Oltre 200 al Milk per Xiu Xiu e Deep End - Magazine

Oltre 200 al Milk per Xiu Xiu e Deep End

Concerti e Nightlife Magazine Martedì 4 maggio 2004

Magazine - Autentico jackpot quello di giovedì scorso (29 aprile) al Milk. Nonostante la band americana toccasse svariate città del nord Italia, la data genovese ha raccolto un affluenza anche extracittadina non indifferente.

L’apertura è toccata agli alessandrini Deep End che, ormai da diverso tempo, stanno seguendo un discorso musicale che si allontana sempre più dagli stilemi indie/post rock tradizionali. Enrico Brunoldi pare aver abbandonato definitivamente la chitarra (almeno dal vivo) per inserire parti elettroniche direttamente dal laptop che aiutano non poco l’insieme a svincolarsi dai cliché elettrici caratteristici delle "cavalcate" post rock. Purtroppo, nonostante il disco sia di prossima uscita (settembre), la band fatica ancora un po’ a trovare, dal vivo, una piena coesione tra i vari strumenti, forse a causa anche della nuova virata elettronica.
Unico dubbio/dilemma: perché Enrico Brunoldi ama tanto suonare in ginocchio su un palcoscenico, già di per sé, alto pochi centimetri? Non vedendolo si poteva pensare che tutti i suoni "sintetici" fossero pre-registrati. Comprendo l’essere schivi, ma almeno la presenza!

Gli Xiu Xiu, (leggi sciù-sciù) attesissimi e pluri-osannati da destra e manca si sono presentati in power-duo: James Stewart, voce/chitarra e Caralee Mc Elroy, sampling/tastiere/beat. I pezzi, seppur stravolti rispetto agli originali, mantenevano la loro caratura di sofferenza e straniamento e necessitavano, comunque, di una concentrazione e attenzione che talvolta mancava al pubblico di giovedì. In ogni caso, è stato uno show intenso e coinvolgente anche se le lunghe interruzioni tra un brano e l’altro, a mio giudizio, abbassavano il torrido climax creato dai due americani.
La miglior frase della serata è arrivata dai disturbatori delle ultime file: "Aho! Sembrano i Joy Division che suonano al contrario!"In effetti…

Indefessa, la stagione del Milk procede alla grande, il prossimo giovedì (6 maggio) con gli Amari da Udine, autori di un gradevolissimo cd d’esordio che mixa sapientemente hip-hop/nonsense e…amara poesia appunto.
Apriranno le stelle cittadine Ex-Otago che non hanno certo bisogno di presentazioni e il one man project Tarick-one.
Altro che Factory…




Nella foto: gli Xiu Xiu

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