Acciaio riciclato - Magazine

Attualità Magazine Giovedì 6 maggio 2004

Acciaio riciclato

Magazine - È ermetica.
È impilabile.
È resistente.
È versatile.
È comunicativa.
Protegge dalla luce.
È riciclabile.
È la scatoletta d’acciaio.

Di lei e dei suoi pregi si è parlato oggi alla Biblioteca Internazionale per ragazzi E. De Amicis (Magazzini del Cotone – Area Expò) con la presentazione di un libro dal titolo Lunga vita alla scatoletta e di alcune opere realizzate con imballaggi d’acciaio riciclato dagli allievi degli Istituti e Licei Artistici della Liguria, (N. Barabino di Genova, V: Cardarelli di La Spezia, Mazzini Pancaldo Martini di SAvona e l'Istituto d'Arte di Chiavari) opere che saranno in mostra al Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce il prossimo luglio e alla Biblioteca a settembre.

L’iniziativa che coinvolge una dimensione intergenerazionale, come ha sottolineato il direttore della Biblioteca Francesco Langella, è al suo secondo anno e ha coinvolto giovani di tutte le età, artisti, dirigenti d’azienda e il personale della biblioteca stessa. «Il libro» ha spiegato Roccandrea Iascone (responsabile relazioni esterne del Consorzio Nazionale Acciaio), «è frutto del lavoro di un’èquipe molto ampia, fortemente voluto dal Consorzio Nazionale Acciaio e dall’Associazione Nazionale fra i Fabbricanti di Imballaggi Metallici e Affini (ANFIMA). Racconta la storia dell’acciaio e della conservazione di cibo e altro dalle origini fino ad oggi». Illustrato e ideato a livello narrativo dal genovese Davide Calì, il volume verrà distribuito gratuitamente nelle scuole di tutta Italia.

Calì racconta il suo progetto ammettendo un «profondo imbarazzo» iniziale di fronte alla proposta di realizzarlo e una altrettanto profonda soddisfazione per un lavoro che gli ha consentito di rallentare i suoi ritmi, studiare un argomento che ha scoperto estremamente interessante e ricco di personaggi da scoprire. È toccato a Lele Luzzati parlare delle quattordici opere selezionate, di cui alcune erano già in mostra alla Biblioteca: «Sono rimasto stupito non tanto dalla fantasia, che fino ad una certa età è prolifica, quanto dalla capacità tecnica di questi ragazzi che sono stati capaci di dare una forma ai lavori e anche di farli stare in piedi. Guardate L'astice (della 4B dell'Istuto d'Arte di Chiavari): è un capolavoro anche di realizzazione, guardate come è precisa nelle zampe, nella testa. Quel pezzo lì è degno di stare in un museo così come lo sono gli altri pezzi astratti che raccontano più un'idea di giocare con la materia» che è poi, aggiungo io, il punto d'inizio di ogni elaborato artistico.

Nelle foto, alcune delle opere: in alto La Geosfera (di Bisso, Di Paolo, Grillo, Lecci, Rutallo del Barabino di Genova), in basso Le Clessidre (di D'Auria, Demaisson, Mereta e Pestarino sempre del Barabino); nella foto piccola L'Astice.

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