Magazine Lunedì 23 febbraio 2004

Torna il paesaggio dell'olio

Magazine - L'importanza delle tradizioni. Quelle liguri, da sempre legate alla cultura dell'alimentazione. Torna, con la sua seconda edizione, , il concorso letterario istituito dal , con il sostegno della Regione Liguria, che ha inserito il concorso all’interno delle iniziative per GeNova2004.
«Lo stesso Presidente della Repubblica Ciampi ha esortato a coinvolgere i giovani con iniziative di prestigio come quella del Grinzane Cavour», afferma Gianni Plinio - Vicepresidente della Regione Liguria e Assessore alla Cultura, al Turismo e allo Sport - nel corso della conferenza stampa di lunedì 23 febbraio presso il Palazzo della Regione, «e quest’anno a partecipare alla manifestazione saranno anche i giovani figli di emigrati liguri, che potranno così rinsaldare il rapporto con la loro terra d’origine».

L’iniziativa vuole promuovere l’idea del territorio e del paesaggio tipici degli uliveti. «Chi non legge i giornali non legge i libri e viceversa; per questo vogliamo stimolare i giovani alla lettura e alla scrittura: il nostro è un ruolo di servizio», spiega Giuliano Soria, Presidente del Premio Grinzane Cavour, «ultimamente c’è un fortissimo revival del vino, ma anche dell’olio: si tratta di una rivoluzione culturale. Importante è la partecipazione al concorso degli studenti stranieri di origine italiana. Un forte senso di identità lega gli emigrati liguri alla loro terra d’origine. Parliamo di italiani dimenticati, sia culturalmente che economicamente: sarà un’esperienza curiosa anche dal punto di vista della sociolinguistica».
Un premio, dunque, che non vuole creare nuovi scrittori, ma dare ai ragazzi la possibilità di esprimersi descrivendo il paesaggio mediterraneo attraverso storie, racconti e leggende. Maurizio Scajola, direttore dell'assessorato regionale al turismo e all'agricoltura, descrive il paesaggio mediterraneo e, in particolare, gli ulivi liguri: «Dietro l’ulivo c’è l’ambiente, il turismo e l’agricoltura. Preservare l’ambiente, quello delle fasce dell’entroterra, vuol dire incentivare il turismo. Ci stiamo muovendo verso ciò che è la qualità: dell’ambiente, dei prodotti e del modo di produrre le cose».

La parola va poi a Mario Muda, del Secolo XIX: «I giovani sono la speranza e una grande risorsa per il nostro giornale, che ai problemi della nuova generazione è molto attento. Il riferimento ai paesi d’emigrazione dei liguri, soprattutto all’Argentina, mi fa pensare ad un “risarcimento postumo”: i nostri vecchi sono partiti proprio a causa della crisi dell’olio».
Libereso Guglielmi, giardiniere di Mario Calvino e personaggio di un racconto del figlio Italo, ha dedicato la vita alla costruzione dei muri a secco, tipici degli uliveti e delle coltivazioni liguri: «Non ci sarebbe l'ulivo se non ci fossero i muri, ed ogni pietra ha il suo nome», ha spiegato ricordando i tempi in cui lavorava per Calvino.
Gli scritti degli studenti saranno giudicati da una giuria composta da Boris Biancheri e Giuseppe Conte – scrittori – da Davide Paolini (critico enogastronomico), Antonio Di Rosa (Direttore de Il Secolo XIX), Plinio e Soria. Non mancheranno i premi per il primo (2.500 euro) e per il secondo classificato (1.500 euro). Un riconoscimento sarà assegnato anche al personaggio del mondo della comunicazione che abbia contribuito alla promozione della cultura dell’olio e dell’alimentazione di qualità.

Gli elaborati dovranno essere consegnati entro il 31 ottobre 2004 alla Segreteria del Premio Grinzane Cavour (Via Montebello 21 – 10124, Torino) o via e-mail a :

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