Un genovese nell'antica Roma - Magazine

Un genovese nell'antica Roma

Oggi al cinema Magazine Venerdì 23 aprile 2004

Magazine - Noi di mentelocale lo avevamo lasciato mentre, a bordo di una macchinina bianca anni ’50, tentava si raggiungere La Spezia per fermare un killer e salvare il Papa. Non fate quella faccia: questa è solo la trama di , il film che - interamente girato a Genova - ha visto protagonista .
Da allora ne è passato di tempo, e ritroviamo l’attore e musicista genovese alle prese con l’antica Roma. «Proprio così, faccio parte del cast di un kolossal diretto da Michael Apted, quello di Gorilla nella nebbia (con Sigurney Weaver) e The World is Not Enough ». Il regista di James Bond, che dirigerà i primi tre episodi della serie tv prodotta da HBO e BBC, ha scelto Andrea personalmente: «È cordiale, preciso e sa quello che vuole. Per me è un vero privilegio lavorare con lui», spiega l’attore con giustificato orgoglio.

Il kolossal in questione si chiamerà Rome e narrerà la storia di due soldati romani, Lucius Vorenus e Titus Pullo, e delle loro famiglie ai tempi di Giulio Cesare. Il ruolo di Andrea è quello di Appius, un uomo di Pompeo. «Il set è uno dei più grossi che siano mai stati creati a Cinecittà. Nel corso dei 12 episodi della serie, il cast si trasferirà anche nelle campagne romane e in Bulgaria».
Le riprese hanno avuto inizio il 22 marzo scorso e si concluderanno, per Andrea, a giugno: «Forse, perchè il mio personaggio non morirà…verrà catturato e torturato, ma non escludo che possa tornare alla ribalta!». Questo è stato, per Andrea Bruschi, un anno ricco di impegni e di successi: è stato tra i protagonisti di , la fiction di Canale Cinque nella quale Bruschi ha interpretato il ruolo di un operaio comunista che, tra gli anni ’40 e ’60, combatte contro il proprietario della fabbrica (nientepopòdimenoche Alessandro Gassman).

Ma le porte del cinema internazionale si sono aperte per Andrea l’anno scorso, quando Peter Greenaway l’ha voluto per il secondo episodio della trilogia Le valigie di Tulse Luper, «dove interpreto un violento soldato nazista». Si può dire che Andrea sia diventato un esperto di guerre e lotte per la libertà: «In realtà sono un pacifista convinto, ma credo anche che le crudeltà debbano essere mostrate. Il cinema di Greenaway è violento e mostra la durezza della seconda guerra mondiale attraverso le vicende che coinvolsero un ragazzo gallese».

«E Genova? Scommetto che non l’hai abbandonata…», gli chiedo.
«Ora vivo a Roma, ma non ho dimenticato la mia città. Tanto che ho partecipato alla realizzazione di un cortometraggio diretto da due giovani registi genovesi, Paolo Pisoni e Marco Lauciello. Il titolo del corto è Geloso, e si ispira alle comiche anni ’30 e ’40. Un omaggio al cinema muto che vede protagonisti, insieme a me, Francesco Scandale e Maura Zanardi».
Ma Andrea non è solo un apprezzato attore: è anche il leader del gruppo rock , «che è il mio pseudonimo e il nome della band. Il prossimo autunno registreremo un disco prodotto da una società svizzero-irlandese. Produttore artistico sarà invece Paolo Benvegnù, ex cantante degli Scisma: e questo è, per me, altro motivo di orgoglio». Le canzoni del cd - che uscirà a fine 2004 - sono state scritte, in inglese, da Andrea.

Nella foto. Andrea Bruschi in Le stagioni del cuore, accanto ad Alessandro Gassman.

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