Magazine Martedì 1 giugno 2004

Io, Mariangela Melato

Magazine - “Dicono che io abbia un caratteraccio, ma spesso questo vuol dire semplicemente avere carattere”. Questo dice di sé Mariangela Melato, un’icona per chi ama il teatro e i suoi protagonisti. E non è un caso che l’attrice abbia dedicato a Ivo Chiesa la giornata - - che l’ha vista protagonista nel Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi.
L’occasione è stata l’uscita di Io, Mariangela Melato (edizione De Ferrari), il libro che Silvana Zanovello - critico teatrale del Secolo XIX - ha dedicato a un’attrice amatissima dal pubblico genovese, accorso numeroso. A partecipare all’incontro - organizzato dall’Associazione Maestrale, in collaborazione con il circolo culturale - sono stati il sindaco Giuseppe Pericu, l’autrice del libro, Claudio Burlando, Carlo Repetti - direttore del Teatro Stabile di Genova - e Sergio Buonadonna, che ha intervistato la Melato ed ha presentato la collana Palcoscenico, dedicata ai protagonisti del teatro italiano e da lui diretta.

Una vita segnata dal coraggio di rischiare e una passione autentica quella che l'attrice nutre per il proprio lavoro. Da commessa ad attrice, ostacolata dai genitori ma con una grande voglia di "arrivare in alto" attraverso l’impegno e lo studio. Proprio come nelle favole più belle.
Poi Mariangela diventa l’antidiva, così attenta a non rubare la scena ai colleghi - lei che potrebbe farlo con uno sguardo, con un semplice movimento - così generosa nel volersi circondare dei migliori artisti. «Non è sempre facile stare al suo passo, ma è senz’altro gratificante», aggiunge Repetti.

E ora la Zanovello le dedica un libro che è un lavoro di gruppo: «Un racconto, una trama di vita che narra di una fatica quotidiana», sottolinea Buonadonna. «Ma il libro è soprattutto un incontro fra donne», racconta l’autrice, «dapprima a distanza e in seguito, grazie allo spettacolo Madre coraggio - diretto da Marco Sciaccaluga - ho captato ciò che Mariangela prova nel profondo quando sale sul palcoscenico».
Poi la Melato, che si dice fiera di questo libro a lei dedicato, racconta della sua esperienza all’interno della compagnia del Teatro Stabile di Genova: «Un rapporto d’amore che dura dal 1993», ricorda l’attrice, «senza dubbio il più lungo della mia vita. Genova è una città che mi assomiglia: va scoperta, conosciuta nei suoi caruggi e nelle luci delle sue case. A Genova non interessa piacere, e così sono i suoi abitanti; non è facile conquistarli, ma se ci si riesce, il loro amore dura per sempre». E Mariangela Melato ha davvero conquistato il cuore dei diffidenti abitanti della Superba: «E dove vado, se non a Genova?», conclude.

Nella foto, da sinistra: Carlo Repetti, Claudio Burlando, Mariangela Melato, Silvana Zanovello, Sergio Buonadonna.

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