Gli Elisir di un 'Musicattore' - Magazine

Teatro Magazine Sabato 15 maggio 2004

Gli Elisir di un 'Musicattore'

Magazine - La storia è quella di Dulcamara, un alchimista disceso da una mongolfiera per mostrare a grandi e piccini l’Elisir di propria invenzione.
Il sedicente mago ha volto e voce del “Musicattore” genovese che, con spettacoli come L’Histoire du soldat, Pierino e il lupo e Babar l’elefantino - suoi applauditissimi cavalli di battaglia - ha inventato un vero e proprio genere teatrale: sto parlando di , che ha scritto, diretto, musicato ed interpretato Gli Elisir di Dulcamara appositamente per GeNova 2004.

Musicista, attore, autore, cantante e scenografo, Maio è la reincarnazione dell'artista poliedrico rinascimentale. Protagonista di Viaggiando in Camera, una rassegna a lui dedicata in collaborazione con Unicef, IRRE Liguria, Palazzo Ducale, l’Ordine degli architetti e il Teatro Carlo Felice, Luigi Maio si è esibito ieri, venerdì 14 maggio presso l'Auditorium del Carlo Felice, ed è stato un vero successo. Il pubblico era composto da adulti e bambini. A partire dall’11 maggio, infatti, l'artista è stato impegnato nel matiné, dedicato agli studenti delle scuole elementari e medie: «Ho riadattato lo spettacolo per i bambini, che hanno colto appieno il senso del racconto», spiega Luigi, «Molti sono prevenuti nei confronti dei più piccoli: in realtà i bambini possiedono un senso critico naturale che agli adulti manca».

E innato è anche il grande talento di Maio che, con il suo Teatro da Camera, unisce parole e musica; ad accompagnarlo nel suo monologo è, infatti, una piccola orchestra da Camera. Al flauto c’è Giovanna Savino, al violino Roberto Piga e al pianoforte Enrico Grillotti: «Non è facile, per loro, suonare e stare dietro alla mia recitazione: un lavoro di questo genere richiede un grande studio», sottolinea Maio. Accanto a lui sul palco c’è anche l’attrice Barbara Baldacchini.

Ma cosa ci insegna l’alchimista Dulcamara? «Il mago sfrutta un’ignoranza popolare creata da quegli stereotipi cui i mass media ci hanno abituati, dando origine ad una massa amorfa che vive solo in virtù del suo potere d’acquisto», spiega Luigi, e continua: «I clienti di Dulcamara non comprano più il suo Elisir, ma si dedicano a passatempi ben peggiori». Il Grande Fratello, il sogno di diventare "veline": il potere della televisione, insomma. «Nulla a che fare con George Orwell perché noi, oggi, il monitor televisivo lo cerchiamo, ne siamo attratti inesorabilmente».
Una rivalutazione dell’alchimia quella di Luigi Maio, che la propone come possibile risoluzione a molti problemi che affliggono la nostra società. È solo un sogno? Intanto provate i suoi Elisir teatrali, forse cambierete idea.

Gli Elisir di Dulcamara sarà replicato all’Auditorium del Teatro Carlo Felice martedì 18 e mercoledì 19 maggio alle 10.30.
Venerdì 11 giugno Luigi Maio presenterà, in collaborazione con l’ordine degli architetti, Vespe d’artificio, il futurismo da Stravinskij a Petrolini, presso il Chiostro di San Matteo.

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