Concerti Magazine Associazione Echo Art Martedì 25 maggio 2004

Armonie etniche

Magazine - Con due eventi di notevole ricchezza e spettacolarità prende avvio l’attività concertistica al nuovo Museo delle Musiche dei Popoli presso il Castello d’Albertis. Due performace sonoro–musicali di altissimo valore etnomusicale, nello splendido scenario del rinnovato Castello, che apre ad un percorso di conoscenza verso le musiche del mondo e l’infinita gamma di strumenti, facendo entrare il pubblico in una dimensione meditazionale e di ascolto delle energie primordiali del nostro pianeta.

Mercoledì 26 maggio, ore 21
Friedrich Glorian
Il suono infinito delle Campane Tibetane
Ingresso 5 euro. È gradita la prenotazione.

È un evento musicale inusuale. Gli strumenti di questa celebrazione sono le campane tibetane e i cimbali, strumenti sacri dell’antico Tibet, usati per rituali e iniziazioni, manufatti di alta qualità nati da raffinati artigiani in Italia e in Germania, campane tubolari intonate sugli intervalli della scala diatonica naturale. Questo raro e particolare evento musicale, in cui il suono di una orchestra di diverse campane tibetane, gong e campane tubolari si fonde in un armonioso panorama sonoro, cattura le energie di un momento molto prezioso nello spazio/tempo.
Contrariamente a quanto di solito si sente nella musica, non ci sono movimenti melodici familiari, non c’è una definizione ritmica. Ci sono, invece, onde sonore e strutture acustiche inattese e sorprendenti, che conducono ad uno stato onirico, cui partecipano il corpo nella sua interezza, le ossa, i pori della pelle, gli organi interni e molto di più.
Si tratta di sentire il suono di questi eccezionali strumenti musicali con totale attenzione e piena consapevolezza, percependo la vibrazione che c’è dentro, per giungere all’esperienza delle più profonde qualità del suono. Questo evento è dedicato alla pace universale e a tutti gli esseri senzienti, alla natura e ai mondi visibili, invisibili e indivisibili.

Venerdì 28 maggio, ore 21
Emmanuel Dilhac
Pietre Sonanti
Ingresso 5 euro. È gradita la prenotazione.

Emmanuel Dilhac è un’artista universale che nel suo percorso ricerca, unendo musica, pittura e poesia l'universalità dell'essere umano. Artista internazionale riconosciuto e osannato in tutto il mondo arriva a Genova per presentare il suo Pietre sonanti.

Emmanuel Dilhac e la sua musica potrebbero essere gli elementi per una nuova e contemporanea fiaba…un uomo che un giorno decide di mettersi all’ascolto dei suoni dell’universo e di interagire con essi, come? Dilhac colleziona tutti gli oggetti naturali che ci circondano, dalle pietre ai fossili, a tutto ciò che si può trovare avvicinandosi al mare e alla terra, ne studia le risorse, scopre il loro suono, nasce così la sua musica, essenziale, potente come la nostra natura. Una musica del mondo, un ritorno ancestrale all’ascolto del nostro universo.

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