Weekend Magazine Venerdì 30 aprile 2004

Transatlantici della natura

Magazine - Dopo abissi e squali, protagonisti delle due mostre ormai concluse, vanno sotto i riflettori dell’ di Genova i grandi migratori marini.
Per Transatlantici della natura - questo il nome dato alla mostra - non è prevista un’ unico spazio dedicato, ma le scoperte si fanno strada facendo, passando di vasca in vasca. Così un nuovo pannello ben visibile segnala i gruppi di animali che effettuano grandi spostamenti in mare, come alcuni squali. Stesso destino spetta alla tartarughe, quando devono nidificare su spiagge lontane.
Ma non è una mezza dozzina di pannelli a costituire l’attrazione della mostra. I veri protagonisti dell’esposizione, che catalizzano quasi tutta l’attenzione, sono i cetacei, ed in particolare le balene. A loro è dedicata una grande sala circolare allestita ad hoc (che vedete nella foto sotto) e il tema della grandi migrazioni è solo uno di quelli toccati. Tutti gli aspetti della storia naturale dei cetacei vengono trattati, seppure in forma sintetica. I filmati sono particolarmente spettacolari, anche grazie alle generose dimensioni degli schermi. Nel planisfero rotante al centro della sala si illustrano le lunghe peregrinazioni per trovare il cibo e dare alla luce i piccoli. Ma gli oggetti più interessanti in mostra sono senz’altro i manufatti costruiti in osso di balena proveniente dalla collezione del biologo Antonio Di Natale. Ci sono soprammobili, modelli, denti di capodoglio finemente lavorati, e addirittura un coltello a serramanico completamente in osso, lama compresa. Si tratta di oggetti, frutto del lavoro di abili artigiani, risalenti anche a due secoli fa, quanto l’attività di caccia alla balena era ancora molto diffusa.

Più avanti superando tante altre vasche, che fanno parte degli abituali spazi espositivi, si arriva ad un'altra area a tema, dedicata a due noti vagabondi: i salmoni, che migrano dal mare ai fiumi per riprodursi e le anguille che svolgono il percorso contrario. E qui trova posto anche una vasca, l’unica “dedicata” alla mostra, con una dozzina di anguille. La piccola area dedicata ai tonni, altri grandi migratori chiude l’esposizione.

La mostra è stata inaugurata il 27 aprile e proseguirà fino al 31 luglio. I tempi e orari sono gli stessi dell’acquario (tutti i giorni dalle 9 alle 19. Info 010 23451) e non è previsto alcun rincaro sul biglietto ordinario.

Anche il inaugurerà un’area a tema nei prossimi giorni, e precisamente il 14 maggio, dedicata ai grandi migratori che si portano nelle fredde acque del Polo Sud, con particolare riferimento ad uccelli e cetacei. Anche in questo caso valgono gli orari e il biglietto del museo.

Foto sotto: la nuova sala dedicata alle balene

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