Forme in libertà - Magazine

Attualità Magazine Martedì 27 aprile 2004

Forme in libertà

Magazine - Forme in libertà è la mostra di Arte Floreale Astratta che, con sede nella Loggia degli Abati di Palazzo Ducale, sarà aperta al pubblico fino all'1 maggio. Sono circa cinquanta le composizioni realizzate con materiale vegetale ed è la prima volta che in Italia viene allestita una mostra del genere.
L'esposizione è stata organizzata dall’I.I.D.F.A.-E.D.F.A. (Istituto Italiano Decorazione Floreale per Amatori - Ente Decorazione Floreale per Amatori), scuola che fu fondata a Sanremo nel 1967 da Rosnella Cajello Fazio e che si è in seguito diffusa in tutta Italia.

«A conclusione dei cinque anni di scuola, vengono conseguiti i diplomi di insegnante e decoratrice floreale», spiega Anna Pisano, dimostratrice: «La scuola insegna la composizione floreale nel tempo: dal Medioevo all’arte moderna». Gina Rebaudi, curatrice della mostra, insegnante e “Giudice Internazionale” - uno dei titoli che ottiene chi si specializza nell’arte floreale - mi fa da guida all’interno della mostra, che fa parte degli eventi di GeNova 2004.

«Nella composizione astratta», spiega l’insegnante, «è possibile affiancare al materiale vegetale elementi come il metallo e la plastica. Ed è utilizzata la pittura, che non è ammessa nell’arte floreale classica». Una delle prime composizioni è abbellita, infatti, da una foglia secca dipinta di un rosso acceso. Tronchi d’albero dalla forma originale e affascinante, alghe tropicali seccate che ancora mantengono l’acre odore del mare e zucche scolpite con maestria: «Nell’astratto il fiore è spesso una semplice “macchia si colore” che abbellisce la composizione, e i materiali vengono adattati secondo il piacere dei decoratori», aggiunge la Rebaudi, che mi spiega anche la differenza tra gli “astratti espressivi” – che rappresentano, cioè, qualcosa di reale e di riconoscibile – e quelli “decorativi”, «di cui è importante solo l’effetto visivo».

L’allestimento della mostra è stato curato da Silvana Ghignino e Michela Cipriani. I due architetti si sono occupati anche delle luci e dei colori dell’ambiente: le antiche mura della Loggia sono state quasi interamente coperte dal “blu” dell’allestimento, che sottolinea la bellezza delle composizioni. E così la fusione di cera rossa, che buca le sezioni interne di un albero crea, illuminata da una luce bianca, un bel gioco di luci ed ombre. Ritmo - la composizione firmata Anna Pisano (nella foto in basso) - rappresenta il rincorrersi dei colori. Le palline, che quasi appaiono sospese, esprimono il senso del movimento.

Grande è la ricerca dei materiali e grande è lo studio che trasforma un semplice tronco d’albero in un’opera floreale. La stanza dedicata a Gina Rebaudi, tra una splendida ed elaborata zucca e due quadri decorati con foglie di strelizia dipinte, vede dominare (nella foto in alto) Cometa di ghiaccio: è una sfera di cartapesta decorata con piccoli frammenti di vetro ed attraversata da una colorata “lingua di fuoco”.

La mostra Forme in libertà sarà aperta al pubblico fino all’1 maggio, dalle 9.00 alle 21.00
Per ulteriori informazioni chiamate il numero 010 580176.
La sede genovese dell’ I.I.D.F.A. è in via Dodecaneso 26. Tel. 010 312841

Come evento collaterale alla mostra, l’EDFA organizza diciotto lezioni al Grand Hotel Miramare di Santa Margherita sui temi della composizione astratta, della composizione d’epoca romana e rinascimentale, con fiori di metallo e foglie di carta.

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