Il Sacro Volto, da Bisanzio a Genova - Magazine

Attualità Magazine Sabato 24 aprile 2004

Il Sacro Volto, da Bisanzio a Genova

Magazine - Sapevate che il , ovvero l’icona del Sacro Volto di Cristo, è conservata - sin dal tardo Trecento – nella chiesa di San Bartolomeo degli Armeni, a Genova? Oggi è possibile conoscerne la storia grazie alla mostra ospitata dal Museo Diocesano di via Tommaso Reggio, a due passi da Palazzo Ducale.

L'esposizione è articolata in due temi, quello del viaggio e quello dell’incontro. Secondo un’antica leggenda, il Mandylion nasce come impronta del viso di Cristo su un panno. Si tratta di una reliquia itinerante che Gesù inviò al Re Abgar di Edessa e che fu poi trasferita, nell’anno 944, a Costantinopoli.
L’icona raggiunse Genova dopo 400 anni. Il Doge Leonardo Montaldo, che l'ebbe in dono dall’imperatore bizantino Giovanni V Paleologo, la destinò al monastero di San Bartolomeo degli Armeni.

Ed eccoci arrivati ai giorni nostri. Il Mandylion si trova ancora qui, nel capoluogo genovese, e diventa oggi una delle attrazioni di GeNova 2004. Il percorso della mostra propone un confronto tra l’immagine-reliquia e il famoso Dittico di Abgar che, risalente al secolo X, illustra la leggenda del Re di Edessa: sembra che la parte centrale di quello che all’origine era un trittico raffigurasse un Sacro Volto, le cui misure corrispondevano esattamente al Mandylion di Genova.

Il Dittico, conservato nel monastero di Santa Caterina, ai piedi del monte Sinai, ha lasciato la sua sede per la prima volta in occasione della mostra, e permette al visitatore una riflessione sul Cristianesimo orientale e quello occidentale.
Il viaggio ha inizio con lo studio del Mandylion come oggetto composito: la cornice - fatta di argento dorato, filigrana e inserzioni di smalti - i tessuti - che evocano il viaggio del Mandylion da Edessa a Costantinopoli - ed, infine, la tavola stessa.
L’esposizione è inoltre arricchita con una piccola selezione delle opere di ambito bizantino conservate nei musei genovesi. E con la copia del Mandylion che fu posta su una delle porte della città nel primo Cinquecento.

Oltre alla mostra è possibile visitare l’esposizione di dipinti - che vanno dal Medioevo al ‘500 - di soggetto sacro, di sacre vesti realizzate con i tessuti più preziosi e di argenteria sacra e profana risalente al ‘500 e al ‘600, dai calici alle navicelle portaincenso.
Interessante anche Blu di Genova - Una Passione in 14 teli dipinti del XVI secolo, che consente di scoprire antichi dipinti che furono realizzati con quel tessuto blu che noi tutti conosciamo bene, perché simile al jeans di oggi.

La mostra sarà visitabile fino al 18 luglio 2004 al Museo Diocesano, via Tommaso Reggio 20r.
Orari d'apertura: Tutti i giorni ore 10/13 e 14/18.30
I gruppi, su prenotazione, possono richiedere la visita in altri orari.
Per ulteriori info: 010 2541250 oppure 010 5574004

Potrebbe interessarti anche: , Cosa sono e come funzionano i lettori Rfid per la rilevazione delle presenze , Arriva sul mercato il DJI Osmo mobile 3 , Pannelli solari: quanto costano e come installarli. Tutti i vantaggi dell'energia solare , Aumentare la visibilità della tua azienda con Google Mybusiness , Come trattare un narcisista e creare una relazione sana