Concerti Magazine Lunedì 3 maggio 2004

Un giorno di festa!

Magazine - Finalmente! Finalmente Genova alza la testa, e lo fa con il concerto del
Quale?!? Quello di Roma a Piazza S.Giovanni? Nooo, quello a Genova! Quello che quest'anno ha raccolto il consenso di tanti giovani genovesi accorsi al Mazda Palace per ascoltare musica, certo, ma anche per far festa. Festa per un evento live che si spera inauguri un'estate di musica "pop-olare" per giovani che hanno fame di spettacoli e aggregazione. Il clima che si respirava al concerto era quello del divertimento, del consenso e della partecipazione positiva verso tutto ciò che accade sul palco... e allora ecco esibirsi i Sensasciou, con un Quadrelli visibilmente in affanno fisico ma trasudante carisma e voglia di condividere intensamente l'evento con la sua città. Salgono a ruota Elio e le sue Storie Tese, mattatori del palco che con la storia della "differita" inaugureranno il tormentone della serata legato alla censura che il governo voleva preventivamente imporre con la proiezione del concerto in televisione. La vena politica di contestazione viene rimarcata anche dagli altri artisti che, a partire da Roy Paci e passando per Max Gazzè, termina con un Daniele Silvestri in grande forma che rispolvera tutti i suoi cavalli di battaglia più impegnati, iniziando con un'"ora d'aria" da brividi e dedicando la sua presenza sul palco di Genova - invece che su quello di Roma - a Carlo Giuliani con la canzone Il mio nemico. Il gemellaggio con il concerto di Roma viene tentato attraverso un collegamento preannunciato con l'inizio dell'esibizione di Vinicio Capossela ma che, per problemi di tempi tecnici, avverrà solo a spettacolo iniziato senza che nessuno si preoccupi più di presentare solennemente a Claudio Bisio la manifestazione di Genova...

Una Genova orgogliosa della sua serata e che alza la testa davanti alle esigenze tecniche dettate dai tempi di Roma attraverso i nostri , presentatori della serata che, dopo un attimo di smarrimento, decidono di mandare a quel paese i salamelecchi del collegamento televisivo per continuare a divertirsi con lo spettacolo.
E il divertimento c'è stato sotto ma anche dietro al palco, e lo si è visto sulla faccia provata dei tanti che si sono avvicendati, tra gli occhi lucidi di Gazzè e le risate bonarie di Capossela. Una bella serata che mi fa ben sperare per il futuro di una città che, finalmente, ha una struttura adatta ad ospitare spettacoli musicali di alto livello e con un'acustica finalmente degna di questa parola. Genova deve rientrare nel circuito dei grandi concerti live e il pienone di pubblico del 1° maggio è il suo biglietto da visita migliore.

apemaya

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