La tempesta a Genova - Magazine

Cinema Magazine Mercoledì 25 febbraio 2004

La tempesta a Genova

Agata e la tempesta, il nuovo lavoro di , è un film da vedere. E il pubblico, accorso in massa ad assistere all’anteprima genovese martedì 24 febbraio al cinema Odeon, ha applaudito il giovane regista, presente insieme ai due protagonisti del film, Licia Maglietta ed Emilio Solfrizzi.
Risate ed emozioni per un film che Soldini ha scelto di girare tra Genova e la Pianura Padana. Il capoluogo ligure appare nei suoi scorci più suggestivi: da Piazza de Ferrari a San Lorenzo, da Ponte Caffaro in notturna fino all’Albergo dei Poveri.
«Perché a Genova? Volevo una città che avesse un’apertura sul mare», spiega il regista, «quando ho visitato Genova per la prima volta cadeva una pioggia torrenziale, che però mi ha confermato il fascino di questa città. Ma l’ho mostrata poco: vorrei scoprirla ancora, girando qui un altro film».

Agata e la tempesta è una commedia surreale, che descrive un mondo dove non esiste il dramma. Un film corale, a differenza del fortunato Pane e tulipani, che ha portato Soldini al successo internazionale. La libreria dove Agata lavora è uno degli elementi forti del film. La vita della protagonista, che ha il viso dolce e sensuale della Maglietta, ruota intorno ai libri, che ama e che ama regalare alle persone a cui vuole bene: Gustavo (suo fratello), Nico (il suo giovane amante) e Romeo, l’uomo che entra nella vita di Agata e di Gustavo come un fulmine a ciel sereno.
Già, perché Agata e Gustavo scopriranno di non essere parenti e che Romeo - interpretato da Giuseppe Battiston - è il fratello che Gustavo non aveva mai saputo di avere. Tutto cambia nella vita dell’avvocato di successo sposato con una psicologa, interpretata da Marina Massironi, sempre più brava anche senza “l’appoggio” di Aldo, Giovanni e Giacomo. «Gustavo capisce di aver vissuto una vita che non gli apparteneva», spiega Emilio Solfrizzi, «e tutto comincia ad acquisire un colore diverso». I nuovi rapporti che si creeranno tra Gustavo e il nuovo fratellastro porteranno alla scoperta di nuovi libri e di nuovi sentimenti. «Ognuno di noi ha proposto dei libri, da Il grande Gatsby a Madame Bovary», racconta Licia Maglietta. «La vita reale e quella che Agata vive nei libri spesso si incontrano e si confondono».

È il film più colorato di Soldini. Nulla è grigio: il mondo è di un colore pastello, a partire dai costumi fino agli interni delle case. L’energia che Agata sprigiona è evidente ed incontrollabile, tanto che le lampadine si fulminano al suo passaggio e ad ogni sua forte emozione. La tempesta che la coinvolge sembra placarsi solo all’interno della sua libreria: «Un luogo inventato, che però ha suscitato la curiosità dei genovesi al tempo delle riprese: la gente entrava per comprare libri ed era delusa quando scopriva che era tutto finto…magari esistesse una libreria così!», scherza Soldini. E poi non manca il tema del ballo. Come in Pane e tulipani la balera è il “sogno proibito”, la speranza in un futuro sereno, il raggiungimento di un obiettivo.

Agata e la tempesta sarà nelle sale a partire da venerdì 27 febbraio.

Nella foto in alto: Licia Maglietta alla conferenza stampa presso la Sala Sivori
Nella foto in basso, da sinistra: Emilio Solfrizzi, Silvio Soldini e Licia Maglietta

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