Magazine Sabato 13 marzo 2004

Antigone e l'Onorevole

Si è svolto nella Sala Paganini dell’Hotel Bristol, alle 17.30, l’incontro che ha visto protagonista Paola Pitagora, attrice ed oggi anche scrittrice di successo. Il suo primo romanzo, Antigone e l’Onorevole, ha ricevuto il plauso di Carlo Rognoni, Marta Vincenzi e della giornalista Silvia Neonato, che hanno partecipato alla conferenza organizzata dal Circolo Culturale I Buonavoglia, dalla Fondazione Carige e dalla Casa Editrice Baldini Castaldi Dalai.

Il libro riattualizza il mito dell’Antigone di Sofocle. Ma l’ambientazione è moderna e vede i personaggi affrontare gli anni – quelli tra l’86 e il ’96 - che sono stati per l’Italia di grande cambiamento: crolla il Muro di Berlino, il PCI cambia nome. E poi c’è l’inchiesta Mani Pulite e l’ultima vittoria del centro-sinistra.
Sergio è un deputato ex-comunista che si trova ad affrontare un triangolo amoroso tormentato e per nulla tradizionale: ha un amante, Antigone - detta Tina – e una moglie, Elena, con cui forma la cosiddetta “coppia aperta”. Anche lei ha un amante, anzi: un’amante. Sì, perché Elena ha una relazione con una donna. Tutto cambia quando questa moglie bella e ricca decide di voler riconquistare il marito.

«Le vicende politiche fanno solo da sfondo alla vita amorosa dei personaggi», commenta Rognoni, «Gli avvenimenti politici assorbono Sergio più dei sentimenti. Il personaggio che più mi ha affascinato è stato quello di Elena, che ne esce come una vera regina, lontana com’è dallo stereotipo della moglie noiosa».
La Vincenti è d’accordo con lui: «Il libro è un omaggio a Sofocle: importante è il parallelismo tra i cambiamenti politici dell’antica Atene e quelli dei tempi moderni, con una generazione segnata dall’inquietudine degli anni ’70».
L’Onorevole è un uomo serio, intelligente. Elena è una donna al di sopra delle righe.
Tina, invece, non ha il coraggio di mettersi in gioco, si sottovaluta, come donna e come avvocato. Grazie alla storia con Sergio scoprirà la propria forza. Ma sarà troppo tardi. Per Silvia Neonato «Tina è la vera regina del romanzo e significativi sono i suoi cambiamenti. Lei se ne infischia del potere di Sergio come politico e, come l’Antigone di Sofocle sfida il tiranno, Tina sfida Elena cercando di non farsi schiacciare».

Paola Pitagora non può che ringraziare gli ospiti per i loro commenti. Poi legge alcuni brani tratti dal libro, che l’autrice ha scritto in tre anni. Ad accompagnarla nell’interpretazione l’attore Massimo Cagnini.

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