Magazine Lunedì 17 maggio 2004

Vecchioni parla di poesia

Dalla casa dei pazzi, da una nebbia lontana,
com'è dolce il ricordo di Dino Campana;
perchè basta anche un niente per essere felici,
basta vivere come le cose che dici,
e rivederti in tutti gli amori che hai
per non perderti, perderti, perderti mai
(dalla Canzone per Alda Merini).

Nuovo incontro per La Storia in Gioco, martedì 18 maggio alle 15.30 nel foyer del Teatro della Tosse. Roberto Vecchioni, cantautore fra i più amati nel panorama della musica italiana, si confronterà con la figura del poeta Dino Campana. L’accostamento non è casuale: non solo Vecchioni ha dedicato un omaggio, la Canzone per Alda Merini, al grande poeta “genovese” d’adozione, ma la sua musica è una testimonianza dell’evoluzione storica della canzone d'autore e del suo impegno a diversi livelli per il riconoscimento pieno della canzone come forma poetica. Continua così la fortunata serie di incontri del Teatro della Tosse con la preziosa collaborazione dell’Assessorato all’Istruzione e alle Politiche Scolastiche della Provincia di Genova, nell’ambito del progetto La storia in gioco edizione 2003/2004.

Roberto Vecchioni, il “professore” della canzone, (non solo per la sua attività di insegnante di lettere antiche nei licei classici), inizia la propria attività nel mondo musicale molto presto, negli anni '60, quando comincia a scrivere canzoni per artisti affermati (Vanoni, Mina, Zanicchi, Cinquetti). Nel 1971 si propone come interprete delle proprie canzoni e nel '73 partecipa al Festival di Sanremo con L'uomo che si gioca il cielo a dadi. Il successo di pubblico arriva nel '77 con l'album Samarcanda al quale seguiranno Robinson (1980), Milady (1989), Per amore mio (1991), Camper (1992) - che gli fa vincere il Festivalbar con il singolo più ascoltato dell'anno Voglio una donna - Blumùn (1993), El Bandolero Stanco (1997), Il lanciatore di coltelli (2002). Ha composto in tutto 25 album superando i 6 milioni e mezzo di copie vendute. Nel '74 vince con Il re non si diverte il premio della critica discografica italiana per il migliore disco dell'anno e nel 1983 è il vincitore del Premio Tenco.

La musica di Vecchioni si ispira senz'altro all'amore raccontato in forma lirica e più spesso ironica: nelle sue canzoni si trovano tracce autobiografiche fatte di sentimenti persi o ritrovati, di occasioni non colte, di affetti vicini o dimenticati ma anche di impegno, motivazione e voglia di agire. Sono emozioni sempre autentiche che si fanno talvolta leggere perché inserite in una dimensione di sogno, di ricordo, quasi di favola.

Info: tel 010 2487011
Ingresso gratuito

Nella foto: Roberto Vecchioni
di Laura Calevo

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