Ho avuto un contatto con un positivo, cosa devo fare? - Magazine

Ho avuto un contatto con un positivo, cosa devo fare?

Attualità Magazine Lunedì 27 dicembre 2021

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Magazine - Con il dilagare della variante Omicron, contemporaneamente alle festività natalizie a molti sarà capitato di trovarsi a scoprire di avere avuto un contatto con un positivo (confermato da tampone rapido o molecolare) e di domandarsi: «e adesso cosa devo fare?». Innanzitutto è importante capire la natura del contatto: il ministero, infatti chiarisce che ci sono contatti ad alto rischio o contatti stretti e contatti a basso rischio.

Contatti stretti, quali sono?

Il contatto stretto (esposizione ad alto rischio) di un caso probabile o confermato è definito come:

  • una persona che vive nella stessa casa di un caso COVID-19
  • una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso COVID-19 (per esempio la stretta di mano)
  • una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso COVID19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati)
  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso COVID-19, a distanza minore di 2 metri e di almeno 15 minuti
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d'attesa dell'ospedale) con un caso COVID-19 in assenza di DPI idonei
  • un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso COVID-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso COVID-19 senza l’impiego dei DPI raccomandati o mediante l’utilizzo di DPI non idonei
  • una persona che ha viaggiato seduta in treno, aereo o qualsiasi altro mezzo di trasporto entro due posti in qualsiasi direzione rispetto a un caso COVID-19; sono contatti stretti anche i compagni di viaggio e il personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto.

Gli operatori sanitari, sulla base di valutazioni individuali del rischio, possono ritenere che alcune persone, a prescindere dalla durata e dal setting in cui è avvenuto il contatto, abbiano avuto un'esposizione ad alto rischio.

Se avete pranzato con una persona che si è poi rivelata positiva, ad esempio, quello è considerato un contatto stretto.

Contatti a basso rischio, quali sono?

Per contatto a basso rischio si intende una persona che ha avuto una o più delle seguenti esposizioni:

  • una persona che ha avuto un contatto diretto (faccia a faccia) con un caso COVID-19, ad una distanza inferiore ai 2 metri e per meno di 15 minuti
  • una persona che si è trovata in un ambiente chiuso (ad esempio aula, sala riunioni, sala d'attesa dell'ospedale) o che ha viaggiato con un caso COVID-19 per meno di 15 minuti
  • un operatore sanitario o altra persona che fornisce assistenza diretta ad un caso COVID-19 oppure personale di laboratorio addetto alla manipolazione di campioni di un caso COVID-19, provvisto di DPI raccomandati
  • tutti i passeggeri e l’equipaggio di un volo in cui era presente un caso COVID-19, ad eccezione dei passeggeri seduti entro due posti in qualsiasi direzione rispetto al caso COVID-19, dei compagni di viaggio e del personale addetto alla sezione dell’aereo/treno dove il caso indice era seduto che sono infatti classificati contatti ad alto rischio.

Cosa deve fare un "contatto stretto" di un positivo al covid?

I contatti stretti di una persona che sia risultata positiva al Covid a seguito di un test antigenico o molecolare devono avvertire il proprio medico che avvierà le procedure e la quarantena. Le persone vaccinate possono uscire dalla quarantena dopo 7 giorni con un test antigenico o molecolare risultato negativo, mentre i non vaccinati dopo 10 giorni. L'isolamento è sempre di 7 o 10 giorni, anche coon test negativi effettuati in precedenza.

Cosa deve fare un contatto a basso rischio?

I contatti asintomatici a basso rischio di casi con infezione da SARS-CoV-2 identificati dalle autorità sanitarie, se hanno completato il ciclo vaccinale da almeno 14 giorni, non devono essere sottoposti a quarantena, ma devono continuare a mantenere le comuni misure igienico-sanitarie previste per contenere la diffusione del virus, quali indossare la mascherina, mantenere il distanziamento fisico, igienizzare frequentemente le mani, seguire buone pratiche di igiene respiratoria, ecc.

In caso di comparsa di sintomi è necessario avvertire il proprio medico.