Concerti Magazine Martedì 20 aprile 2004

Primo maggio a Genova

Magazine - Come si dice: se Maometto non va alla montagna…
Da quando detengo, anche se ad intermittenza, la facoltà di raziocinio, non sono mai riuscito ad esser presente ad un concerto del 1° primo maggio di Roma. Piazza San Giovanni stava diventando un incubo. Tutti, ma proprio tutti, c’erano stati almeno una volta. Io, al massimo, l’avevo vista in tv.
Siccome ho sempre creduto nei proverbi (almeno quando si avverano), aspettavo che la montagna arrivasse a Maometto. In questo 2004 sembra proprio che succederà. L’evento romano si sdoppia, una parte viene a Genova, al , per un pomeriggio-sera di musica “alla grande” con il concerto intitolato Le mille musiche del lavoro.

Per la serie "collegamenti e coincidenze", il concerto si terrà in una ex zona industriale, la Fiumara, dove ora sorge il simbolo dell’era post-industriale, ma che un tempo fu teatro di lotte operaie. Per la serie “dediche”, Cgil, Cisl e Uil hanno deciso di dedicare la giornata al ricordo di Fabrizio De André, uno che - a modo suo - ai sentimenti che ispirano il 1° maggio è sempre stato molto vicino.
Un teleschermo in piazza San Giovanni trasmetterà ciò che succede a (così ‘sta volta in tv ci state voi romani…); Rai Tre farà tre collegamenti in diretta, uno all’inizio, uno a metà, a uno alla fine del concerto. Totò Miggiano - l'organizzatore - è raggiante per l'impresa: «Penso sia motivo di grande orgoglio per tutta la città il fatto che la piazza di San Giovanni abbia quest'anno una "sorellina" a Genova». Effettivamente, è un bel risultato, con il quale Genova si conferma come un nevralgico degli eventi culturali (e quindi musicali) in Italia. Tutto inizia alle 17, tutto finisce alle 24.

Ma veniamo al pezzo forte: i nomi. Sono attesi Max Gazzè e Daniele Silvestri, Roy Paci e gli Aretuska. Vinicio Capossela è praticamente certo, mentre Elio e le storie tese chiuderanno la serata. Ci saranno anche i genovesi Silvia Danese, Flavia Ferretti e Max Manfredi, nonché il lucano Matteo Salvatore. Infine, un grande ritorno, i Sensasciou.
Una news dell'ultim'ora vede coinvolti Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu. Che faranno? «Hanno ricevuto carta bianca - dice Totò Miggiano - ossia condurranno, presenteranno, guasteranno. Insomma, cercheranno di dare un'amalgama alla manifestazione e ci faranno ridere». Come al solito. Non c'è dubbio che ci riusciranno. Ma sul palco non saranno solo Luca e Paolo a stupirci. «La grande sopresa sarà costituita dagli incontri che si vedranno sul palco. Abbiamo chiesto loro di mischiarsi un po'. Credo che questo darà un sapore molto particolare al concerto». E siccome l'"ospite d'onore" è De André... «Beh, molti di quelli che saliranno sul palco hanno un indubbio legame con Fabrizio. Quindi, credo che alcuni riproporranno le sue canzoni. Noi, però, abbiamo voluto lasciare a tutti la massima libertà».

Organizzare una cosa del genere non è facile. È stato necessario il convolgimento di tante braccia (200) e di tanti soldi (200.000 Eu). L’iniziativa fa parte - come evento collaterale - della grande mostra , nell’ambito di . Tra i principali sponsor si trovano la Basko, l’Interconsult, la Compagnia Unica Pietro Chiesa e la Fondazione Ansaldo, che ha anche fornito alcune immagini per la scenografia con cui sarà allestito il palazzetto della Fiumara.

Certo, stavolta bisogna comprare il biglietto. Ma sono solo 5 Eu, interamente devoluti alla , che si occupa di mobilità urbana e servizi per i disabili. Con i soldi del Primo maggio verrà portato avanti il , per costruire un laboratorio redazionale rivolto a persone diabili. «I biglietti sono indispensabili per monitorare un evento di questo tipo, continua Miggiano. Inoltre, il prezzo è veramente simbolico e servirà per un'iniziativa benefica». Insomma, accattateville, che è meglio. E date retta a un cretino, andate allo sportello Terre di Mare, in Piazza Matteotti dal martedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18 (010-542098).
Sennò sperate, e andate alla Fiumara sbato mattina intorno alle 10 (info 010 6422264).

Un'ultimo quesito a Totò. Quest'anno si preannuncia un grande evento, ma ci sarà un sequel? «Rispetto a questa domanda c'è sempre un'unica risposta valida: se l'evento avrà un grande successo, l'anno prossimo sarà difficile negare le aspettative che si sono create. Se una cosa va bene non c'è ragione per pensare che sia una tantum».
Che vi avevo detto? Andate in massa, che tra qualche anno il Mazda Palace lo chiameranno PalaSanGiovanni.

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