Concerti Magazine Giovedì 4 marzo 2004

Wynona records: punk-rock cercasi

Se questa piccola/grande etichetta discografica genovese nasca come omaggio alla celebre ex fidanzata di J. Deep non lo so proprio ed ammetto, nella sfilza di domande, di averla fatta passare in cavalleria. Ma che importa?!
Ciò che conta è lo schietto ed autentico amore di Steve e Joe per il punk rock, unico propellente che può averli imbarcati in un progetto tanto folle quanto affascinante: creare un etichetta punk rock, qui a Genova.
Dimenticavo, se avete una band di tutto rispetto, ma non riuscite ad avere la visibilità che sognate, mandatemi un demo con biografia, vedrò quello che posso fare. No cover bands please!
He-Ho-Let’s go!

Come è nata l’idea di fare un’etichetta punk a Genova?
Il primo passo è stato aprire un negozio di dischi e successivamente è nata l’idea di produrre dischi. A metà del 2002 abbiamo ceduto il negozio (che ora si chiama ) e concentrato le nostre forze solo sull’etichetta che in 3 anni o poco più ha buttato fuori 22 uscite. Al momento lavoriamo in 2 io (Steve) e Joe.

Riuscite a viverci?
Diciamo che il riscontro economico si vede e deriva dagli forzi fatti in questi anni: teniamo a precisare che tutte le entrate della Wynona vengono reinvestite nell’etichetta in modo da avere sempre fondi per nuove uscite e per supportare al meglio tutti i dischi. Con altri piccoli lavori sempre legati alla musica (concerti e merchandise) soddisfiamo le nostre piccole esigenze di tutti i giorni.

Con che criterio selezionate le bands per farle entrare nella “scuderia”?
Un promo CD deve piacere semplicemente al primo ascolto e anche le persone che lo hanno suonato e registrato. Se musica e persone sono di nostro gradimento iniziamo un discorso chiaro e fatto sulla fiducia reciproca. Una nostra band deve per forza essere libera da impegni di lavoro, università e fidanzate varie per essere pronta a partire per qualche tour o date in ogni momento. Anche i testi sono importanti, ma non fondamentali.

Come siete riusciti a cooptare gruppi miliardari come Millencolin e Good Riddance?
Semplicemente abbiamo presentato alle loro etichette un progetto valido e abbiamo pagato ai gruppi le royalties. Avevamo già collaborato con la Burning Heart per il primo volume e visto il successo di vendite non è stato un problema ottenere un pezzo dei Millencoli.

È vero che la Wynona vende in tutto il mondo? Mi vuoi parlare nello specifico, anche numericamente, delle vendite della label?
Si è vero. Siamo alla continua ricerca di distributori in tutto il mondo. Il mercato estero è quello che ci da più soddisfazioni: siamo distribuiti dalla Road To Ruin in USA, dalla Cr Japan in Giappone, dalla NooNoo Records in Inghilterra e dalla Venus e Ammonia/V2 in Italia. Non ci sono dati di vendita precisi, ogni uscita ha la sua storia: i nostri 2 volumi delle compilation vanno molto bene. Il primo ha venduto oltre 7.000 copie e il secondo appena uscito sta andando alla grande.

Se una band (anche cittadina) si reputasse adatta alla vostra etichetta come potrebbe mettersi in contatto con voi?
Semplicemente mandano un promo al nostro indirizzo: Wynona Records, Via della Libertà 6/11, 16129 Genova, (www.wynonarecords.com ). Abbiamo sempre risposto a tutti i gruppi che ci hanno inviato materiale e per questo abbiamo sempre ricevuto complimenti. Non tutte le etichette lo fanno e non sappiamo perché: ci sembra giusto nei confronti di chi spende soldi per spedire la propria fatica. Anche se la risposta non è immediata ci deve comunque essere, anche per avere sempre nuovi e maggiori contatti in tutto il mondo.

Immaginate che un giorno riuscirete a competere con “colossi” indie come Epitaph, Revelations o Dischord?
Il sogno è quello chiaramente, anche se sarà molto difficile. Per ora ci accontentiamo di vedere crescere il tutto giorno per giorno, nella speranza di diventare grandi abbastanza per poter dare lavoro ad amici con la stessa nostra passione, sarebbe il massimo.

Una volta c’erano bands italiane come Indigesti o C.C.M. che erano riuscite a consolidare uno “stile” italiano in tutto il mondo, pensate che anche oggi esista un sound (chiaramente in questo ambito) che contraddistingua i nostri gruppi?
Assolutamente sì. Quando un gruppo è italiano lo senti, c’è uno stile inconfondibile, a livello di struttura e melodie dei pezzi. Molti denigrano il gruppo italiano che suona come un gruppo “americano” e non capiamo il perché.



Marco Giorcelli

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