Weekend Magazine Sabato 8 maggio 2004

Ragioniere, va in fuga?

Magazine - A Genova, tra sabato e domenica sbarcherà la carovana del d’Italia. Forti disagi alla viabilità cittadina per la cronometro che porterà i professionisti ad attraversare in lungo e in largo i centro città, affrontando rotonde, sensi unici e doppi sensi che fanno ridere, se non siete in macchina e non volete attraversare la città.
Contemporaneamente, mentre in 100 mila impazziranno per i superatleti del giro, altri atleti, dopo un altro anno di allenamenti tra abbacchio e barbera e dopo aver visto tutto ciò che di sportivo poteva guardarsi in tv sono pronti per tornare.
Domenica 9 Maggio si rinnova la tradizione che da quattordici anni da vita ad un trofeo improbabile ma avvincente, il .
Per iscriversi basta andare sul sito e compilare il modulo, oppure, per chi il computer non sa neppure cosa sia, può andare in un qualsiasi negozio Decatlon di Marassi e diventare, ufficialmente, un corridore ipodotato.

Il Trofeo offre la possibilità di divertirsi attraverso l’autoironia. Il Giro quest’anno prevede partenza e arrivo a Sciaborasca, per un totale di 2.080.000 centimetri di percorso ad ostacoli più o meno probabili, che toccheranno le anche spiagge assolate di Cogoleto prima di tornare nell’entroterra.
Il percorso prevede tutto, compresa una pausa pranzo rigenerante. Nutrizionisti e scienziati della forchetta si sono riuniti per fornire il meglio dei ritrovati culinari agli Ipoatleti. Salumi, vino rosso e tutto ciò che occorre perché il peso forma sia mantenuto inalterato nonostante lo sforzo improbo.

Per partecipare al trofeo non occorre avere addomi scolpiti e ore di addestramento allo Spinning, è sufficiente aver voglia di giocare, di scherzare e di vivere lo sport come occasione di divertimento. I partecipanti potranno, come al solido, dare sfogo alla loro fantasia. Non è vietato salire sulla bicicletta alla bersagliera, non è vietato, al momento del ristoro, pasteggiare con pane e porchetta cantando le canzoni dell’osteria.
Non ci saranno controlli di colesterolo, quindi anche una borraccia con fagioli e cotiche è perfettamente in linea con lo spirito goliardico della gara. Inoltre si garantiscono ragionieri miopi per dare le indicazioni…

La gara è aperta al pubblico e in visione RAI. La diretta, cosa rara ad un mese dalle elezioni, sarà su Domenica In, la differita, se vorrete, potrete allestirvela nel faidate del videoregistratore, tra la Ferrari del Gran premio di Spagna e quella, immancabile, del 90°Minuto.

Per poter ricevere il diploma e il ricco pacco dono, rigorosamente in natura, ogni partecipante è libero di ricorrere a tutti gli strumenti possibili. Le iscrizioni sono aperte ad ogni genere di mezzo. Biciclette a una o due piazze, sidecar ciclistici, tute da sci e divisa sociale dell’inter. Per proteggersi dai sellini, spesso causa di calli in luoghi innominabili, si potrà ricorrere a cuscini di gomma piuma, a pantaloni imbottiti o piumoni. Il Trofeo Fantozzi è fantasia intera dove non ci sono mezzi. E ricordate un mezzo fa il 50 per cento di un atleta.

Quindi, se non siete Cipollini, se la vostra fuga migliore è quella per non buttare la spazzatura, se siete sportivi sì, ma solo con carbonara, birra e rutto libero, domenica è la vostra giornata. E come diceva il poeta: Ipodotati di tutto il mondo, unitevi!

Oggi al cinema

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