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Diastasi addominale: tutte le informazioni principali in merito

Attualità Magazine Venerdì 15 luglio 2022

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Magazine - La diastasi addominale prende anche il nome di “diastasi dei retti” e si tratta di un allargamento sviluppato in maniera eccessiva dei muscoli retti-addominali. Tale problematica si ha nel momento in cui la distanza tra le due metà che compongono il tipo di muscolatura indicata supera i 2-3 cm. In merito si può approfondire il discorso, per capire anche quali conseguenze potrebbe apportare.

Diastasi addominale: che cos’è

La diastasi addominale può essere indicata anche con l’espressione “diastasi dei retti” e corrisponde a una condizione che interessa un allontanamento tra le due metà che compongono il muscolo retto addominale. Tale avvenimento è del tutto normale nelle donne in gravidanza e in tal caso è dovuto alla crescita del bambino. In più tale situazione si può verificare anche nei neonati e in questa circostanza la motivazione per cui si verifica è da ricercarsi nel mancato sviluppo della muscolatura, ancora in fase di formazione. Si deve considerare inoltre che, secondo gli esperti, si ha diastasi dell’addome quando lo spazio che separa le due parti muscolari risulta superiore a 2-3 cm circa. Tale area è quella compresa dalla linea che va dallo sterno, fino a quella che interessa la zona del pube. Si può quindi definire tale problema come un’esagerata separazione del tratto di muscoli retto-addominale che si trovano al centro del corpo e tale condizione si sviluppa in senso longitudinale.

Se queste sono le caratteristiche più generali che riguardano tale eccessivo “allargamento” dei muscoli, in merito si possono aggiungere anche altri dettagli.

Le conseguenze e le possibili soluzioni

La zona interessata dal muscolo retto-addominale è molto importante non soltanto perché protegge ciò che contiene al suo interno, quindi diversi organi e altri elementi, ma anche perché svolge altre funzioni corporee fondamentali. Tra queste, il fatto di regolare la postura, nonché favorire una corretta respirazione. Si aggiungono a queste anche quelle riguardanti la continenza urinaria e il fatto di rendere equilibrate tutte le funzionalità dell’intestino.

Chi possiede diastasi addominale potrebbe avere inoltre dei dolori, specialmente nel momento in cui deve effettuare evacuazione. Quest’ultima infatti richiede proprio la contrazione dei muscoli retti-addominali. Tra l’altro il soggetto potrebbe avvertire una sensazione di gonfiore, ma anche problematiche collegate alla digestione e addirittura altre connesse alla respirazione. In più c’è anche chi avverte nausea o chi sente come se avesse dei pesi nell’area del pube.

È molto importante poi specificare che nelle donne in gravidanza la problematica in questione si risolve in genere in modo autonomo nelle otto settimane successive alla data del parto. Anche nei neonati il tutto ha una risoluzione naturale, in quanto con il passare del tempo, il piccolo sviluppa la muscolatura in questione. Tuttavia per chi non dovesse vedere tale condizione risolversi in maniera spontanea, specialmente per le donne che hanno partorito, o per gli uomini, vi sono altre soluzioni, che riguardano la chirurgia estetica. Non è possibile infatti eliminare il tutto tramite la semplice attività fisica. Come si è visto, il disturbo in questione tende a scomparire naturalmente, anche se in alcuni casi, vi sono soggetti che devono ricorrere a interventi chirurgici.