Codice LEI per transazioni finanziarie trasparenti - Magazine

Codice LEI per transazioni finanziarie trasparenti

Attualità Magazine Giovedì 3 novembre 2022

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Magazine - Contesto legale

Nel 2018 il mondo finanziario ha recepito la normativa MiFID II/MiFIR, che era in fase di preparazione da ben quattro anni. Questo provvedimento parte dallo scopo di creare un solido quadro giuridico che garantisca trasparenza, sicurezza e legalità in tutte le transazioni finanziarie, in particolare quelle che riguardano la negoziazione di titoli, partecipazione al mercato azionario, compravendita di valuta estera, o negoziazione con gli asset di tesoreria. Tale esigenza era inevitabile, data la natura globale di Internet per le attività commerciali di tutti i tipi. È quindi nata anche la necessità di catalogare ogni azienda con un numero identificativo unico, di valore internazionale, che accrediti l'azienda che lo possiede a effettuare libere transazioni economiche sul mercato finanziario. Questo identificatore è noto come Legal Entity Identifier (LEI) e deve essere ottenuto dalle aziende o dalle società commerciali che desiderano operare nel mercato dei titoli. Questo sistema di identificazione legale è composto da 20 cifre di combinazioni alfanumeriche che definiscono l'identità di ogni azienda e, in quanto tale, non è trasferibile. Questo codice LEI ha una durata annuale e deve essere rinnovato due mesi prima della sua scadenza.

Chi emette il codice LEI

L'emissione del codice LEI può essere effettuata solo da un agente autorizzato dalla Global Legal Entity Identifier Foundation (GLEIF), che ha giurisdizione internazionale. Il GLEIF non rilascia l'identificazione a nessuna azienda, ma ha l'autorità di delegare altri enti, pubblici o privati, ad agire come Unità Operative Locali (LOU) per il conferimento del codice LEI alle aziende che ne facciano richiesta. Ad ogni modo, la Italia LEI è l'agente ufficiale che può concedere il codice LEI alle società locali o straniere affinché possano operare legalmente nel mercato dei capitali.

Quali aziende richiedono un codice LEI

Tutte le società che hanno, o aspirano ad avere, rapporti finanziari sul mercato dei titoli devono avere un codice LEI. Possono essere entità finanziarie, società di trading, agenti di cambio, insomma, qualsiasi entità con personalità giuridica che svolga o intenda svolgere attività di compravendita di azioni commerciali, beni del tesoro o altri titoli finanziari presenti sul mercato azionario. Solo le persone fisiche non hanno le caratteristiche per ottenere un codice LEI.

Procedura per richiedere un codice LEI

La società Italia LEI è in grado di effettuare l'assegnazione del codice LEI, per le aziende che ne fanno richiesta, in modo molto semplice e veloce. Per richiedere un codice LEI in tale modalità, è sufficiente collegarsi al sito web di Italia LEI e compilare le informazioni richieste. La compilazione di tutte queste informazioni richiede solo un paio di minuti, secondo il sito web di Italia LEI. Tuttavia, l'assegnazione del codice corrispondente potrebbe richiedere fino a 24 ore. Per le aziende che operano all'estero e che hanno bisogno di una registrazione LEI per quei Paesi, l'agente Italia LEI è autorizzato a emettere il codice LEI in 26 Paesi, con la denominazione locale stabilita in quei mercati.

Prezzi dei codici LEI

In base ai requisiti di Italia LEI, i prezzi stabiliti comprendono solo l'emissione del codice e il suo rinnovo annuo. Altre operazioni relative al codice LEI, come gli aggiornamenti, sono gratuite. I prezzi offerti da Italia LEI per l'emissione e il rinnovo dei codici sono i seguenti:

  • Quota di iscrizione iniziale: 89 euro l'anno
  • Registrazione iniziale più due anni di validità: 195 euro
  • Registrazione più quattro anni di validità: 275 euro

Nel caso in cui si desideri solo il rinnovo, i prezzi sono:

  • Rinnovo per un anno: 65 euro
  • Per 3 anni: 165 euro
  • Per 5 anni: 245 euro

Alcuni fatti importanti da tenere in considerazione

Può accadere che una ditta abbia ottenuto il proprio codice LEI da un determinato gestore autorizzato e desideri cambiare operatore. Ciò è legittimo e pienamente applicabile come un semplice trasferimento di dati LEI. Tale trasferimento non comporta alcuna modifica del codice LEI, in quanto si tratta di una procedura interna che non compromette nessun dato sensibile fornito in fase di registrazione. Pertanto, qualsiasi persona giuridica può trasferire il proprio codice da qualsiasi agente LEI a Italia LEI, se cosí lo desidera. Quando si registra per la prima volta il codice LEI, i dati inseriti vengono verificati e confrontati con quelli presenti nell'apposito Registro, come ad esempio l'Infocamere LEI. Se questo è verificabile, la registrazione viene completata più rapidamente. In caso contrario, se le informazioni non sono state trovate, non c'è alcun problema; la registrazione può essere completata, solo l'inserimento dei dati sarà fatto manualmente e i tempi potrebbero essere più lunghi.

Un altro caso che può verificarsi è che l'azienda registrata, che dispone già di un proprio codice LEI, abbia apportato modifiche ai dati del suo profilo. In tale situazione, l'agente Italia LEI effettuerà l'aggiornamento senza costi aggiuntivi per i propri clienti. A tal fine è sufficiente una notifica via e-mail a Italia LEI. Il codice non dovrà essere modificato.