Concerti Magazine Mercoledì 19 maggio 2004

Musica, dibattiti e Mecca Cola

Unidici giorni intensissimi fra dibattiti, musica e video. Giovedì 20 maggio inizia la Festa di Liberazione in piazza Caricamento. La manifestazione andrà avanti sino al 30 maggio. Il materiale in ballo è tantissimo. Cominciamo dai dibattiti.
In tempi di crisi e campagna elettorale per le elezioni europee, i temi centrali saranno la guerra e le condizioni di lavoro. «Gli argomenti che sono tradizionalmente al centro delle nostre discussioni - dice Bruno Pastorino, segretario provinciale di Rifondazione Comunista - oggi sono di grande interesse per tutto il paese. Le notizie che ci arrivano dall’Iraq sono drammatiche. La nostra situazione economica non è più tranquillizzante».

Per ciò che riguarda la guerra, parleranno i testimoni oculari, i volontari, i rappresentanti delle ONG, delle associazioni come Terres des Hommes, Emergency, Un ponte per Baghdad, Action for peace. Chi interverrà riporterà testimonianze personali e cronache di esperienze dirette.

«Di lavoro» continua Pastorino «parlerà con noi anche Luciano Gallino, autore del libro La scomparsa dell’Italia Industriale, nel quale sostiene una tesi sul declino della grande imprenditoria italiana che noi condividiamo pienamente. Gallino è convinto che l’industria italiana abbia cercato di far fronte alla competizione globale riducendo il costo del lavoro (cioè i salari). I risultati sono sotto i nostri occhi: l’Italia è in crisi nell’aviazione, nell’auto, nella tecnologia, nell’energia, tutti settori fondamentali». È tradizione che la Festa metta a disposizione delle associazioni - o di qualsiasi soggetto che ne voglia usufruire – lo spazio per i dibattiti. Quest’anno ce ne sarà uno del Comitato Verità e Giustizia, sul G8 e le sue ripercussioni, che giungono fino ai nostri giorni; ce ne sarà un altro sul tema dei rifiuti, organizzato dal Forum Ambientalista. Il 22 maggio niente dibattiti, la Festa si trasferisce in massa alla manifestazione cittadina contro i Centri di Permanenza Temporanea (CPT).
Sabato 29 maggio arrivano Vittorio Agnoletto ed Edoardo Sanguineti per parlare della nuovo movimento politico della Sinistra Europea.
Per vedere il programma completo degli incontri clicca

Ma veniamo al cartellone musicale. Cartellone di tutto rispetto e, soprattutto, gratis. Bisogna dirlo, la Festa di Liberazione è l’unico evento della Capitale Europea della Cultura in cui viene offerta una vasta gamma di eventi con ingresso assolutamente libero. E se qualcun’altro seguisse l’esempio?
Arriveranno - tra gli altri - Assalti Frontali, Banda Bassotti, Numero6 (reduci da un fortunato periodo di presenza nelle classifiche di Mtv), gli , che hanno già suonato a Genova, al . La prima serata è organizzata da , una giovane casa di produzioni genovese. L’ultima vedrà la presenza della Big band, un gruppo di musicisti del Conservatorio di Bucarest che hanno scelto di suonare sotto il ponte monumentale perché più redditizio…
Per vedere il programma completo dei concerti clicca

C’è anche un fitto programma di video-proiezioni, legate ad un progetto di Telestreet che sta per essere avviato anche a Genova, dopo la nascita di Telefermento a Savona. Tutti i giorni dalle 19.30 verrà offerta una chicca: doumentari e film introvabili, come Libertarias di Luisa Randa, che parla di un gruppo di donne anarchiche di Barcellona, o il documentario su Melis, un partigiano morto il 25 aprile del 1945.

La festa è festa, ma quella di Liberazione ha un occhio di riguardo nei confronti di consumo e di un capitalismo più responsabile. È per questo che verrà lanciata, per la prima volta in veste ufficiale, la Mecca Cola. La bibita è nata un paio di anni fa per opera di un imprenditore francese di origine araba. «Non finanzia il terrorismo, come dicono alcuni» spiega Manuel Chiarlo «ma varie ONG (con il 10% degli introiti) e le associazioni che aiutano i bambini palestinesi (altro 10%), che vivono in condizioni disperate. Costa più o meno uguale alla Coca Cola, ciò vuol dire che non è una scelta di prezzo, ma una scelta di responsabilità civile. Ci siamo preoccupati che nei giorni della festa non vengano utilizzati prodotti coinvolti con la guerra o con i politici che la provocano (la Coca Cola finanzia Bush, per esempio)». Particolare non di poco conto, è buona! La distribuzione italiana è fatta da una società che ospita il 50% di lavoratori stranieri. Un altro esempio da seguire. «Infine - continua – la vicenda della Mecca Cola doveva essere seguita qui da noi da Cristina, una nostra compagna scomparsa poche settimane fa. Continuare il lavoro iniziato è un modo per ricordarla».

Potrebbe interessarti anche: , Vincenzo Spera: «Serve un programma europeo della musica dal vivo» , Don Ciotti, Bollani e Renzo Piano, esempi per il futuro del Belpaese , Sanremo 2018: Leonardo Monteiro con Bianca. Testo e pagella , Festival di Sanremo 2018, i 20 Big in gara e le Nuove proposte , Umberto Tozzi, 40 anni che Ti Amo Live e il tour

Oggi al cinema

Smetto quando voglio Di Sydney Sibilia Commedia Italia, 2014 Pietro Zinni ha trentasette anni, fa il ricercatore ed è un genio. Ma questo non è sufficiente. Arrivano i tagli all'università e viene licenziato. Cosa può fare per sopravvivere un nerd che nella vita ha sempre e solo studiato?... Guarda la scheda del film