Il musical al teatro dell'opera - Magazine

Teatro Magazine Mercoledì 12 maggio 2004

Il musical al teatro dell'opera

Magazine - Con alle spalle un anno di successi artistici, di pubblico e persino di cassa (il bilancio 2003 chiude con un piccolo utile di esercizio), il sovrintendente del Teatro Carlo Felice Gennaro Di Benedetto, il sindaco Giuseppe Pericu e il direttore artistico Paolo Arcà hanno presentato oggi la nuova stagione del teatro dell’opera 2004-2005.

Di Benedetto ha sottolineato l’ottimo lavoro di squadra che ha coinvolto tutte le componenti del teatro (dall’amministrazione, ai tecnici, agli artisti tutti) e che ha permesso di realizzare numeri importanti (ad oggi 120 mila le presenze, con un raddoppio netto sulle cifre dell’anno scorso), recuperando terreno con il pubblico e un ruolo da protagonista dentro e fuori i confini della città.
Le novità: la prima, l’arrivo imminente del maestro Ciro Visco, nuovo direttore del coro, che entrerà nell’organico già a partire dall’allestimento di Nabucco (dal 15 giugno). Si tratta in verità di un ritorno importante, come ha sottolineato il sovrintendente, che rappresenta un primo passo significativo per il consolidamento di una squadra che si è dimostrata già affiatata e quindi vincente. La seconda è il nuovo marchio, ideato da Barabino&Partners Design, che caratterizzerà la nuova stagione: “Un marchio”, ha commentato Di Benedetto, “che appartiene a questo teatro e che vuole recuperare l’essenza del marchio storico di un teatro che ha 200 anni di storia”; un marchio che si ispira alla pianta dell’edificio, ne sintetizza gli stili e costruisce una cornice destrutturata all’interno della quale viene inserito lo stemma storico di Genova. La terza novità, ancora a giugno, risponde alle crescenti richieste del pubblico: in collaborazione con Carige per la prossima stagione sarà possibile acquistare l’abbonamento a rate (per cifre superiori ai 200 euro da 6 a 11 rate mensili). Sempre sul lato delle proposte della biglietteria, la quarta e ultima novità è il lancio di un servizio di vendita Last Minute: trenta biglietti messi a disposizione un’ora prima dello spettacolo con una riduzione del 50% sul prezzo intero e una forte casualità nell'offerta dei posti.

Pericu ha voluto sottolineare come la stagione che va concludendosi sia stata estremamente coraggiosa da parte dello staff tutto e che ha fatto sì che oggi, in città, si respiri un’aria diversa tra la gente nei confronti del teatro. Il direttore artistico Paolo Arcà ha aggiunto che l’ottimo risultato della stagione 2003-2004, dal suo punto di vista, è venuto dagli artisti ospiti che hanno chiesto tutti di tornare, “a dimostrazione del clima di tranquillità artistica che è stato creato”.

Rispetto all’anno che si conclude, fatto per lo più di titoli dalla grande forza attrattiva, le nuove scelte artistiche ampliano e diversificano l’offerta approfondendo il discorso sul ruolo simbolico del teatro musicale. Il tema scelto è “impegnativo”, ha confessato Arcà: sacrificio e redenzione con l’intento di trasmettere un messaggio etico forte e alto. In breve, nove le produzioni d’opera, una di balletto per un totale di 71 recite (di cui 64 d’opera, 7 di balletto e 11 concerti per la stagione sinfonica). Il filo conduttore resta il tema del viaggio inaugurato l’anno scorso e che determina la prima scelta cioè quella di aprire la stagione con il Parsifal di Richard Wagner (allestimento del regista tedesco Harry Kupfer, direttore d’orchestra Michail Jurowski). Si va avanti con un altro viaggio, quello del Candide di Leonard Bernstein che rappresenta l’esordio a Genova del musical (regia Giorgio Gallione, direttore Giuseppe Grazioli); La traviata di Verdi, prosegue il cammino lungo il repertorio italiano più popolare al quale si contrappone la proposta de Il corsaro, altra opera verdiana mai rappresentata nella nostra città. E poi ancora, a dicembre, Cenerentola, il balletto con l’allestimento del Teatro di Zurigo; a gennaio Così Fan Tutte, nell’allestimento storico di Michael Hampe; un titolo francese, La fille du régiment, quinto della stagione che vedrà il ritorno di Juan Diego Florez; a marzo sarà il turno del capolavoro di Bellini, la Norma, in una versione elettronica e computerizzata di Paolo Miccichè; quindi La fanciulla del West, titolo tra i meno consueti di Puccini e un altro musical d’eccezione, Billy Budd di Benjamin Britten, tratto dall'omonimo racconto di Melville da cui Forster ha ricostruito il libretto.

Una stagione che propone grandi nomi accanto ad interpreti giovani già affermati o promettenti, nell'ottica di svolgere da parte del teatro un'azione di promozione e lancio di talenti, ma anche di diffusione della cultura musicale in un pubblico nuovo. A questo proposito ha aggiunto Arcà, in chiusura, ci sarà una presentazione ufficiale sulla miriade di iniziative collaterali all'Auditorium, tra cui un'opera per bambini: La casa dei mostri, di Paolo Furlani.

Nella foto in alto Paolo Arcà

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