXX.

Per chi non vuole rinunciare a una partecipazione condivisa di questi eventi virtuali, Festivaletteratura apre appositamente la Tenda Sordello e altri luoghi del festival. Anche alcuni bar della città e alcuni spazi dell’Ospedale di Mantova hanno offerto i propri schermi per la diffusione in diretta delle interviste impossibili.

All’interno del palinsesto degli eventi in streaming troveranno collocazione anche i 21 incontri della rassegna Accenti, un ponte che collega piazza Sordello, cuore pulsante di Festivaletteratura, a Mantova e gli schermi di tutti coloro che seguiranno la manifestazione a distanza. Sul web trovano inoltre nuova collocazione due delle progettualità che da qualche anno fanno parte della struttura portante di Festivaletteratura: Una città in libri Scienceground. La biblioteca temporanea dedicata quest'anno a Tunisi si trasforma sul web in una bibliografia multimediale composta da oltre 300 titoli tra libri e riviste (con possibilità di lettura on line), e da una raccolta di video e foto delle opere di alcuni dei principali esponenti dell'arte tunisina d'avanguardia e di protesta; previsto anche l'ascolto di una selezione di pagine su Tunisi interpretate dalla Compagnia della Lettura.

Ed è proprio su internet che quest'anno viene ricreata la dimensione comunitaria tipica di Scienceground. Unendosi ai laboratori sul lungolago e alle quattro puntate radiofoniche intorno all'idea di ecosistema, l'area occupata online da eXtemporanea dà spazio alle libere letture (i percorsi di lettura partecipata, iniziati durante l'estate=§), all'esplorazione collettiva da remoto dell'ecosistema del Mincio attraverso i tableaux physiques di Humboldt 2.0, alla circolazione di materiali audio e video dedicati alle questioni al centro della riflessione di Scienceground.

Così come per Radio Festivaletteratura, le Interviste impossibili, le dirette streaming degli Accenti dalla Tenda Sordello e le installazioni web di Una città in libri e di Scienceground, sono ospitati sul sito di Festivaletteratura 2020 interamente dedicato alle produzioni e alla circolazione di contenuti per e via web.

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