Concerti Magazine Lunedì 1 marzo 2004

I Caraibi a Voltri

Magazine - Sabato 28 Febbraio, ore 21, nevischia a Voltri e al Teatro del Ponente non ci sono più di quaranta persone, per il concerto dei Barrio Esme. All’inizio sono tutti ancora infreddoliti e ascoltano in silenzio, poco dopo tutti cantano e molti ballano, in un angolo di Voltri che risuona del ritmo e del calore di un barrio caraibico. La neve è fuori, a un’altra latitudine.

I Barrio Esme fanno una musica raffinata, di altissima qualità sonora e orchestrale. Se fossero milanesi o romani, i loro CD (Mau Mau, Voci Atroci, Mina, Trilok Gurtu) sarebbero in tutte le case di chi ama un sound elegante e intelligente, che miscela in modo letteralmente incredibile le matrici più antiche della musica afro-cubana (i tamburi rituali, le nenie Yoruba, i cori tribali) con la più raffinata evoluzione del jazz e della più autentica musica brasiliana.

Il concerto ha ripercorso il cammino di questa musica, partendo dall’Africa per traversare il mare e giungere a un altro sole e ad altri ritmi nei quali il suono ha fuso culture differenti, trovando nel melange religioso e nel sincretismo delle divinità della Santeria caraibica, in particolare haitiana, il punto d’unione di percorsi e razze differenti. Da questa unione nasce l’immagine calda e colorata del barrio, un luogo–crogiolo, a metà tra Macondo e Conrad, del quale il gruppo legge la vita e le sonorità con una competenza che spesso lascia senza respiro l’ascoltatore.

La voce di Esmeralda Sciascia scivola tra le ottave senza nessuno sforzo apparente, passando dagli acuti più cristallini al basso del soul più tradizionale: mentre si muove sul palco, coinvolgendo con forza crescente gli spettatori nella sua musica, l’artista non è più una donna italiana, ma si trasforma in una fat mama caraibica, poi in una bruja alta e flessuosa, per perdere ogni fisicità nella bellissima “Brasilia”, nella quale è istintivo chiudere gli occhi per seguire la sua splendida voce, come un bambino in una cattedrale.

Il gruppo la segue in questa difficilissima performance, con un affiatamento nel quale ognuno dei musicisti, nella migliore tradizione del jazz più caldo, appena può esce dalla coralità, anche per improvvisare jam nelle quali gli altri, e soprattutto la voce, immediatamente intervengono.
Tutti i membri del Barrio (Marco Fossati, Alessio Disperati e Daniele Pinceti, integrati per la serata da Max Merialdi alle percussioni etniche), sono musicisti di primissimo livello, degni della fantastica voce di Esmeralda.

Una serata bellissima, che sicuramente meriterebbe di essere replicata con una migliore preparazione pubblicitaria e, possibilmente, sotto un caldo cielo estivo, vicino al mare, con il vento e le navi che portano l’odore di luoghi lontani.

Claudia Lupi

Potrebbe interessarti anche: , Vincenzo Spera: «Serve un programma europeo della musica dal vivo» , Don Ciotti, Bollani e Renzo Piano, esempi per il futuro del Belpaese , Sanremo 2018: Leonardo Monteiro con Bianca. Testo e pagella , Festival di Sanremo 2018, i 20 Big in gara e le Nuove proposte , Umberto Tozzi, 40 anni che Ti Amo Live e il tour

Oggi al cinema

Rocco e i suoi fratelli Di Luchino Visconti Drammatico Italia, 1960 Una vedova proveniente dal sud si trasferisce a Milano con i figli Simone e Rocco. Il primo, su consiglio di una prostituta di cui si é innamorato inizia la carriera pugilistica, ma la ragazza ben presto si stuffa di lui. Intanto, Rocco, tornato... Guarda la scheda del film