Senza veline: convegno e spettacolo - Magazine

Teatro Magazine Lunedì 26 aprile 2004

Senza veline: convegno e spettacolo

Magazine - Venerdì 30 Aprile 2004
Cinema Teatro "Vittorio Gassman" - Borgio Verezzi
Case Chiuse o Marciapiede? - (Convegno h. 10.30)
Il Mio Corpo me lo Vendo Io - (Spettacolo teatrale h. 21.15)
Manifestazione teatrale-audiovisiva di Aurelio Grimaldi
soggetto di Guja Jelo
con Silvana Bosi, Lidja Giordano, Mariella Lo Giudice, Guja Jelo
voci registrate Pino Caruso e Leo Gullotta
musiche dal vivo Francesco Calì


Dopo Yo Puta, intervento artistico di Luna estremamente centrato - al cinema da qualche settimana - si parla ancora di puttane, ma all’italiana e questa volta a teatro con un convegno e uno spettacolo a Borgio Verezzi.

Il progetto Senza Veline si svolgerà il 30 aprile in due momenti: la mattina alle 10.30 la tavola rotonda, dal titolo Case Chiuse o Marciapiede?, promossa, fra gli altri, dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana e voluta dall’Associazione Ligure dei Giornalisti in occasione di Genova 2004, vuole riflettere sulla Legge Merlin (1958 – smantellamento delle case chiuse) in un incontro ad ingresso libero, moderato da Federico Merita (giornalista scientifico) a cui partecipano Gabriele Boschetto (relatore al Senato della legge sulle “case chiuse”), Donatella Ramello (assessore Provincia di Savona), Simona Meriano (responsabile area accoglienza e assistenza Associazione Tampep), Don Andrea Gallo (sacerdote), Jole Baldaro Verde (psicologa, presidente del Centro Interdisciplinare per la Ricerca in Sessuologia di Genova), Nanni De Marco (giornalista), Aurelio Grimaldi , Guja Jelo e Mariella Lo Giudice.

La sera alle 21.15 è la storia delle protagoniste del mestiere, amanti della strada o nella casa, a parlare in presa diretta della vita delle lucciole attraverso l’interpretazione delle attrici Guja Jelo (che ha anche curato il soggetto), Mariella Lo Giudice, Silvana Bosi e Lidja Giordano (figlia della Lo Giudice) in un produzione del Teatro della Città di Catania.

Le attrici Jelo e Lo Giudice, che anche nella vita sostengono posizioni diverse sulla Legge Merlin, si confrontano in scena con personaggi da strada e da casa per raccontare un mondo crudo che a tratti sulla scena vuole proporre anche un po’ di comicità e di ironia su un un tema che resta scottante. Secondo la Jelo la questione deve trovare una soluzione “italiana e del 2000” senza rivolgersi a modelli lontani come quello dell’Olanda, per la Lo Giudice si tratta comunque di “una legge fatta sulla pelle di queste donne” che avrebbero bisogno almeno di un’alternativa. Con freschezza si racconta anche Lidja Giordana, sulla scena con una prostituta di nuova generazione, “magari con lo Scarabeo”, a confronto con la madre Lo Giudice e, in questo frangente, in duplice competizione si chiede: “Chissà come ci divideremo i clienti, magari proponendo un pacchetto famiglia…?”

Nelle foto immagini di scena con le interpreti

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