Concerti Magazine Martedì 30 marzo 2004

Il rock è donna

Magazine - Una rock band completamente al femminile si aggira sempre più spesso per i locali genovesi. Con fare un po’ maschiesco ci catapultiamo alla scoperta di Xilia, gruppo nato da circa un anno e mezzo per volontà di quattro amiche con la passione per la musica del diavolo. La formazione recita: Laura Marsano alla chitarra; Ersilia D’Addanio, voce, chitarra acustica ed effetti; Michela Gatti, basso, coro e chitarra acustica; Barbara D’Alessio, percussioni e coro. C’è un anche un “quinto elemento” - Manuela Cretella - ma stiamo anticipando troppo. Sentiamo Laura. «Ci conoscevamo già prima di creare Xilia. Una volta formato il gruppo abbiamo deciso di partire come cover band per trovare la coesione giusta. In Liguria abbiamo suonato e suoniamo regolarmente; negli ultimi tempi stiamo cercando di allargare i nostri orizzonti. Siamo andate a suonare anche in Lombardia, a Milano e Novara, in Piemonte».

Incalzo con domande stracolme di pregiuzio maschile, tipo perché una band di sole donne? Avete incontrato difficoltà per questo? Le risposte sono quelle che si merita uno che fa certe domande, semplici. «Non abbiamo deciso di mettere su un gruppo femminile. Ci conoscevamo e ci piaceva suonare. Tutto qui. Per il resto, nessuna difficoltà. L’immagine è una cosa a cui non abbiamo pensato molto. Meglio impegnarsi per la musica. A volte, però, qualcuno ci ha detto: “suonate bene anche se siete femmine”…». Ecco, meno male. Qualcuno con un problema più grande del mio. Parliamo di musica. Siete una cover band, chi suonate? Italiani? Stranieri? «Di tutto un po’, Red Hot Chili Peppers, Lenny Kravitz come Eagle Eye Cherry e Michelle Branch. Ma anche - rivisitate in versione più rockeggiante - La bambola di Patty Pravo e Sono Bugiarda di Caterina Caselli». Girare hanno girato, parecchio. «Abbiamo avuto anche un’esperienza con Maria Teresa Ruta». Silenzio, per un attimo non connetto. Canta? «Sì, e anche sua figlia, il loro gruppo è Las Margaritas». Ok. L’occasione era la chiusura dell’Isola dei Famosi, in un locale milanese.

Milano e Genova, avete notato grosse differenze? «Mah, a Milano puoi beccare una serata con il pienone, in cui è facile coinvolgere il pubblico; altre volte stanno più calmi ed è come se ti studiassero. A Genova siamo a casa. Atmosfera più rilassata». E il 2004? Come lo vivete?. «Un po’ defilate. Sembra che non ci tocchi molto. Considerato il fermento che si era creato all’inizio c’è un po’ di delusione».

Le ragazze hanno intenzione di fare il salto da cover band a author band. In realtà, come ci ha detto Laura, Xilia nasce con l’idea di suonare canzoni proprie. «La gavetta, però, è indispensabile. Ci è sembrato più facile iniziare a prendere confidenza tra noi e con il pubblico facendo canzoni di altri. L’importante è fare bene le cose, anche se non fai subito il cantautore o brani estremamente difficili». Sono pronte. E qui entra in gioco Manuela Cretella, già membro dei gruppi e Sextosense, che diventerà autrice di Xilia. «C’è molto entusiasmo, siamo sempre più unite e sicure. Ora vogliamo solo fare tanti concerti».
Non resta che dire… andate e spaccate!

Potrebbe interessarti anche: , Vincenzo Spera: «Serve un programma europeo della musica dal vivo» , Don Ciotti, Bollani e Renzo Piano, esempi per il futuro del Belpaese , Sanremo 2018: Leonardo Monteiro con Bianca. Testo e pagella , Festival di Sanremo 2018, i 20 Big in gara e le Nuove proposte , Umberto Tozzi, 40 anni che Ti Amo Live e il tour

Oggi al cinema

Soldado Di Stefano Sollima Azione U.S.A., Italia, 2018 Nella guerra alla droga non ci sono regole. La lotta della CIA al narcotraffico fra Messico e Stati Uniti si è inasprita da quando i cartelli della droga hanno iniziato a infiltrare terroristi oltre il confine americano. Per combattere i narcos l’agente... Guarda la scheda del film